Modern movies exploring estranged siblings and complicated family dynamics (Golden child brother vs. black sheep sister)?

Hey everyone, I’m looking for some movies recommendations that feature a very specific kind of family and friendship dynamic.

Basically, I want something centered around an older sister and a younger brother who are estranged, but not in a dramatic kind of way. They just genuinely don't care about each other. The brother is the analytical, calculating type who stayed in their hometown and is definitely the mom's spoiled golden child. The sister (preferably the main character) got out of town as soon as she could because she felt completely suffocated by them.

I’m looking for a protagonist who is deeply lonely but fiercely independent because she’s never had anyone to rely on but herself. I really want a film that explores how the parents treat them differently, like the contrast in the mother/daughter, father/daughter, and parents/son dynamics, and how that unequal upbringing shaped who they became.

Bonus points: If there is a subplot involving a fading female friendship. I'd love to see a dynamic where the main character is envious of a childhood best friend who has the "perfect" opposite life (good family, put-together, etc.). They are drifting apart because the friend just doesn't get her struggles, and there’s a quiet, mutual feeling of resentment or being wronged by the other.

Any genre works (drama, thriller, etc.) but prefer dark comedy, no feel-good movies. I know it's pretty specific so really, anything that comes close is good.

(Already seen lady bird and was not a fan of it, liked the edge of seventeen, This Is Where I Leave You, Frances Ha)

Thanks!

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u/KindComputer4446 — 4 hours ago

Advice for a quick 2-day road trip from Reykjavík?

Hello everyone!

I’m currently doing an internship in Reykjavík, and a few friends and I are planning a quick road trip this week. Since we work from Monday to Friday, we only have a 2-day window and can spend just one night outside the city.

We’ve been here for a few months already, so we’ve crossed off the standard nearby spots (Snæfellsnes, the South Coast, the Golden Circle, Grindavik).

We were originally looking at driving up north, seeing some things in the north fjord, sleeping in Akureyri, checking out Réttarfoss the next day, and heading back down. However, some locals told us that's way too rushed to be worth it for just two days. We also thought about the Westfjords, but we've been warned that's pretty much impossible in that timeframe.

Given that we’ve already seen the usual highlights around the capital, what would actually be a realistic and rewarding itinerary for a 2-day trip this week? Would you still recommend going to the north?

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u/KindComputer4446 — 28 days ago

Resto in Erasmus a fare i lavoretti o torno in Italia a finire la magistrale? Non so cosa fare

Ciao a tutti, post lungo perché la situazione è un po' complicata e ho parecchia ansia di fare la decisione sbagliata.

F25, sono all'ultimo anno di magistrale in UI design (ho una triennale in grafica) e da 3 mesi sono in Islanda per un Erasmus internship. Le lezioni le ho finite tutte, mi mancano solo 6 esami e la tesi. Il mio obiettivo è sempre stato quello di andarmene dall'Italia e rimanere all'estero, usando l'erasmus come aggancio, infatti all'inizio volevo andare in Polonia proprio con l'idea di stabilirmi lì, poi all'ultimo è uscita l'Islanda e non ho saputo dire di no. Il punto è che qui mi sto trovando da dio, ma mi mancano solo 3 mesi di stage e sto letteralmente impazzendo per cosa fare dopo.

So già che l'azienda dove sto adesso non mi terrà perché hanno un riciclo continuo di stagisti. Però avendo fatto la kennitala stavo pensando di rimanere comunque qui e cercarmi un lavoro qualsiasi, tipo barista o commessa. Anche perché se devo essere completamente onesta il mio settore (grafica e UI) è super inflazionato e secondo me andrà a scomparire tra AI, Canva e tutto il resto (si sono pessimista, ma penso sia delusional pensare "ma no ma ti devi adattare, L'AI è uno strumento per noi grafici!!111!). Quindi penso...se devo finire a fare la barista, tanto vale farlo qui guadagnando qualcosa di vivibile piuttosto che in Italia. Il costo della vita non è così male come lo fanno sembrare considerando che sono del nord d'italia.

Il problema enorme è che lo stage non è pagato. Finora sono campata con i miei risparmi di quando lavoravo in Italia e con l'aiuto dei miei genitori, perché la borsa Erasmus qui non basta per l'affitto. Se decido di restare adesso per fare un lavoro generico, dovrei mettere in pausa l'università e andrei in no contact totale con i miei. Abbiamo già litigato pesantemente per questa cosa perché loro vogliono assolutamente che io torni a finire gli studi(e in generale che non rimanga in islanda perchè "troppo lontano") e questa sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso. Rimanere qui significherebbe tagliare i ponti(non abbiamo un rapporto troppo intimo ma nemmeno così disastroso quindi mi dispiacerebbe) e dovercela fare da sola al 100% da un giorno all'altro.

Poi c'è l'altra faccia della medaglia. Adesso mi sto trovando bene perché ho trovato un gruppetto di persone con cui uscire, ma sono quasi tutti in Erasmus e tra un po' partono tutti. Ho paura di trovarmi qui in pieno inverno(che ancora non ho sperimentato) a fare un lavoro generico che non c'entra nulla e senza sapere la lingua, che è difficilissima.

Tutti quelli che sento mi dicono "torna in Italia, finisci sti 6 mesi di università e poi riparti". Ma io ho il terrore che una volta tornata in Italia rimarrò bloccata lì. Non sono un ingegnere, il mio campo è saturo e se cerco dall'Italia non mi cagherà mai nessuno all'estero, specialmente al nord, senza agganci. Mi sento già vecchia a 25 anni e ho paura di perdere l'unico treno che ho per stare fuori. Tra l'altro in Italia non ho legami, l'unica amica storica è già all'estero, e ho pure l'ansia climatica che nei prossimi anni l'Italia diventerà invivibile per il caldo e ci sarà un esodo verso il nord, quindi tanto vale posizionarsi ora.

Non so cosa fare. Ha senso rischiare tutto, bloccare la magistrale (anche se ho già pagato tutte le tasse) e scontrarsi con la famiglia pur di non perdere il "gancio" di essere già all'estero? È davvero così impossibile ritrovare lavoro o un altro stage nel nord Europa dall'Italia una volta laureata? E sapete se si può fare un altro Erasmus (magari post laurea) in un altro paese per ripartire considerando che ne ho già fatto uno?

Accetto qualsiasi consiglio. Grazie a chiunque leggerà tutto.

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u/KindComputer4446 — 2 months ago

Resto in Erasmus a fare i lavoretti o torno in Italia a finire la magistrale? Non so cosa fare

Ciao a tutti, post lungo perché la situazione è un po' complicata e ho parecchia ansia di fare la decisione sbagliata.

F25, sono all'ultimo anno di magistrale in UI design (ho una triennale in grafica) e da 3 mesi sono in Islanda per un Erasmus internship. Le lezioni le ho finite tutte, mi mancano solo 6 esami e la tesi. Il mio obiettivo è sempre stato quello di andarmene dall'Italia e rimanere all'estero, usando l'erasmus come aggancio, infatti all'inizio volevo andare in Polonia proprio con l'idea di stabilirmi lì, poi all'ultimo è uscita l'Islanda e non ho saputo dire di no. Il punto è che qui mi sto trovando da dio, ma mi mancano solo 3 mesi di stage e sto letteralmente impazzendo per cosa fare dopo.

So già che l'azienda dove sto adesso non mi terrà perché hanno un riciclo continuo di stagisti. Però avendo fatto la kennitala stavo pensando di rimanere comunque qui e cercarmi un lavoro qualsiasi, tipo barista o commessa. Anche perché se devo essere completamente onesta il mio settore (grafica e UI) è super inflazionato e secondo me andrà a scomparire tra AI, Canva e tutto il resto (si sono pessimista, ma penso sia delusional pensare "ma no ma ti devi adattare, L'AI è uno strumento per noi grafici!!111!). Quindi penso...se devo finire a fare la barista, tanto vale farlo qui guadagnando qualcosa di vivibile piuttosto che in Italia. Il costo della vita non è così male come lo fanno sembrare considerando che sono del nord d'italia.

Il problema enorme è che lo stage non è pagato. Finora sono campata con i miei risparmi di quando lavoravo in Italia e con l'aiuto dei miei genitori, perché la borsa Erasmus qui non basta per l'affitto. Se decido di restare adesso per fare un lavoro generico, dovrei mettere in pausa l'università e andrei in no contact totale con i miei. Abbiamo già litigato pesantemente per questa cosa perché loro vogliono assolutamente che io torni a finire gli studi(e in generale che non rimanga in islanda perchè "troppo lontano") e questa sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso. Rimanere qui significherebbe tagliare i ponti(non abbiamo un rapporto troppo intimo ma nemmeno così disastroso quindi mi dispiacerebbe) e dovercela fare da sola al 100% da un giorno all'altro.

Poi c'è l'altra faccia della medaglia. Adesso mi sto trovando bene perché ho trovato un gruppetto di persone con cui uscire, ma sono quasi tutti in Erasmus e tra un po' partono tutti. Ho paura di trovarmi qui in pieno inverno(che ancora non ho sperimentato) a fare un lavoro generico che non c'entra nulla e senza sapere la lingua, che è difficilissima.

Tutti quelli che sento mi dicono "torna in Italia, finisci sti 6 mesi di università e poi riparti". Ma io ho il terrore che una volta tornata in Italia rimarrò bloccata lì. Non sono un ingegnere, il mio campo è saturo e se cerco dall'Italia non mi cagherà mai nessuno all'estero, specialmente al nord, senza agganci. Mi sento già vecchia a 25 anni e ho paura di perdere l'unico treno che ho per stare fuori. Tra l'altro in Italia non ho legami, l'unica amica storica è già all'estero, e ho pure l'ansia climatica che nei prossimi anni l'Italia diventerà invivibile per il caldo e ci sarà un esodo verso il nord, quindi tanto vale posizionarsi ora.

Non so cosa fare. Ha senso rischiare tutto, bloccare la magistrale (anche se ho già pagato tutte le tasse) e scontrarsi con la famiglia pur di non perdere il "gancio" di essere già all'estero? È davvero così impossibile ritrovare lavoro o un altro stage nel nord Europa dall'Italia una volta laureata? E sapete se si può fare un altro Erasmus (magari post laurea) in un altro paese per ripartire considerando che ne ho già fatto uno?

Accetto qualsiasi consiglio. Grazie a chiunque leggerà tutto.

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u/KindComputer4446 — 2 months ago

Ciao a tutti, chiedo un consiglio o magari una buona dose di realtà, ho 25 anni ed una laurea in design del prodotto presa l'anno scorso. Ho passato quest'ultimo anno a mandare cv a gogo, e alla fine sono finita in uno stage che tra poco finisce e che non rinnoveranno. Non è andata malissimo, ma non è andata neanche come speravo.

Ecco il fatto, negli ultimi mesi ho scoperto una passione per lo spazio. È partito tutto quando ho giocato a Outer Wilds (se non sapete cos'è è tipo un videogioco di esplorazione spaziale), e poi con l'ultima spedizione lunare sono finita in un rabbit hole da cui non sono ancora uscita su pianeti, galassie, buchi neri etc.

E adesso mi trovo a pensare seriamente di ricominciare da capo con una triennale in astrofisica (o astronomia, devo ancora capire). Ma ho un sacco di dubbi.

Innanzitutto non sono mai stata bravissima nelle materie scientifiche, quindi partirei già un po' svantaggiata, poi comunque ho già una laurea quindi ricominciare da zero ha un costo economico e di tempo. Altro importante dubbio che ho, è:"e se fosse solo una fase?"

Questa cosa mi ossessiona da mesi, ma la paura di iscrivermi, sborsare soldi e poi pentirmene è concreta.

Ma è già da mesi che ci penso. Non è passata. Anzi, più tempo passa più diventa un pensiero fisso.

La mia domanda quindi sarebbe: è effettivamente fattibile? (Tutto è fattibile ma qua sto parlando di opportunità concrete post laurea considerando che anche finendo in corso la triennale, arriverei a 28 anni).

Siate realisti, mi serve una buona dose di realtà.

edit: grazie delle risposte, rimarrà un hobby

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u/KindComputer4446 — 4 months ago

Ciao a tutti, chiedo un consiglio o magari una buona dose di realtà, ho 25 anni ed una laurea in design del prodotto presa l'anno scorso. Ho passato quest'ultimo anno a mandare cv a gogo, e alla fine sono finita in uno stage che tra poco finisce e che non rinnoveranno. Non è andata malissimo, ma non è andata neanche come speravo.

Ecco il fatto, negli ultimi mesi ho scoperto una passione per lo spazio. È partito tutto quando ho giocato a Outer Wilds (se non sapete cos'è è tipo un videogioco di esplorazione spaziale), e poi con l'ultima spedizione lunare sono finita in un rabbit hole da cui non sono ancora uscita su pianeti, galassie, buchi neri etc.

E adesso mi trovo a pensare seriamente di ricominciare da capo con una triennale in astrofisica (o astronomia, devo ancora capire). Ma ho un sacco di dubbi.

Innanzitutto non sono mai stata bravissima nelle materie scientifiche, quindi partirei già un po' svantaggiata, poi comunque ho già una laurea quindi ricominciare da zero ha un costo economico e di tempo. Altro importante dubbio che ho, è:"e se fosse solo una fase?"

Questa cosa mi ossessiona da mesi, ma la paura di iscrivermi, sborsare soldi e poi pentirmene è concreta.

Ma è già da mesi che ci penso. Non è passata. Anzi, più tempo passa più diventa un pensiero fisso.

La mia domanda quindi sarebbe: è effettivamente fattibile? (Tutto è fattibile ma qua sto parlando di opportunità concrete post laurea considerando che anche finendo in corso la triennale, arriverei a 28 anni).

Siate realisti, mi serve una buona dose di realtà.

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u/KindComputer4446 — 4 months ago