Un piccolo assegno di base incondizionato può ridarci libertà sul lavoro?
Sto leggendo L'economia della ciambella di Kate Raworth e riflettevo sul fatto che oggi, per moltissime persone, lavorare non è una vera scelta ma una necessità per la pura sopravvivenza.
Ho fatto qualche conto per capire se fosse possibile introdurre in Italia un assegno di base universale: una somma minima incondizionata, erogata a livello individuale e sostenibile senza fare un solo euro di debito pubblico.
Dai dati (bilancio dello Stato, dati MEF, ISTAT, Anagrafe Tributaria e ARERA) è emerso che la cifra massima teoricamente sostenibile a pareggio di bilancio è di circa 260 euro al mese a testa.
Per chi vuole approfondire i dettagli contabili e le fonti ho tutti i dati pronti e posso postarli nei commenti, ma mi piacerebbe avviare una discussione sul piano filosofico e sociale.
Come funzionerebbe in sintesi
Non essendo legato all'ISEE familiare ma alla singola persona, non sostituisce le tutele per i soggetti fragili, le invalidità o l'Assegno Unico per i figli. Per una coppia a basso reddito significherebbe avere 520 euro netti al mese in due.
260 euro non permettono certo di smettere di lavorare e vivere di rendita. Però, per chi è a reddito zero o vive nella precarietà, rappresentano una rete di sicurezza sotto cui non si cade.
Tra le coperture individuate c'è una tassazione mirata sulle seconde o terze case lasciate sfitte e inoccupate da oltre due anni nei Comuni ad alta tensione abitativa. La tassa si azzera se l'immobile viene affittato a canone concordato: l'obiettivo è spingere i proprietari a immettere case sul mercato per ridurre il costo degli affitti.
Spesso si liquida l'idea dicendo "sono troppi pochi per servire a qualcosa" oppure "sono soldi regalati". So anche che per molti questa idea può non piacere o sembrare inutile, ma mi interessa capire il perché:
Se pensate che NON cambierebbe nulla: Qual è secondo voi la soglia minima sotto la quale un aiuto economico non ha alcun impatto sulle scelte di vita o di lavoro di una persona?
Se pensate che sia una misura sbagliata: Credete che il principio del "lavorare per sopravvivere" sia giusto e necessario per la società?
Se credete possa funzionare: In che modo 260€ a testa (o 520€ a coppia) cambierebbero le vostre decisioni o quelle di chi vi sta intorno?