▲ 17 r/PLC

How did you get out of the constant travel/commissioning cycle?

I’m an Italian computer engineering graduate who recently started working as a PLC programmer/commissioning engineer. Up to 50% travel.

The job involves quite a lot of travel, and I’m realizing that I really don’t enjoy commissioning or spending weeks away from home. I’m worried about getting stuck in the “PLC programmer = travel/field service” career path.

For those of you who started in PLC/commissioning/field service but managed to move into a role with little or no travel:

What role did you move into?

How many years of commissioning experience did you have before making the switch?

What skills did you develop that helped you get out of field work?

Did you move toward controls/software engineering, SCADA/MES, R&D, technical support, etc.?

Did you have to change companies to make the transition?

What would you recommend someone do early in their career to avoid getting permanently stuck in commissioning?

I’m not looking for “just accept the travel” advice. I’d specifically like to hear from people who actually managed to build a career in automation while eventually having a mostly office/remote-based job.

Thanks!

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u/Remote-External7282 — 2 days ago

Ingegneria informatica a 26 anni: accettare PLC e trasferte o cercare altro?

Ho 26 anni e una laurea magistrale in ingegneria informatica. Ho fatto 3 mesi in consulenza, ma mi stavano facendo fare tutt’altro rispetto allo sviluppo software, quindi ho lasciato.

Vivo in una zona dove le opportunità per software engineering non sono tantissime. Ho trovato lavoro in una multinazionale, in un reparto che si occupa esclusivamente di programmazione PLC e HMI.

Stare in ufficio mi piace, il problema sono le giornate passate in officina a fare collaudi delle macchine prima di spedirle dal cliente. Mi è stato prospettato circa un 50% di trasferte, anche potenzialmente per periodi lunghi.

La mia paura è di rimanere “incastrato” nel PLC: se tra 2-3 anni volessi tornare verso software engineering, embedded, robotica, IoT ecc., inoltre mi spaventa il futuro, non vorrei ritrovarmi a 35 anni a fare 50% di trasferte in giro per il mondo… vorrei stabilità…

quanto sarebbe difficile? Il fatto che il mio lavoro quotidiano sia solo PLC/HMI potrebbe penalizzarmi come ingegnere informatico?

Allo stesso tempo, non so se abbia senso rifiutare questa opportunità per aspettare un lavoro software meglio pagato, considerando che oggi ho poca esperienza.

Ho anche il desiderio di passare un periodo in Australia per migliorare l’inglese e staccare un po’, ma al momento ho praticamente zero risparmi.

Mi spaventa l’idea di partire per un anno, tornare con un buco nel CV e dover ricominciare
da zero.

Voi cosa fareste al mio posto?

Accettereste usereste i primi 1-2 anni per costruire esperienza, magari studiando software parallelamente (avendo poco tempo libero, improbabile)? Oppure cerchereste subito di rimanere nel percorso software/IT, anche accettando uno stipendio basso vista la situazione del mercato del lavoro attuale?

Mi interesserebbe soprattutto sentire esperienze di chi ha fatto PLC/automazione dopo ingegneria informatica e poi ha provato a spostarsi verso altri ruoli. Quanto è facile uscirne? E le trasferte, alla lunga, come sono state per voi?

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u/Remote-External7282 — 8 days ago

Fondo Pensione Cometa o TFR in azienda?

Ciao ragazzi, ho iniziato a lavorare da poco. Considerando che pianifico di andarmene dall’italia tra esattamente 2 anni. Cosa scegliereste tra i due e perché?

Grazie a tutti!

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u/Remote-External7282 — 24 days ago

Con 1.800€ netti al mese, come vi organizzereste per arrivare sereni tra 10 anni? (Non parliamo solo di investimenti)

Su questo sub si parla spesso di RAL da 60-100k, ETF e patrimoni importanti. Mi piacerebbe invece sentire il punto di vista di chi parte da uno stipendio “normale”.

Immaginiamo questa situazione:

- 1.800€ netti al mese.

- Fondo di emergenza già costruito.

- Nessun debito.

Obiettivo: arrivare tra 10 anni con una buona sicurezza economica, senza vivere da eremita.
La domanda non è “quale ETF comprereste”, ma come impostereste tutta la vostra vita.

Per esempio:

Quanto spendereste di affitto? C’è una percentuale oltre la quale non andreste? O comprereste casa? E se un giorno decideste di andare via? siccome non si può mai prevedere il futuro come vi muovereste?

Che auto prendereste? Usata? Nuova? Quanto destinereste all’auto tra acquisto, assicurazione e manutenzione?

Quanto mettereste da parte ogni mese e quanto vi concedereste per vivere? Accantonereste prima una cifra da mettere via e poi vivreste con il resto? Se si? Quanto?

Fareste una vacanza ogni anno o limitereste quella spesa?

Quali spese considerate “da ricchi” che invece molti normalizzano?

Dove spendereste senza rimorsi e dove invece tagliereste?

Quale stile di vita adottereste per riuscire ad aumentare il patrimonio senza rinunciare completamente al presente?

Last, mi incuriosisce anche il cosiddetto Matthew effect: l’idea che chi parte già con una situazione anche solo leggermente più favorevole (stipendio più alto, aiuti dalla famiglia, casa di proprietà, ecc.) tenda ad accumulare vantaggi nel tempo. Per questo mi piacerebbe sentire soprattutto chi è partito da uno stipendio “normale” e, attraverso le proprie scelte quotidiane, è riuscito a costruirsi una buona sicurezza economica. Cosa ha fatto davvero la differenza?

Grazie a tutti!

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u/Remote-External7282 — 2 months ago

Trasfertisti, cone vi siete stabilizzati dopo anni di trasferte internazionali frequenti?

Ciao a tutti, sono curioso di confrontarmi con chi, per una parte significativa della propria carriera, ha lavorato in trasferta circa il 50% del tempo (o più), viaggiando frequentemente tra diversi Paesi e continenti. Mi interessa capire come avete gestito il tema della stabilità personale e familiare nel lungo periodo.

1)Avete scelto di stabilirvi in una città specifica nonostante le continue trasferte?

  1. Come avete gestito relazioni, famiglia e amicizie?

  2. A un certo punto avete deciso di ridurre i viaggi? Se sì, perché e come?

4)Guardando indietro, quali scelte si sono rivelate più efficaci per mantenere un buon equilibrio tra carriera e vita privata?

Grazie a tutti!

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u/Remote-External7282 — 2 months ago

Troppa gente che si lamenta del proprio lavoro…

Com’è possibile che il 90% delle persone in questo sub e anche su altri social la gente si lamenta solo? Sembra che la stra grande maggioranza delle persone non ce la faccia più a vivere dignitosamente.

L’italia sta affondando per davvero?

Cosa ne pensate della situazione in italia per quanto riguarda costo della vita e stipendi?

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u/Remote-External7282 — 2 months ago
▲ 34 r/consulentidellavoro+1 crossposts

Netto troppo alto?

Buonasera a tutti, ho iniziato con il mio primo lavoro in assoluto a 30K di RAL. Il netto mi sembra un po’ troppo alto, non dovrebbe essere sui 1800? Grazie a chi mi darà una mano a capirci qualcosa!

u/Remote-External7282 — 2 months ago

Programmatori PLC e Robot?

Senza troppo giri, a quanto posso ambire come programmatore PLC e Robot abitando in Emilia Romagna ed essendo alle prime armi ma con un background da neo-laureato STEM?

Con una laurea dopo 10/15 anni ci si riesce a spostare in ruoli con meno trasferte?

È facile spostarsi all’estero dopo 3/4 anni di esperienza?

Mi è stata fatta una proposta da 30K RAL, la cosa che mi puzza sono le indennità di trasferta che vengono pagate ad ore lorde in più rispetto alle 8h lavorate…

Esempio: trasferta europa sono 4 ore lorde pagate in più. Ovviamente, vitto e alloggio pagato dall’azienda.

Conviene viaggiare il più possibile all’inizio e dopo stabilizzarsi un po’?

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u/Remote-External7282 — 3 months ago