
La corazza che ha paura
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Volevo condividere con voi un sogno decisamente assurdo, visivo e a tratti grottesco che ho fatto stanotte. Tutto il sogno si centra sulla scena che vi sto per raccontare: attorno a essa c'era il buio totale.
All'inizio mi trovo seduta insieme ad altre persone attorno a un tavolo enorme, quasi monumentale. La particolarità è che questo tavolo è fondo e pieno d'acqua, come una gigantesca vasca. Siamo tutti lì intorno che parliamo del più e del meno; non ricordo mezzo discorso, ma solo un brusio di sottofondo. A un certo punto compare una figura misteriosa che, usando una rete, cala delle vongole colossali posizionandole proprio al centro dell'acqua.
All'interno di ogni vongola si nasconde una creatura misteriosa e decisamente poco amichevole, ma la cosa non ci turba affatto: per noi è l'assoluta routine. In mezzo all'acqua si muove anche una tartaruga gigante, una vera e propria corazza vivente. Con totale naturalezza prendiamo la mega vongola e la passiamo alla tartaruga; questa, con un morso secco, spacca il guscio e ne uccide l'occupante pericoloso. Una volta resa innocua la minaccia, noi ci godiamo il banchetto mangiandone l'interno e continuando a chiacchierare tranquillamente. Sembra quasi che lo avessimo già fatto chissà quante volte.
A un certo punto, però, il tavolo inizia a svuotarsi. È qui che compaiono dei pesci molto particolari: di un colore azzurro intenso e con i baffi, proprio come dei pesci gatto.
All'inizio, questi pesci gatto azzurri sembrano assecondare il meccanismo: nuotano nella vasca e spingono le prede verso la tartaruga per aiutarla. Poi, improvvisamente, la situazione degenera. I pesci si rivoltano, accerchiano la tartaruga e vanno dritti contro di lei per farla fuori. Ed è proprio in questo istante che percepisco qualcosa di doloroso: la tartaruga, che fino a un attimo prima era una forza della natura imperturbabile, ha paura. Sento chiaramente il suo terrore di fronte a quell'attacco inaspettato.
Purtroppo il sogno si è interrotto lì, e non so come sia andata a finire.