u/Critical_Ideal99

What future do you envision for the Republican Party after the end of the Trump administration? Dissolution, moderate reform, or further radicalization?
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What future do you envision for the Republican Party after the end of the Trump administration? Dissolution, moderate reform, or further radicalization?

u/Critical_Ideal99 — 1 day ago
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Questo è l’esempio perfetto di ciò che intendevo: zero empatia, noi contro voi, generalizzazioni e degrado. Offendono le vittime con la loro strumentalizzazione e non se ne rendono nemmeno conto.

u/Critical_Ideal99 — 3 days ago
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non sono mostri, sono il risultato delle nostre scelte.

questi tre commenti hanno una cosa in comune. cercano di sminuire il peso delle vessazioni compiute da terzi su un individuo, che poi arriva al gesto estremo, usando il pretesto "tanto tutti abbiamo subito maltrattamenti". questa ragazzi è inferenza deduttiva, volendo anche una generalizzazione indebita. siccome tanti hanno subito maltrattamenti e non hanno reagito con violenza, allora chi ha commesso quei soprusi non ha colpe se un individuo, tormentato da abusi passati, evolve psicologicamente verso la violenza.

questo è ciò su cui deve lavorare la società. dobbiamo smettere di usare la generalizzazione per sminuire il dolore che porta le persone a compiere un omicidio o una strage, come nel caso recente e tanto discusso di Modena. se consideriamo fondamentale e determinante il peso dei maltrattamenti su chi sceglie il suicidio e cerchiamo quindi di sensibilizzare, lo stesso va fatto anche se l'individuo decide che per stare meglio deve uccidere, oppure se uccide perché entra in uno stato psicotico. la prevenzione va fatta a 360 gradi, non solo dove vogliamo noi.

il gesto estremo non nasce dal caso, ma è un intreccio di fattori, che tutti insieme portano ad un escalation, come appunto abusi, fragilità mentali e cultura tossica.

è sciocco pensare ancora al mondo come fosse tutto bianco e nero, italiani vs migranti e nord vs sud. questo noi contro voi uccide le sfumature sociali, porta esclusione, porta tensione, crea degrado e maltrattamenti. ciò accade perché si pensa solo a litigare, chiudendosi nel proprio io e nel proprio limbo, senza mai guardare oltre il proprio naso.

ed è questo che porta a creare questi individui che voi definite mostri. non pensiamo al peso delle nostre parole, trattiamo tutti come nemici, siamo egocentrici al punto che se qualcuno ci critica lo attacchiamo e dibattiamo di situazioni sociali come fossimo allo stadio San Siro.

certo, chi uccide dovrà giustamente pagare pegno. sia chiaro, la sua responsabilità in quanto individuo resta, non scompare per via del suo passato, ma noi quella persona l'abbiamo creata e costruita con la nostra cattiveria. e non è il solo a dover pagare il prezzo di tutto ciò, delle vittime ci sono state e quelle sono amiche, parenti, genitori o figli di qualcuno. perciò anche la società ne subisce le conseguenze, che nascono della sua stessa superficialità.

ricordate, siamo individui e fare generalizzazioni come "tutti hanno sofferto", oppure in altri casi "sono sempre i migranti fare i criminali", non ha alcun senso. non si può usare una categoria per sminuire il dolore altrui, come non si può incolpare e vessare un gruppo di persone per i danni del singolo.

dove è finità la civiltà? dov'è l'empatia? perché non siamo più capaci di costruire rapporti? perché cerchiamo giustificazioni, invece di comprendere e prevenire? perché siamo arrivati ad un punto di degrado tale da costruire dei mostri?

il mostro non nasce dal momento in cui uccide, ma quando noi smettiamo di vedere l'altro come essere umano.

u/Critical_Ideal99 — 4 days ago
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il pericolo più grande non è Vannacci, ma lo Stato che non reagisce

"non mi offendo se mi danno del fascista"

"esiste una sola flottiglia, la decima"

"Mussolini era uno statista e ha fatto anche cose buone"

"Gay Pride? Mandiamo questi signori al fronte"

"se avessi un figlio gay, cercherei di orientarlo all'eterosessualità, perché sono convinto che non abbiamo ancora trovato il gene dell'omosessualità"

"Rappresento una identità che è quella del popolo italiano, che è bianco."

"Credo che delle classi con "caratteristiche separate" aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialità a esprimersi al massimo, e anche quelli con difficoltà verrebbero aiutati meglio."

queste non sono le frasi di qualche alcolizzato che frequenta regolarmente i bar, ma sono le parole di un candidato politico per le future elezioni nazionali. questa non è libertà di espressione, non è un opinione, è violenza travestita da tradizione. il bello è che individui come Vannacci tentano da tempo di normalizzare ciò e lo fanno facendo passare per matto o ignorante chi vuole difendere diritti e civiltà.

qui la domanda non è più se lui faccia o meno apologia del fascismo, no, la domanda vera è: perché le istituzioni non lo bannano dalla politica e non attuano ripercussioni penali su di lui? ricordiamoci che l'apologia del fascismo è un reato sancito dalla legge Scelba, punibile con la reclusione. non è più solo un concetto astratto, strambo, visto in qualche libro. questo è un atto, sta costruendo un partito ad ispirazione fascista.

e attenzione, io non faccio alcun tipo di diffamazione o attacco ingiustificato nei suoi confronti, perché è lui stesso che fa di tutto per apparire come il nuovo Mussolini, pronto a salvare la patria da non si quali minacce. le sue frasi parlano per lui. quindi non sto dicendo nulla di falso o violento.

il suo stesso programma elettorale parla per lui. non fa proposte utili alla ricostruzione industriale italiana o utili al miglioramento della classe lavoratrice, che vive duri momenti di precariato. le sue proposte riguardano principalmente l'impedire il matrimonio tra omosessuali (attualmente comunque non possibile, quindi la proposta di base è no-sense), impedire l'aborto, vuole fare revisionismo sul 25 aprile, vuole eliminare la legge scotto (che vieta la dedica di strade, monumenti ed edifici a persone che abbiano sostenuto o propagandato l'antisemitismo e l'odio razziale), e vuole esaltare valori di Dio, Patria e Famiglia nella maniera più dura e rigida possibile. quindi di base parte già liberticida alla massima potenza.

lui non è nulla di diverso da Casapound o Forza Nuova, che sono partiti neo-fascisti violenti. e quindi perché con loro le istituzioni hanno preso contro-misure, mentre con Vannacci no? non mi vorrete mica dire, che siccome non ha fatto il violento fisicamente per strada, allora può tranquillamente entrare in parlamento? non serve arrivare alla violenza fisica, che sarebbe ormai tardi a quel punto, per intervenire su un movimento politico anti-democratico. bisogna agire preventivamente. Abbiamo un vuoto normativo che va colmato in merito. Perché non rendere realtà la legge Fiano, che agiva sulle propagande fasciste? Perché non applichiamo con più durezza la legge Mancino, visto che fare razzismo politicamente é ormai sdoganato?

offre ideali liberticidi? esalta una dittatura del passato? ne condivide concettualmente i metodi? fa revisionismo storico per sminuire responsabilità del dittatore e per sminuire tutele? vuole abolire diritti? si in tutte le domande, e quindi non è necessario aspettare che lui vada per strada con manganello e olio di ricino per sciogliere forzatamente il suo partito e portare lui e suoi compagni di merenda in tribunale.

esaltiamo la nostra storia per quel che riguarda cultura, cibo, arte, ecc... ma non la esaltiamo, non la sfruttiamo, quando bisogna sensibilizzare e fare prevenzione riguardo una grave minaccia al nostro quieto vivere? ancora non abbiamo capito dopo più di 80 anni, che se lasciamo spazio a questi individui, poi loro raggiungono il potere e fanno danni incalcolabili. ancora non l'abbiamo capito?

per carità, già guardando il suo partito vacuo in quanto proposte serie, molto personalistico a livello metodologico e comunicativo, non supererà mai la soglia di sbarramento. ma quello vorrei dire è: perché dobbiamo rischiare? perché dobbiamo lasciar rinascere il fascismo politicamente?

u/Critical_Ideal99 — 14 days ago

What if you create a indipendent political party...?

If you were to found a new independent political party, what would be its first concrete battle to distinguish itself from Democrats and Republicans? What core values would you put down on paper in the platform? And what strategy would you adopt to really compete with the two big parties?

reddit.com
u/Critical_Ideal99 — 15 days ago

If this subreddit were to found a new independent political party, what would be its first concrete battle to distinguish itself from Democrats and Republicans? What core values would you put down on paper in the platform? And what strategy would you adopt to really compete with the two big parties?

u/Critical_Ideal99 — 15 days ago
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"A qualcuno piacciono leghisti fasci ed affaristi assortiti." questa frase di Boldrin è il motivo per il quale questi partiti diventeranno irrilevanti politicamente, nel prossimo futuro. non è l'attacco in se o la possibile offesa, ma è la mentalità ad essere il problema.

questi figuri sono leader di partiti moderati, ma non sono capaci di intavolare un dialogo serio, non sono capaci di formare una coalizione utile al raggiungimento di obbiettivi politici. ogni loro frase è intrisa di spocchia, permalosità e cinismo senza pari. non sembrano dei moderati, ma sembrano dei signori ormai anziani che cercano di fare gli alternativi schierandosi in una posizione alternativa rispetto ai soliti poli, oppure sembra che abbiano una crisi di mezza-età e cerchino di fare i giovanili ad ogni costo, fallendo miseramente.

si passa da Boldrin con atteggiamento da professore rigido, che oltre ad insultare possibili alleati politici, se un cittadino gli rivolge una critica costruttiva sui social, lui reagisce con "va a fanculo" nella sezione commenti. si arriva poi a Calenda, che alla prima provocazione inizia a litigare, che cambia idea ogni due secondi, che nonostante il suo partito si basi sui giovani, appena accade un incidente come quello di Casal Palocco diventa subito un boomer, pronto ad insultare giovani e social, di cui quest'ultimi lui stesso li usa regolarmente.

ma come pretendono di risultare votabili, se il loro approccio alla politica risulta così infantile? riescono loro due ad avere una mentalità più rigida e scontrosa rispetto a candidati di destra, che essendo conservatori, dovrebbero essere più chiusi mentalmente.

possono mostrare tutte le proposte più interessanti del mondo, ma se decidi di schierarti moderato, devi incarnare quei valori, altrimenti che senso ha scegliere quella sfera politica?

il moderato deve accettare il pluralismo, questo significa saper ascoltare gli altri, senza fare paternalismi o imposizioni solo perché sei un professore esperto.

il moderato deve saper cercare il compromesso, non deve alla prima differenza minima di ideali litigare e rovinare una coalizione.

il moderato deve essere comunicativamente costruttivo, non deve cercare il litigio, non deve cascare in provocazioni, non deve attaccare a tradimento gli avversari, deve saper restare nel merito dell'argomento e deve saperlo spiegare senza risultare cinico.

infine il moderato deve essere pragmatico, quindi deve avere idee chiare e basarsi sui dati, non come Calenda che voleva abolire Youtube dopo un singolo incidente d'auto, o Boldrin che pensa di risolvere i problemi del sistema educativo italiano, rimuovendo il valore legale della laurea, rischiando di distruggere la meritocrazia, perché avrà più valore il prestigio dell'ateneo, piuttosto che la preparazione del giovane.

io sono cresciuto con questi valori riguardo il moderatismo, e pretendo in quanto elettore di rivederli negli esponenti e nei partiti che decidono di abbracciare tale posizione politica.

che senso ha definirsi moderato, se poi agisci e pensi come il Salvini, la Meloni o il Conte di turno?

quando si faranno avanti candidati che parlino davvero a noi giovani, a noi che siamo senza rappresentanza, che vorremmo un cambiamento serio in questo paese, candidati che sappiano usare i social per parlare delle idee politiche, sociali e non per fare dissing?

quando si formerà un partito in cui gli esponenti mettano da parte leader che vivono di personalità, e diano spazio a leader che sappiano comunicare, guidare e ascoltare i cittadini, senza saccenza, senza infantilismo, senza paternalismo?

davvero noi giovani, dobbiamo arrivare al punto in cui siamo per forza costretti creare un partito e fare di testa nostra? dobbiamo davvero essere costretti noi ad agire, perché i più "esperti" da decenni ormai si mostrano del tutto incapaci?

u/Critical_Ideal99 — 17 days ago
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Do you remember what Trump used to promise among his various incoherent rants? Economic Freedom and Deregulation. Trump often tied the concept of freedom to reducing government interference in the economy. But why does he link these concepts together? Simple, because in American culture an individualistic economy is seen as synonymous with civil freedom.

But what many people don’t understand is that civil liberties and the free market are not automatically synonymous. The free market does not automatically guarantee rights, and civil liberties do not depend on the free market. They both share the root word ‘freedom’, but they belong to two different ideological worlds.

And this is where the dissonance becomes evident, the contradiction at the heart of American thought. Individual freedom is sacred, yet many are willing to accept violations of human rights, laws that threaten women with death if they get an abortion, class inequalities, the absence of state support for the most vulnerable, and a healthcare system that excludes millions. For many, freedom is not ‘having guaranteed rights’ but ‘not having the federal government in the way.’

This stems from the fact that the United States did not emerge as a nation in the European sense. There was no single people, no shared language, no common culture. There was simply an ideological project built on individual freedom, private property, local autonomy, and distrust of central authority. Any movement proposing national standards, regulations, or federal intervention is perceived as an attempt to tamper with that identity, which has now become the American equivalent of the Sistine Chapel for the Vatican.

In this context, American progressivism starts at a disadvantage. It does not create an alternative model, as in European social democracies, but arises as a response to the problems and failures of capitalism. It does not build a new system; it corrects the existing one. And correcting, in a country where the private sphere is perceived as sacred, means interfering.

And then there is federalism. The United States is a complex mosaic of cultures, economies, and identities. When the federal government introduces a progressive policy, many states perceive it as an external imposition. Sure, in cosmopolitan New York it may seem normal, but in Alabama, the opposite, of that—it feels alien. What may be urgent in California may be irrelevant in Kansas. So progressivism at the federal level is perceived as forced homogenization, especially when viewed through the eyes of Americans living in suburban or rural areas, where functional illiteracy is widespread.

And those are precisely the people conservative politicians target. They exploit a distorted ideal of freedom, now deeply rooted in many minds, to demonize anything related to change, anything involving protection, regulation, subsidies, minimum wage, universal healthcare, LGBTQ+ rights, etc. Think of the Latin Americans and Mexicans who voted for Trump. He defended Christian values, which are highly cherished by these groups. And that alone was enough for them, even though he simultaneously promised more aggressive, and arguably violent, immigration policies. To be clear, they don’t want to be deported, but Christian values are so important to them that they prefer a conservative candidate, with all the risks that entails, over a progressive one who places traditional values in the background.

And then there are the media, which make everything worse. They don’t provide information; they sell belonging, identity. Fox News sells conservative identity, MSNBC sells progressive identity, and talk radio, YouTube, and TikTok amplify this ecosystem. The result is that politics is no longer perceived as a set of public policies but as a moral battle between two tribes. In this context, a progressive proposal becomes an attack on freedom, an imposition. It doesn’t matter what the proposal actually says; what matters is how it’s framed. If a progressive proposes it, it’s automatically garbage.

On top of that, media operate on a simple principle: fear keeps viewers hooked more than reason does. So regulation becomes tyranny, welfare becomes dependency, public healthcare becomes an unsustainable cost, and civil rights become indoctrination. It’s simply a narrative format, not information or analysis.

And even more importantly, the media have understood that the word ‘freedom’ is an emotional trigger. Just insert it into any sentence and you get automatic approval: ‘free from government,’ ‘free to choose,’ ‘free from regulations.’ It’s a language that bypasses rationality and activates the viewer’s cultural identity. Add to that a permanent antagonistm, progressivism, portrayed as elitist, out of touch with ordinary people, anti-American, and willing to sideline religion, and that’s how you get a solid base of thoroughly indoctrinated voters.

All of this shows that in the United States, the political conflict is not just about policies or laws, but about the very definition of freedom. As long as freedom is understood as a private good to be defended from government power, any progressive proposal will be difficult to implement, because it will be perceived as an invasion, a coercion. The question is not which model is better, but whether American society is willing to redefine the meaning of freedom in the 21st century.

What do you think?

Do you believe the U.S. will ever manage to separate civil freedom from economic freedom, or will their national identity always prevail?

And what should the alternative system to the current one be like?

u/Critical_Ideal99 — 17 days ago
▲ 4 r/Italia

so che non sono nessuno, che le mie parole non hanno un peso istituzionale e che parlo di una situazione di cui non sono protagonista. ma sinceramente sono stanco dei commenti online di persone, che difendono l'agire svizzero, con un misto di saccenza, cinismo becero e mancanza di tatto, spesso senza nemmeno aver capito la gravità di quanto accaduto.

partiamo col chiarire quello che è il contesto una volta per tutte. forse ad alcuni utenti ancora non gli è chiaro, ma le autorità svizzere tra inettitudine e negligenza, hanno indirettamente causato una strage di 40 ragazzi e ragazze, con famiglie distrutte al seguito. si parla di un danno incalcolabile, che non potrà mai essere riparato. quando avviene un evento di una gravità così mastodontica, a pagare dev'essere il soggetto individuale o giuridico che ha causato il danno, non le vittime. non è un'opinione, è un principio basilare di giustizia.

ora arriviamo al punto focale, ovvero il pagamento. voi subito direte "ma non pagano le famiglie, va tutto a carico dello stato, perché ci sono degli accordi" lo so benissimo che non pagano direttamente i parenti stretti delle vittime, ma non è questo il punto. il gesto in sé è disgustoso. mandare fatture a nuclei famigliari distrutti, fregandosene della sofferenza che tu hai contribuito a causare. è un livello di insensibilità che fa impressione. ancora più grottesco, le fatture sono arrivate con estrema velocità, mentre l'invio di cartelle cliniche, necessarie per le cure continuative, ha richiesto molto più tempo. questa non è semplice efficienza burocratica, è puro squallore.

e qui si passa al come dovevano agire le istituzioni svizzere. volete sapere il come? semplice, si dovevano fare carico di quelle spese fin da subito. il sistema sanitario è privato? non importa, l'autorità elvetica sa che è privato, e proprio per questo dovrebbe contattare gli ospedali e dire "paghiamo noi". per uno stato come la Svizzera, quelle sono briciole. e vale la regola più antica del mondo, che è alla base di convivenza e giustizia "chi rompe paga".

infine tocchiamo gli accordi tra le due nazioni. è assurdo ridurre una tragedia di questa scala ad un banale tecnicismo burocratico. Il fatto che esistano degli accordi non significa che uno Stato sia obbligato a seguirli in modo cieco, soprattutto quando entrano in conflitto con la tutela dei propri cittadini. tali accordi non sono dogmi, sono strumenti politici bilaterali, e come tali possono essere sospesi, rinegoziati o contestati quando la situazione lo richiede.

Per questo trovo surreali i commenti che si aggrappano in modo quasi rituale a questi accordi, come se la loro esistenza rendesse superfluo il buonsenso. In casi del genere, l’approccio corretto non è quello deontologico (“si fa così perché è scritto”), ma quello consequenzialista, ovvero prima di agire o parlare penso alle conseguenze, ai danni che posso causare.

se le autorità svizzere avessero adottato questo approccio anni fa, magari quel locale a Crans-Montana non avrebbe mai aperto e quei ragazzi forse oggi sarebbero ancora vivi.

PS: e non parliamo di quelli che dicono "ma dovevano fare l'assicurazione prima di andare in svizzera". fatemi capire, per una singola serata di festa, una persona deve stipulare un'assicurazione, quindi si deve indebitare, per garantirsi cure all'estero? per una serata? ma siamo seri?

u/Critical_Ideal99 — 21 days ago
▲ 1.1k r/DemocraticSocialism+1 crossposts

I can't be happy about this news.

And someone might ask me: “But how? The proposal was rejected, isn't that a good thing?”

The point is another, much more disturbing, and I say this in cruder, more direct terms. A group of Republican politicians introduced a law threatening a massacre of women, as a move to discourage abortion. We're not talking about a provocation, a slogan, no, none of that. We're talking about a formal legislative proposal. And the only consequence was… that the proposal was rejected.

How can one be relieved, happy, before a political system in which such an idea can be deposited by politicians, without producing immediate consequences for those who promoted it?

If a political party in a European Union country proposed something similar, the repercussions would be devastating. Not just politically, but criminally.

In many European systems would happen this:

Violation of constitutional principles: A proposal that provides for the death penalty for non-criminal behavior would violate the supreme principles of the Constitution. In Italy, for example, Article 2 protects the inviolable rights of the person and Article 27 prohibits the death penalty.

Dissolution of the party: A political program that promotes the suppression of fundamental rights can lead to the dissolution of the party. Again in Italy, The Scelba Law (L. 645/1952) sanctions those who promote violent or anti-democratic methods.

Personal criminal liability: Promoters and leaders could be investigated for crimes such as:

Incitement to crime (Art. 414 of the Criminal Code), because proposing the killing of people constitutes incitement to murder.

Apology for crime or justification of crime, if the proposal extols practices that are violent or contrary to human rights.

Incitement to violence or hatred, if the measure affects a specific group or minority. In this case, women.

In Europe, such a proposal would be considered self-destructive for the political party proposing it. In the United States, however, it can be discussed, presented, and rejected without the promoters suffering political or legal consequences.

And this is precisely the point that worries me: how is it possible for a political system to tolerate the propose of measures that, in other democratic contexts, would be considered a direct threat to fundamental rights?

Why is there not a stronger institutional reaction?

Why is there no talk of political responsibility for those who propose bills that, if approved, would have such extreme effects?

It's not a question of being “happy” because the proposal was rejected.

It is a question of asking how it was possible to get to the point of having to reject it.

u/Critical_Ideal99 — 24 days ago
▲ 513 r/DemocraticSocialism+1 crossposts

Over the past thirty years, ideological distance has increased to the point of becoming a structural fracture. Data from the Pew Research Center show that, from 1994 to 2017, the moderate camp, in which liberals and conservatives overlapped, with mixed ideals, gradually narrowed, giving way to two radical blocs whose dialogue is very difficult.

This evolution becomes even more marked among the most politically active Americans, where that moderate center has almost disappeared. In fact, according to the latest Pew Research Center analyses, the average Republican today is more conservative than 97% of Democrats, and viceversa, the average Democrat is more liberal than 95% of Republicans. In 1994 these two blocks overlapped much more.

This change affects not only some parts, but an entire cultural and media ecosystem. People tend to find out in homogeneous environments, where they all share the same political views. Furthermore, a tendency has emerged to avoid communicating or interacting with opposing parties; in fact, people perceive those with opposing views as threatening, and this, at the first hint of dialogue, leads to verbal clashes.

Do you think it's possible to reverse the trend? and if so, how? what would you do to change this situation?

Why do you think polarization is growing more among the most politically active people?

What has changed from 94 to today, which has led people to withdraw into increasingly ideologically more homogeneous environments? and most importantly, what drove people to polarize and hate each other like this?

u/Critical_Ideal99 — 25 days ago