Evoluzione o dissipazione?
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Evoluzione o dissipazione?

Questo progetto di profonda trasformazione pone un quesito di natura strutturale e culturale: la sostituzione di una testimonianza architettonica del primo novecento con un insediamento a blocchi cubici costituisce un avanzamento o un'omologazione dello spazio urbano?

Diamo per scontato che l’immobile non sia sottoposto a vincoli, perchè altrimenti saremmo davanti a qualcosa di davvero sconcertante. L'assenza di tutela normativa rende l'abbattimento di una villa di questo tipo un'operazione formalmente conforme ai regolamenti vigenti. Il fatto però che sia “legalmente ammissibile” non ne cancella l'impatto sul tessuto storico locale.

Il modello costruttivo proposto per il residence "Corte Noventa" risponde ai criteri standard dell'edilizia contemporanea: ottimizzazione della superficie utile, moduli geometrici ripetibili, standard di isolamento termico e classi energetiche elevate.

Dal punto di vista dell'ingegneria dei materiali e dell'efficienza energetica, la struttura moderna offre prestazioni superiori rispetto al fabbricato originario. La sostituzione, però, fa sparire una composizione architettonica unica (decorazioni, proporzioni, prospettive, vuoti/pieni e tecniche artigianali dell'epoca Liberty) con una produzione standardizzata.

Se il "progresso" viene misurato esclusivamente in termini di rendimento energetico, densità abitativa e valore commerciale per metro quadro, l'intervento rappresenta un'ottimizzazione dell'area.

Ma se il parametro include la memoria storica, l'identità del paesaggio urbano e la permanenza dei caratteri stilistici originari, l'operazione costituisce un azzeramento della stratificazione culturale.

Resta da determinare se la transizione verso modelli abitativi seriali, che non è solo giustificata dalle norme di efficienza e dal mercato immobiliare ma anche dal volere far sempre meno lato progettuale “per far prima e non avere menate”, rappresenti un'evoluzione della qualità abitativa o la progressiva eliminazione dell'identità visiva del territorio.

Ho scritto un breve approfondimento qui: https://deltadueuno.com/it/articoli/evoluzione-o-dissipazione

u/deltadueuno — 5 days ago

Ampia vasca padronale

Ridiamoci su... Ma c'è anche da riflettere...

Una situazione così emblematica che non può che far sorridere ma che in qualche modo è anche metafora di quel che accade purtroppo troppo spesso. Non si tratta magari di una vasca lunga neanche un metro, chiaro, ma di aspetti più sottili, magari che vengono a galla piano piano, solo perchè non ci hai pensato prima, o non hai voluto, dando credito ai trend su Instagram, all'amico esperto o al cuggino.

Occhio, che poi son dolori...

u/deltadueuno — 8 days ago
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Quella che originariamente era una piccola villa rurale è stata trasformata, attraverso decine di piccoli e grandi ampliamenti, nel complesso ricettivo monumentale che tutti conosciamo con sale sfarzose, hotel e infrastrutture, senza che i permessi di costruire fossero conformi.

L'area peraltro è soggetta a forti vincoli paesaggistici e ambientali ma non solo, gran parte delle particelle catastali su cui sono stati costruiti i padiglioni erano destinate ad uso agricolo, non sicuramente edificabili per uso ricettivo/alberghiero.

Il 29 aprile 2026 la sindaca Ilaria Abagnale ha annunciato il completamento della trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, ovvero l'atto tecnico-giuridico che sancisce ufficialmente e pubblicamente il trasferimento della proprietà della struttura (immobili e terreni) dalla famiglia Polese al patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate.

Ho scritto un approfondimento sulla vicenda qui: https://deltadueuno.com/it/articoli/confiscato-il-castello-delle-cerimonie

u/deltadueuno — 4 months ago
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Domande come queste se le sono fatte un po' tutti prima o poi...

Ieri ne ho avuto bisogno, o meglio, sapevo che usandolo avrei risolto un problema, e quindi vi lascio questo spunto.

Dovevo tracciare il perimetro per un'aiuola in giardino e per quanto tu possa avere una squadra grande, su misure del genere sarà sempre troppo piccola per dare una precisione decente su 4 metri di lunghezza. Diventa quindi difficile tracciare linee perpendicolari tra loro.

Applicando invece in modo furbo il teorema di Pitagora si riesce a squadrare una stanza, un gazebo, un recinto o quel che vuoi solo con un metro a nastro e dello spago.

- Segni 3 unità su un lato (es. 30 cm o 3 metri).

- Con una corda segni 4 unità sull'altro lato perpendicolare (anche se non è preciso va bene, vai a occhio)

- Metti lo zero del metro alla fine del lato da 3, cammina fino alla fine del lato da 4 e muovi l'orientamento della corda finché il metro non segna esattamente 5

A quel punto saprai che il lato da 4 è perpendicolare a quello da 3

Siccome spiegato a voce è un conto, ma vederlo applicato con i calcoli pronti (anche per misure più grandi) è un altro, ho buttato giù una guida rapida con due schemi chiari sul mio blog. Se state programmando qualche lavoro nel weekend o volete solo capire perché sta roba funziona sempre, vi lascio il link qui sotto:

https://deltadueuno.com/it/articoli/come-mettere-in-squadro-perfetto-pareti-recinzioni-e-pavimenti

u/deltadueuno — 4 months ago

Ciao a tutti,

Volevo condividere qualche riflessione su una tendenza che sta diventando tossica nel mercato immobiliare: il Rendering-Washing.

Oggi non si vendono più mattoni, si vendono JPG. Il problema è che tra il rendering "figo" che vedete in agenzia e la realtà del cantiere c'è di mezzo un abisso tecnico (e legale). Se state valutando un acquisto sulla carta o una ristrutturazione, ci sono alcune "pratiche" che spesso vengono messe in atto per ingolosire (e fregarvi):

- Il trucco del "divano nano" è un classico. Nei render inseriscono arredi in scala ridotta, magari anche solo del 10-15%. Il risultato è che il soggiorno sembra enorme perchè lo rapporti visivamente al divano 3 posti, il tavolo da 6 ecc., ma quando entrate in casa non c'è spazio nemmeno per girare intorno al tavolo perché il divano "realmente da 3" è molto più ingombrante.

- I software di render permettono di posizionare il sole dove si vuole. Spesso vedete rendering di bilocali esposti a Nord inondati di luce zenitale. Impossibile. Nella realtà, quella casa sarà un loculo buio per 10 mesi l'anno.

- I pilastri non ci sono mai e non sono mai in mezzo alle balle. Mancano sempre gli split del condizionatore o le unità esterne. I grafici li tolgono per "pulizia estetica". Poi però in fase di costruzione la statica presenta il conto e vi ritrovate una colonna di 40cm proprio dove doveva esserci l'isola della cucina.

- Il capitolato "tipo": Nel render vedete marmo e rovere nodato. Nel contratto c'è scritto "gres di prima scelta". Senza marca e collezione precisa indicata nel capitolato, il costruttore vi monterà la versione economica che esteticamente "ricorda" il render ma vale la metà.

Ricordate che il rendering NON è un documento contrattuale. La pianta quotata allegata all'atto sì. Se la pianta vi sembra "complicata" e preferite guardare il disegno colorato, state accettando di comprare un sogno che rischia di diventare un incubo ergonomico da pagare per i prossimi 30 anni di mutuo.

Voi avete avuto esperienze simili? Vi è mai capitato di entrare in un cantiere finito e dire "ma non era come nel disegno"?

Per approfondimenti ho scritto un pezzo qui: https://deltadueuno.com/it/articoli/perche-la-casa-dei-tuoi-sogni-e-un-fake-tecnico

https://preview.redd.it/vtdl661b5cxg1.jpg?width=2500&format=pjpg&auto=webp&s=fc4dc1f189e1c91768f6cfffdcf9e9528cbe2d0b

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u/deltadueuno — 4 months ago