
Meloni e il modus operandi "Berlusconiano"
Dalla fine della prima repubblica, abbiamo assistito al passaggio dell'informazione tramite i giornali cartacei a l'informazione televisiva tramite reti pubbliche e private (su tutte i canali Mediaset), piegando la narrativa a favore dell'agenda di un personaggio, Silvio Berlusconi, all'epoca imprenditore sconosciuto ai più che, sfruttando i favori di Bettino Craxi, riuscirà a far arrivare le sue reti private in tutte le case del bel paese, preparando così la sua famosa "discesa in campo"
La narrativa era semplice, bisognava semplificare concetti difficili e dire agli Italiani cosa volevano sentirsi dire, ovvero slogan e promesse.
Poco importava se le menzogne erano spudorate e altisonanti, bisognava arraffare più voti possibili...
Dopo più di 30 anni le cose sono ancora così, ma non accade più sulle reti tv, quelle sono oramai obsolete, lente e non prendono il pubblico giovane...
Giorgia Meloni, allieva del buon Silvio, ha capito che può fare la stessa cosa, riproporre la menzogna in video, strillare sui social e puntare a essere condivisa e sommersa dai like.
In un periodo dove il mondo avrebbe bisogno di meno populismo e più pragmatismo, vediamo il nostro premier far campagna elettorale, nel pieno di una crisi economica, climatica e sociale...
Come avrebbe fatto il buon Silvio