Sono arrivato all'amara consapevolezza che questo paese è dominato dai 60enni. Che loro non molleranno e che noi 30 enni non abbiamo la forza per scalzarli.
Sono tornato dall'estero in Italia oramai 8 anni fa. Non mi aspettavo di trovare un Paese scoppiettante ma ne ho accettato i difetti per godere dei suoi pregi. E fino a qualche tempo fa il saldo era positivo.
Oggi ho passato abbondantemente i 30 anni e sono cresciuto molto professionalmente nel mondo finanziario fino a raggiungere buone retribuzioni che sfiorano anche le 6 cifre quando va bene (RAL + Bonus). Sono un privilegiato in questo paese ne sono cosciente e grato.
E tuttavia mi sono reso conto che l'Italia arrivati ad un certo punto, ti frena. Frena le tue ambizioni.
Ti frena perché c'è l'idea che certe cifre (160k e +) e certi ruoli (seconde linee, C-level o ruoli strategici) possano essere accessibili solo dai 50 anni in su e che la retribuzione debba seguire l'anzianità, non le performance, la velocità, la managerialità, il pensiero strategico poi, nemmeno a dirlo.
So che il primo contro-argomento è quello della "saggezza".
Mi si dirà "Chi è Piu grande ne ha viste di piu, dovrebbe avere piu esperienza, conoscere meglio il mercato e i suoi attori e per questo essere pagato di più". Ma nell'epoca in cui viviamo è veramente così? E' veramente per questo motivo che un 60enne in Italia viene pagato di più? Riesce veramente meglio ad adattarsi alla velocità di questo mondo rispetto a un 40 enne o di un 35 enne?
Allora un giorno mi sono alzato dal letto e mi sono guardato intorno per rivelarmi finalmente una verità che volevo tenere nascosta: QUESTO PAESE E LE AZIENDE ITALIANE SONO DOMINATI DAI 60ENNI.
SONO OVUNQUE,
SONO DI PIU,
SONO PIU RICCHI,
SONO PIU INFLUENTI,
HANNO CREATO UN SOLIDO NETWORK IN UN PAESE PICCOLO QUANDO LE COSE ANDAVANO BENE E SI AUTOTUTELANO
SONO TENACI E NON MOLLANO NEMMENO A 70ANNI (Vedi MPS)
SI PASSANO LE CARICHE DI CEO E PRESIDENTE DI QUESTA O QUELLA AZIENDA COME SE NULLA FOSSE
SONO ACCENTRATORI E DISPOTICI, PERCHE' VENGONO DA UNA CULTURA DEL LAVORO FANTOZZIANA (intesa come epoca storica e senza accezzioni negative e ovviamente non tutti ma la cultura è quella)
SONO CONOSCITORI DI UOMINI, PIU CHE DI BUSINESS
SONO COLORO CHE USANO NOI GIOVANI UOMINI COME MERI ESTRATTORI DI VALORE (30 enni non si è più giovani)
SONO SEMPRE GLI STESSI.
SOPRATUTTO SONO AL POTERE DA 25 ANNI. SI ,PERCHE' I CEO, I PRESIDENTI, I CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE DI OGGI ERANO GIA DIRIGENTI, A 33 ANNI E NON HANNO MAI SMESSO.
Secondo contro argomento: mi si dira che non è sempre cosi, che ci sono anche giovani oggi in posizioni di vertice. E non metto in dubbio che sia così, ne ho anche io esperienza.
Ma ho esperienza anche del fatto che quelli la cui carriera fulminante può essere ricondotta al solo merito autoprodotto (qualsiasi esso sia, capacità umana, competenze, fortuna durante il percorso professionale) e non a quello eterodiretto, sono pochissimi. Veramente pochi.
Gli altri sono figli di, mariti/mogli di, con il cognome di, parente di, sindacalista di, afferente al partito di, amico di, istruttore di equitazione di, afferente al Circolo di, ortopedico di ecc.
Questo è vero a Milano come a Roma. A Milano in particolare ci sono moltissimi giovani, ma nella moltitudine di millenial, se scavate tra un inglesismo e titoloni professionali da linkedin, troverete che a dirigere le aziende c'è sempre il 60 enne che linkedin nemmeno lo ha, perchè non ne ha bisogno. Perchè viaggia su altri canali che sono quelli del potere vero.
E il potere vero, non ha bisogno di vetrine.
Ora da questa generazione "d'acciaio" ci sarebbe da imparare, perchè sono persone che nel 68 hanno si sono presi il trono e se lo sono tenuti per mezzo secolo nel bene e nel male. Hanno molto da insegnare, in primis il fatto che nessuno ti lascia spazio (nemmeno a 80 anni) e che lo spazio va preso.
ma come è possibile farlo quando si è di meno, e piu fragili anche economicamente?
Questo è valido per le aziende italiane, per le grandi società di consulenza che ormai sono immerse nelle dinamiche italiane e vale anche per alcuni grandi firme legal. (I fondi PE o le aziende di estrazione anglosassone fanno caso a parte).
La cosa positiva per alcuni che vivono in questa dinamica è che con l'attendismo tutto si dovrebbe risolvere.
Ma francamente io, come altri, non ho più voglia di attendere e visto che la forza come generazione di prenderci i nostri spazi non la abbiamo mi sa che all'estero ci torno!
Altro che personal finance!
Voi che ne pensate? Avete esperienze simili?