Unpopular opinion: Tradisco mia moglie e non mi sento in colpa neanche un po'.
L'avevo postato prima in un altro subreddit e pure su r/sfoghi e mi ero fatto aiutare pure dalla IA per correggerlo ma poi l'ho cancellato e ripostato perché mi pareva troppo acchittato / edulcorato e non sincero fino in fondo.
Quindi l'ho riscritto tutto di getto zero IA e scusate se non scrivo come Manzoni.
Faccio questo post un pò per sfogarmi, diciamo per mettermi a nudo, ma anche per leggere i commenti delle persone che lo commenteranno, anche se probabilmente molti di loro mi giudicheranno un ipocrita, mi giudicheranno un pezzo di merda.
Le donne penso il 99% di loro tale mi giudicherà. E sarà pieno di gente mai stata sposata o al massimo sposata da un paio d'anni che mi lapiderà.
Ma non me ne frega un cazzo.
Lo faccio per il puro gusto di farlo.
Fatta questa premesse il post è molto semplice: tradisco mia moglie e non mi sento in colpa neanche un po'.
Neanche un po', zero.
E adesso veniamo ai dettagli.
Sono sposato da più di vent'anni e posso dire di avere un matrimonio relativamente felice o almeno più felice della media che leggo in giro dove tutti si accannano o separano entro due o tre anni e al massimo vedi che dopo 6 o 7 non si rivolgono più la parola.
Ho numerosi figli, dicono di volermi bene.
Per tutto il resto degli aspetti della mia vita mi considero una persona estremamente onesta. Dico tutto in faccia alle persone, a volte ci discuto anche, magari litigo con concorrenti, fornitori, collaboratori ma non mi sono mai pentito di nulla, di nulla.
Sono quello che sono.
Eppure.... c'è un'unica cosa che all'inizio mi ha fatto sentire in colpa: Le mie tresche e le mie relazioni.
Sono sempre stato, diciamo, come dire, anche quando ero giovane, irrequieto. Mi capitava magari di avere il piede in due staffe, magari avevo una fidanzata, magari era pure una bella figa che se la sarebbero fatta tutti i miei amici e le sbavavano dietro, però poi me la facevo anche con un'altra. Vabbè, si dirà, sono cose da ragazzi, sono cose da giovani.
Mi assolvevo in quel senso.
Poi mi sono sposato sull'altare.
Come tutti?
Non lo so. So che oggi non ci si sposa più ma io mi riferivo a quelli che ancora si sposano. Forse come alcuni, visto che oggi secondo me la maggior parte non lo fa in maniera sincera, si sposano gia vecchi magari pure dopo anni di 'convivenza' che manco loro ci credono all'amore. Io invece ero giovane, mi sono sposato innamorato e ho sinceramente detto "ti amo per sempre", giurato di essere fedele "finchè morte non ci separi" eccetera eccetera e ci credevo sul serio.
Dio, proprio convinto ero!
E per un po' è stata effettivamente così. Ero felice, appagato in tutto, mi sentivo completo e completato, e a letto le cose andavano bene, anche con i figli, insomma, non dovevo cercare altre cose.
Non mi mancava.
Poi piano piano, non lo so, è stato come se lei si fosse sempre meno interessata al sesso.
Io non lo so, sono sempre stato molto attivo.
Non dico pretendessi scopare tutti i giorni, ma quasi. Per me, anche dopo i primi anni di matrimonio, due volte a settimana era poco. Però lo sai, a volte mal di testa, a volte non lo so, e alla fine, alla fine, comunque si scopava sempre meno.
Dopo alcuni anni ho provato comunque a parlarne, ad aprire il discorso, insomma, perché non volevo sentirmi una merda a fare le cose alle spalle, anche se ne avevo avuto molteplici occasioni (non ho mai avuto problemi a conoscere donne nuove ) Ma all'inizio ho avuto delle risposte così, evasive oppure come se non ci fossero problemi, come se dopo anni fosse normale, come andare in negazione, come se il problema lo avessi io.
Tante, tantissime volte.
E insomma, alla fine ho deciso che occhio non vede, cuore non duole.
Quindi ho deciso di tenere completamente separate queste cose dalla mia vita familiare, stando attento a non farmi sgamare, e ho frequentato altre donne. Con qualcuna di queste è nata anche una relazione, qualcuna è durata un paio d'anni, una qualcosa di più. L'ultima in particolare, con una bellissima donna che mi attirava tantissimo, eccetera, è durata fino a che lei è tornata al suo paese.
E da quel momento in poi non mi sono più sentito in colpa. Mai, mai, mai.
Perché ho sempre pensato: se a casa non è pronta la cena, mangio al ristorante.
Io ci ho provato a far funzionare le cose.
Ma adesso credo che siamo all'equilibrio perfetto.
A lei va bene così, magari se lo immagina pure. E noi siamo tutti molto felici, apparentemente.
Ci sono dei periodi in cui sto bene, magari per mesi e mesi non vedo altre donne e magari, se il periodo è più tranquillo, se è l'estate, se gli anni passano, sarà che magari il testosterone cala, mi faccio bastare quelle due volte al mese con lei, che sembra felice.
Altri periodi però mi riprende l'irrequietezza, mi riprende la voglia di conquista, di flirt, delle emozioni che ti fa provare comunque una persona nuova, una bella donna, o una ragazza... e magari ho qualche avventura, qualche altro flirt.
Qualche volta sono anche andato a prostitute ma solo d'inverno. Non me ne vergogno affatto. Dopo sette o otto settimane di fila che non potevo scopare (d'inverno già si scopa molto meno, e magari coincideva pure con un periodo in cui non avevo alcuna relazione extra), sono andato a puttane.
Qualche altra volta con la primavera o l'estate complice la disponibilità maggiore di tempo, il risveglio, la possibilità di conoscere donne libere o annoiate, ho avuto qualche altra relazione, e così via. E il cerchio ricominciava stagione dopo stagione.
Che debbo fà.
Credo che continuerà così fino a che avrò energie sessuali, fino a che non mi cascherà il cazzo nella vecchiaia.
E non mi pento neanche un po'.