Disforia legata alla sessualità
Ciao regaz, è un po' un mezzo sfogo, ma vorrei sapere se ste paranoie sono capitate anche agli altri.
Sono un ragazzo trans, e penso mi stia iniziando a piacere un ragazzo.
Allora, per contesto, io non sono uno molto attratto dalle relazioni in generale. Ne ho avuta una da bambino che si è portata avanti fino ai 15 anni ed è finita rovinosamente. Non vado nei dettagli ma traumi su traumi.
E da là sono stato già di mio un bel po' chiuso dal punto di vista di relazioni. Nel senso, tanti amici, magari un po' di battute che sembrano flirt ma per ridere, ma mai più fidanzato.
Credo di aver convinto abbastanza gente del fatto che sono etero. Mi son piaciute delle ragazze al liceo, ma non ho mai capito se mi piacevano davvero o se avevo solo paura di essere rotto e sembrare rotto agli altri, quindi mi facevo un po' venire la voglia di provarci con qualcuno ma senza mai volermi metterci e anzi, senza manco fare capire a ste persone che ci stavo provando.
So che le donne un po' mi piacciono.
Fatto sta che forse mi sta piacendo un uomo e boh, è una situazione sicura, davvero tanto. Tranquilla. Senza Red flag che solitamente ci stanno nei miei rapporti e li rendono strani o instabili.
E dire che ci sta quella cosa che mi fa venire ansia e quasi paura se ci penso.
Mi sento come se non sarò mai visto come un uomo se mai mi mettessi con un uomo, e la cosa più brutta è come se valesse solo per me?
Ho un sacco di amici trans e gay e non li vedo meno come uomini/ donne. Non so perché però con me non ci riesco.
Sarà che odio il mio corpo, odio come mi presento. Odio tutto.
Sono in terapia ormonale da 6 mesi. Sto iniziando a piacermi ma mi detesto guardarmi nel complesso.
Mi sento uno stronzo a pensare queste cose.
Mi viene paura l'idea che ho appena fatto coming out con la famiglia e se mi mette ansia cosa potrebbero pensare.
Non sono omofobi, fossi stato cis non sarebbe importato nulla a nessuno, ma non essendo cis che ne so.
Perfavore, ditemi che non sono da solo.
È orribile questa situazione, mi sento un nemico di me stesso.