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Dove posso trovare un PDF gratuito o simile del libro di Han Kang "La Vegetariana" in italiano?

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u/glurish — 5 days ago

Ho paura di mio padre e di quello che succederà

F17, 2 settimane fa sono partita per un viaggio in Lazio (dopo aver pregato mio padre) insieme a una mia amica che conosco da sempre e siamo state ospitate da una signora originaria del mio paese che mio padre non conosce perché lei ha sempre abitato in Lazio. Io sono fidanzata da 4 anni e mezzo insieme a una ragazza F18 e ho fatto questo viaggio apposta per incontrarla per la prima volta prendendo un treno verso la sua regione e stando da lei 7 ore per uno di quei giorni della vacanza (visto che abito in un'isola non ho mai avuto questa possibilità). Io e lei ci incontriamo, ed è stato veramente tutto perfetto e ci sembra attualmente irreale che sia successo, siamo state in estasi per 2 giorni da quanto stavo bene.

Beh, solo per 2 giorni perché dopo quelli io e lei pensavamo di mettere una nostra foto insieme come foto profilo ma volevo togliere la visualizzazione della foto solo ad alcuni contatti (ad esempio persone del mio paese che non sanno nulla e potrebbero sparlare o far girare la voce e in particolare MIO PADRE e i miei zii). La mia ragazza mi ha incoraggiato e abbiamo parlato del fatto che non sia riuscita a parlare a mio padre di lei, visto che è omofobo. Lui ha sempre fatto un sacco di commenti negativi sugli omosessuali, da sempre. La mia ragazza mi spiega che lei ha fatto un coming out ai suoi genitori via messaggio quando era fuori casa spiegando che per quei giorni in cui non era a casa i genitori hanno scaricato tutta l'emozione e poi il discorso quando è tornata a casa era solo razionale e hanno parlato più tranquillamente.

Lei mi ha spinto a fare lo stesso, ma la differenza è che c'era il totale dubbio sulla reazione di mio padre. Abbiamo alleggerito la cosa pensando "dai, magari lo sa già e ha fatto finta di nulla, probabilmente mi ha sentita mentre eravamo in chiamata".

Io dico alla mia amica e a quella che mi ha ospitato che glielo volevo dire mandandogli un messaggio. Erano totalmente in disaccordo e quando l'ho mandato loro insieme a mia madrina e mia madre in chiamata me lo hanno fatto cancellare. Ero in totale panico piangendo per la mia ragazza che era delusa da me per affrontare mio padre e i sensi di colpa che mi stavano facendo venire visto che tutte loro hanno collaborato affinché io incontrassi la mia ragazza e dicendo questo a mio padre in quel momento avrei messo in pericolo tutte loro.

L'ho cancellato ma poi la mia ragazza me lo ha fatto rimandare perché ho scelto di affrontare loro e mio padre rispetto che la mia ragazza.

Ecco che rimando il messaggio a mio padre, scusandomi 3 volte di non averglielo mai detto e di non essere mai stata sincera. Ecco che mi scrive e non sento il messaggio. Era appena tornato da lavoro stanco e leggendo quel messaggio l'ho scioccato, è stata "una bomba" per lui (prendendo le parole di quelle che mi hanno sgridata). Mio padre chiama subito quella che mi ha ospitato e ha detto un sacco di bugie per coprirci, dicendo che non sapeva che fossimo fidanzate e che l'abbiamo incontrata in Lazio. Se mio padre scoprirà che siamo andate dalla mia ragazza, la può benissimo denunciare.

Mio padre nella telefonata con lei aggiunge che non andrò mai più in Lazio, mi toglierà il.computer (quindi in teoria anche il telefono), non mi farà più uscire e spiega la situazione che è successa tanti anni fa a mia cugina: le si sentiva con una molto più grande di lei a distanza (mia cugina aveva tipo la mia età) e lo dice ai genitori e questi (con l'aiuto di mio padre e le altre sorelle) mandano mia cugina da uno psicologo affinché "la facciano cambiare idea" lei "cambia idea" e va tutto bene. Sicuramente lei ha represso tutto, non ha "cambiato idea", perché NON È un'idea, non è un "la penso in questo modo", è solo sessualità e quella la scopri e basta, non è che cambia così dal nulla.

Io ero consapevole delle conseguenze e ho aderito a dirlo lo stesso anche per dare una "lezione" alla mia ragazza ed è servito. Lei si è sentita in colpissima perché ha insistito su una cosa della mia famiglia, che non riguarda direttamente lei. Lei lo ha fatto per puro bene, ha insistito per farmi superare questa situazione con mio padre. Mi ha promesso e ha capito che non insisterà più su argomenti della mia famiglia e si fiderà Ancora di più delle mie scelte e delle mie opinioni a riguardo.

Il problema è che mia madre è in potenziale pericolo perché se mio padre scopre che lo ha saputo prima di lui si incazza da morire, non saprei proprio cosa possa succedere (sono divorziati). So che ho messo in potenziale pericolo un sacco di gente.

La notte stessa ho scritto alla psicologa tutta la situazione fin dal principio, dandole ogni virgola sulla questione visto che il giorno dopo mio padre l'avrebbe chiamata. Si sono chiamati e si sono dati appuntamento per il giorno dopo per parlare della questione e lei ha detto che non è compito suo "cambiarmi" e nessuno psicologo lo accetterà mai. Mio padre ha portato anche delle cose che ho fatto per la mia ragazza, frugando in camera mia, come per "dimostrare" chissà cosa, ma sono stati a mio favore perché la psicologa ha detto "sono la dimostrazione della purezza e del sentimento che prova per questa ragazza". Poi oltre ad altre cose la psicologa ha detto a lui di stare molto attento ad accogliermi quando sarei tornata a casa, mettendogli un po' paura. È andato via dicendo che mi farà "cambiare idea".

Detto questo, sono stata in ansia costante insieme a lei per 2 giorni, fino a quando non sono tornata a casa. Avevo paura a tornare a casa, avevo paura che mio padre mi potesse fare qualcosa ma mi ha accolto bene, più di quanto mi aspettassi, ha rispettato quello che le ha detto di fare la psicologa. Era tranquillo. Con me c'era la mia amica con cui sono partita ed è rimasta fino a dopo cena visto che avevo paura di come andassero quelle ore da sola con lui.

Mio padre ha iniziato a fare un discorso enorme collegando ogni argomento possibile che non c'entra veramente nulla sulla mia relazione. Lui è deluso che sto con una ragazza, se fosse stato un ragazzo sarebbe andato bene (in realtà, avrebbe criticato la distanza, non sarebbe cambiato più di tanto) e lui non cambierà mai veramente idea, quindi ho fatto come ha fatto mia cugina: ho detto quello che lui voleva, fin da subito. Lui mi ha detto che è presto per avere una relazione, siamo piccole, probabilmente non avete avuto affetto e ora lo cercate tra di voi ma siete solo molto amiche, "non chiamarla fidanzata, è tua amica" e io ho detto "ok, va bene, è mia amica" senza andargli contro nè nulla.

Non mi ha tolto né computer, né telefono, né uscite perché la psicologa gli ha spiegato che sarebbe peggio e avrebbe rovinato per sempre il rapporto tra lui e me. È grazie a lei se riesco a sentire la mia ragazza, che riusciamo a parlare normalmente.

Per altri 2 giorni mi ha continuato a fare discorsi sul fatto che non vuole più sentire queste cose e io ho acconsentito. Il tabù è diventato ancora più un tabù e si sente quel disagio e quella pesantezza sull'argomento.

Quando qualche giorno fa al tg abbiamo sentito la notizia di quel ragazzo gay ucciso dal padre, c'è stato quel momento di silenzio dove nessuno diceva nulla. Continuerà così questo disagio per chissà quanto.

Ora il problema è un altro: io e la mia ragazza vorremmo andare a vivere insieme, prima però a casa dei suoi genitori che mi accolgono pienamente. Vorremmo andare a vivere insieme dopo la maturità, tra un anno, ma il problema è mio padre. Ho paura che me lo vieterà, userò la scusa dell'università, non so come però.

Ho paura che mi vieti di farlo, ho paura di quello che mi dirà, ho paura di quello che succederà, non si fida di me e ora ancora meno. Ho ansia e voglio scappare il prima possibile da qui e andare con la mia ragazza.

Ho ansia solo di mio padre, è l'unico omofobo fra tutti i genitori e non so come possa reagire quando andrò a vivere insieme a lei.

Non so come comportarmi e non so come potrò fuggire davvero entro un anno.

Vi chiedo aiuto e consigli, vi prego.

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u/glurish — 2 months ago

Ho paura di mio padre e di quello che succederà

F17, 2 settimane fa sono partita per un viaggio in Lazio (dopo aver pregato mio padre) insieme a una mia amica che conosco da sempre e siamo state ospitate da una signora originaria del mio paese che mio padre non conosce perché lei ha sempre abitato in Lazio. Io sono fidanzata da 4 anni e mezzo insieme a una ragazza F18 e ho fatto questo viaggio apposta per incontrarla per la prima volta prendendo un treno verso la sua regione e stando da lei 7 ore per uno di quei giorni della vacanza (visto che abito in un'isola non ho mai avuto questa possibilità). Io e lei ci incontriamo, ed è stato veramente tutto perfetto e ci sembra attualmente irreale che sia successo, siamo state in estasi per 2 giorni da quanto stavo bene.

Beh, solo per 2 giorni perché dopo quelli io e lei pensavamo di mettere una nostra foto insieme come foto profilo ma volevo togliere la visualizzazione della foto solo ad alcuni contatti (ad esempio persone del mio paese che non sanno nulla e potrebbero sparlare o far girare la voce e in particolare MIO PADRE e i miei zii). La mia ragazza mi ha incoraggiato e abbiamo parlato del fatto che non sia riuscita a parlare a mio padre di lei, visto che è omofobo. Lui ha sempre fatto un sacco di commenti negativi sugli omosessuali, da sempre. La mia ragazza mi spiega che lei ha fatto un coming out ai suoi genitori via messaggio quando era fuori casa spiegando che per quei giorni in cui non era a casa i genitori hanno scaricato tutta l'emozione e poi il discorso quando è tornata a casa era solo razionale e hanno parlato più tranquillamente.

Lei mi ha spinto a fare lo stesso, ma la differenza è che c'era il totale dubbio sulla reazione di mio padre. Abbiamo alleggerito la cosa pensando "dai, magari lo sa già e ha fatto finta di nulla, probabilmente mi ha sentita mentre eravamo in chiamata".

Io dico alla mia amica e a quella che mi ha ospitato che glielo volevo dire mandandogli un messaggio. Erano totalmente in disaccordo e quando l'ho mandato loro insieme a mia madrina e mia madre in chiamata me lo hanno fatto cancellare. Ero in totale panico piangendo per la mia ragazza che era delusa da me per affrontare mio padre e i sensi di colpa che mi stavano facendo venire visto che tutte loro hanno collaborato affinché io incontrassi la mia ragazza e dicendo questo a mio padre in quel momento avrei messo in pericolo tutte loro.

L'ho cancellato ma poi la mia ragazza me lo ha fatto rimandare perché ho scelto di affrontare loro e mio padre rispetto che la mia ragazza.

Ecco che rimando il messaggio a mio padre, scusandomi 3 volte di non averglielo mai detto e di non essere mai stata sincera. Ecco che mi scrive e non sento il messaggio. Era appena tornato da lavoro stanco e leggendo quel messaggio l'ho scioccato, è stata "una bomba" per lui (prendendo le parole di quelle che mi hanno sgridata). Mio padre chiama subito quella che mi ha ospitato e ha detto un sacco di bugie per coprirci, dicendo che non sapeva che fossimo fidanzate e che l'abbiamo incontrata in Lazio. Se mio padre scoprirà che siamo andate dalla mia ragazza, la può benissimo denunciare.

Mio padre nella telefonata con lei aggiunge che non andrò mai più in Lazio, mi toglierà il.computer (quindi in teoria anche il telefono), non mi farà più uscire e spiega la situazione che è successa tanti anni fa a mia cugina: le si sentiva con una molto più grande di lei a distanza (mia cugina aveva tipo la mia età) e lo dice ai genitori e questi (con l'aiuto di mio padre e le altre sorelle) mandano mia cugina da uno psicologo affinché "la facciano cambiare idea" lei "cambia idea" e va tutto bene. Sicuramente lei ha represso tutto, non ha "cambiato idea", perché NON È un'idea, non è un "la penso in questo modo", è solo sessualità e quella la scopri e basta, non è che cambia così dal nulla.

Io ero consapevole delle conseguenze e ho aderito a dirlo lo stesso anche per dare una "lezione" alla mia ragazza ed è servito. Lei si è sentita in colpissima perché ha insistito su una cosa della mia famiglia, che non riguarda direttamente lei. Lei lo ha fatto per puro bene, ha insistito per farmi superare questa situazione con mio padre. Mi ha promesso e ha capito che non insisterà più su argomenti della mia famiglia e si fiderà Ancora di più delle mie scelte e delle mie opinioni a riguardo.

Il problema è che mia madre è in potenziale pericolo perché se mio padre scopre che lo ha saputo prima di lui si incazza da morire, non saprei proprio cosa possa succedere (sono divorziati). So che ho messo in potenziale pericolo un sacco di gente.

La notte stessa ho scritto alla psicologa tutta la situazione fin dal principio, dandole ogni virgola sulla questione visto che il giorno dopo mio padre l'avrebbe chiamata. Si sono chiamati e si sono dati appuntamento per il giorno dopo per parlare della questione e lei ha detto che non è compito suo "cambiarmi" e nessuno psicologo lo accetterà mai. Mio padre ha portato anche delle cose che ho fatto per la mia ragazza, frugando in camera mia, come per "dimostrare" chissà cosa, ma sono stati a mio favore perché la psicologa ha detto "sono la dimostrazione della purezza e del sentimento che prova per questa ragazza". Poi oltre ad altre cose la psicologa ha detto a lui di stare molto attento ad accogliermi quando sarei tornata a casa, mettendogli un po' paura. È andato via dicendo che mi farà "cambiare idea".

Detto questo, sono stata in ansia costante insieme a lei per 2 giorni, fino a quando non sono tornata a casa. Avevo paura a tornare a casa, avevo paura che mio padre mi potesse fare qualcosa ma mi ha accolto bene, più di quanto mi aspettassi, ha rispettato quello che le ha detto di fare la psicologa. Era tranquillo. Con me c'era la mia amica con cui sono partita ed è rimasta fino a dopo cena visto che avevo paura di come andassero quelle ore da sola con lui.

Mio padre ha iniziato a fare un discorso enorme collegando ogni argomento possibile che non c'entra veramente nulla sulla mia relazione. Lui è deluso che sto con una ragazza, se fosse stato un ragazzo sarebbe andato bene (in realtà, avrebbe criticato la distanza, non sarebbe cambiato più di tanto) e lui non cambierà mai veramente idea, quindi ho fatto come ha fatto mia cugina: ho detto quello che lui voleva, fin da subito. Lui mi ha detto che è presto per avere una relazione, siamo piccole, probabilmente non avete avuto affetto e ora lo cercate tra di voi ma siete solo molto amiche, "non chiamarla fidanzata, è tua amica" e io ho detto "ok, va bene, è mia amica" senza andargli contro nè nulla.

Non mi ha tolto né computer, né telefono, né uscite perché la psicologa gli ha spiegato che sarebbe peggio e avrebbe rovinato per sempre il rapporto tra lui e me. È grazie a lei se riesco a sentire la mia ragazza, che riusciamo a parlare normalmente.

Per altri 2 giorni mi ha continuato a fare discorsi sul fatto che non vuole più sentire queste cose e io ho acconsentito. Il tabù è diventato ancora più un tabù e si sente quel disagio e quella pesantezza sull'argomento.

Quando qualche giorno fa al tg abbiamo sentito la notizia di quel ragazzo gay ucciso dal padre, c'è stato quel momento di silenzio dove nessuno diceva nulla. Continuerà così questo disagio per chissà quanto.

Ora il problema è un altro: io e la mia ragazza vorremmo andare a vivere insieme, prima però a casa dei suoi genitori che mi accolgono pienamente. Vorremmo andare a vivere insieme dopo la maturità, tra un anno, ma il problema è mio padre. Ho paura che me lo vieterà, userò la scusa dell'università, non so come però.

Ho paura che mi vieti di farlo, ho paura di quello che mi dirà, ho paura di quello che succederà, non si fida di me e ora ancora meno. Ho ansia e voglio scappare il prima possibile da qui e andare con la mia ragazza.

Ho ansia solo di mio padre, è l'unico omofobo fra tutti i genitori e non so come possa reagire quando andrò a vivere insieme a lei.

Non so come comportarmi e non so come potrò fuggire davvero entro un anno.

Vi chiedo aiuto e consigli, vi prego.

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u/glurish — 2 months ago

Ho paura di mio padre e di quello che succederà.

F17, 2 settimane fa sono partita per un viaggio in Lazio (dopo aver pregato mio padre) insieme a una mia amica che conosco da sempre e siamo state ospitate da una signora originaria del mio paese che mio padre non conosce perché lei ha sempre abitato in Lazio. Io sono fidanzata da 4 anni e mezzo insieme a una ragazza F18 e ho fatto questo viaggio apposta per incontrarla per la prima volta prendendo un treno verso la sua regione e stando da lei 7 ore per uno di quei giorni della vacanza (visto che abito in un'isola non ho mai avuto questa possibilità). Io e lei ci incontriamo, ed è stato veramente tutto perfetto e ci sembra attualmente irreale che sia successo, siamo state in estasi per 2 giorni da quanto stavo bene.

Beh, solo per 2 giorni perché dopo quelli io e lei pensavamo di mettere una nostra foto insieme come foto profilo ma volevo togliere la visualizzazione della foto solo ad alcuni contatti (ad esempio persone del mio paese che non sanno nulla e potrebbero sparlare o far girare la voce e in particolare MIO PADRE e i miei zii). La mia ragazza mi ha incoraggiato e abbiamo parlato del fatto che non sia riuscita a parlare a mio padre di lei, visto che è omofobo. Lui ha sempre fatto un sacco di commenti negativi sugli omosessuali, da sempre. La mia ragazza mi spiega che lei ha fatto un coming out ai suoi genitori via messaggio quando era fuori casa spiegando che per quei giorni in cui non era a casa i genitori hanno scaricato tutta l'emozione e poi il discorso quando è tornata a casa era solo razionale e hanno parlato più tranquillamente.

Lei mi ha spinto a fare lo stesso, ma la differenza è che c'era il totale dubbio sulla reazione di mio padre. Abbiamo alleggerito la cosa pensando "dai, magari lo sa già e ha fatto finta di nulla, probabilmente mi ha sentita mentre eravamo in chiamata".

Io dico alla mia amica e a quella che mi ha ospitato che glielo volevo dire mandandogli un messaggio. Erano totalmente in disaccordo e quando l'ho mandato loro insieme a mia madrina e mia madre in chiamata me lo hanno fatto cancellare. Ero in totale panico piangendo per la mia ragazza che era delusa da me per affrontare mio padre e i sensi di colpa che mi stavano facendo venire visto che tutte loro hanno collaborato affinché io incontrassi la mia ragazza e dicendo questo a mio padre in quel momento avrei messo in pericolo tutte loro.

L'ho cancellato ma poi la mia ragazza me lo ha fatto rimandare perché ho scelto di affrontare loro e mio padre rispetto che la mia ragazza.

Ecco che rimando il messaggio a mio padre, scusandomi 3 volte di non averglielo mai detto e di non essere mai stata sincera. Ecco che mi scrive e non sento il messaggio. Era appena tornato da lavoro stanco e leggendo quel messaggio l'ho scioccato, è stata "una bomba" per lui (prendendo le parole di quelle che mi hanno sgridata). Mio padre chiama subito quella che mi ha ospitato e ha detto un sacco di bugie per coprirci, dicendo che non sapeva che fossimo fidanzate e che l'abbiamo incontrata in Lazio. Se mio padre scoprirà che siamo andate dalla mia ragazza, la può benissimo denunciare.

Mio padre nella telefonata con lei aggiunge che non andrò mai più in Lazio, mi toglierà il.computer (quindi in teoria anche il telefono), non mi farà più uscire e spiega la situazione che è successa tanti anni fa a mia cugina: le si sentiva con una molto più grande di lei a distanza (mia cugina aveva tipo la mia età) e lo dice ai genitori e questi (con l'aiuto di mio padre e le altre sorelle) mandano mia cugina da uno psicologo affinché "la facciano cambiare idea" lei "cambia idea" e va tutto bene. Sicuramente lei ha represso tutto, non ha "cambiato idea", perché NON È un'idea, non è un "la penso in questo modo", è solo sessualità e quella la scopri e basta, non è che cambia così dal nulla.

Io ero consapevole delle conseguenze e ho aderito a dirlo lo stesso anche per dare una "lezione" alla mia ragazza ed è servito. Lei si è sentita in colpissima perché ha insistito su una cosa della mia famiglia, che non riguarda direttamente lei. Lei lo ha fatto per puro bene, ha insistito per farmi superare questa situazione con mio padre. Mi ha promesso e ha capito che non insisterà più su argomenti della mia famiglia e si fiderà Ancora di più delle mie scelte e delle mie opinioni a riguardo.

Il problema è che mia madre è in potenziale pericolo perché se mio padre scopre che lo ha saputo prima di lui si incazza da morire, non saprei proprio cosa possa succedere (sono divorziati). So che ho messo in potenziale pericolo un sacco di gente.

La notte stessa ho scritto alla psicologa tutta la situazione fin dal principio, dandole ogni virgola sulla questione visto che il giorno dopo mio padre l'avrebbe chiamata. Si sono chiamati e si sono dati appuntamento per il giorno dopo per parlare della questione e lei ha detto che non è compito suo "cambiarmi" e nessuno psicologo lo accetterà mai. Mio padre ha portato anche delle cose che ho fatto per la mia ragazza, frugando in camera mia, come per "dimostrare" chissà cosa, ma sono stati a mio favore perché la psicologa ha detto "sono la dimostrazione della purezza e del sentimento che prova per questa ragazza". Poi oltre ad altre cose la psicologa ha detto a lui di stare molto attento ad accogliermi quando sarei tornata a casa, mettendogli un po' paura. È andato via dicendo che mi farà "cambiare idea".

Detto questo, sono stata in ansia costante insieme a lei per 2 giorni, fino a quando non sono tornata a casa. Avevo paura a tornare a casa, avevo paura che mio padre mi potesse fare qualcosa ma mi ha accolto bene, più di quanto mi aspettassi, ha rispettato quello che le ha detto di fare la psicologa. Era tranquillo. Con me c'era la mia amica con cui sono partita ed è rimasta fino a dopo cena visto che avevo paura di come andassero quelle ore da sola con lui.

Mio padre ha iniziato a fare un discorso enorme collegando ogni argomento possibile che non c'entra veramente nulla sulla mia relazione. Lui è deluso che sto con una ragazza, se fosse stato un ragazzo sarebbe andato bene (in realtà, avrebbe criticato la distanza, non sarebbe cambiato più di tanto) e lui non cambierà mai veramente idea, quindi ho fatto come ha fatto mia cugina: ho detto quello che lui voleva, fin da subito. Lui mi ha detto che è presto per avere una relazione, siamo piccole, probabilmente non avete avuto affetto e ora lo cercate tra di voi ma siete solo molto amiche, "non chiamarla fidanzata, è tua amica" e io ho detto "ok, va bene, è mia amica" senza andargli contro nè nulla.

Non mi ha tolto né computer, né telefono, né uscite perché la psicologa gli ha spiegato che sarebbe peggio e avrebbe rovinato per sempre il rapporto tra lui e me. È grazie a lei se riesco a sentire la mia ragazza, che riusciamo a parlare normalmente.

Per altri 2 giorni mi ha continuato a fare discorsi sul fatto che non vuole più sentire queste cose e io ho acconsentito. Il tabù è diventato ancora più un tabù e si sente quel disagio e quella pesantezza sull'argomento.

Quando qualche giorno fa al tg abbiamo sentito la notizia di quel ragazzo gay ucciso dal padre, c'è stato quel momento di silenzio dove nessuno diceva nulla. Continuerà così questo disagio per chissà quanto.

Ora il problema è un altro: io e la mia ragazza vorremmo andare a vivere insieme, prima però a casa dei suoi genitori che mi accolgono pienamente. Vorremmo andare a vivere insieme dopo la maturità, tra un anno, ma il problema è mio padre. Ho paura che me lo vieterà, userò la scusa dell'università, non so come però.

Ho paura che mi vieti di farlo, ho paura di quello che mi dirà, ho paura di quello che succederà, non si fida di me e ora ancora meno. Ho ansia e voglio scappare il prima possibile da qui e andare con la mia ragazza.

Ho ansia solo di mio padre, è l'unico omofobo fra tutti i genitori e non so come possa reagire quando andrò a vivere insieme a lei.

Non so come comportarmi e non so come potrò fuggire davvero entro un anno.

Vi chiedo aiuto e consigli, vi prego.

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