r/Cattolicesimo

Dubbi e dilemmi (post lungo, chiedo venia)

Premessa: lungi da me polemizzare. Il tag “storia personale” è dovuto al fatto che le riflessioni che sto per fare hanno avuto un peso molto rilevante nella mia vita e nelle mie scelte spirituali.

Non sono mai stato un fan della Fraternità, né ho mai sposato alcune delle sue tendenze ideologiche. Anzi, per me è una tragedia già il semplice fatto che esista un cattolicesimo afferente a una certa fazione politica e uno afferente a quella opposta.

Ancor meno entusiasta tuttavia sono stato di tutto ciò che ha fatto seguito al Vaticano secondo: indifferentismo religioso, apertura al mondo non intesa come annuncio del Vangelo al mondo ma come mondanizzazione del cristianesimo, banalizzazione del sacro, orrori architettonici, moltissime parrocchie che chiudono i battenti ogni anno in Europa, messe in riva al mare con il lettino, cattochitarrismo e abisso liturgico, Pachamama, dichiarazione di Abu Dhabi, Amoris Laetitia, Fiducia Supplicans, Tucho besame mucho Fernandez, James Martin, Traditionis Custodes, un Papa che bacia il Corano, un altro che afferma di non sapere perché Gesù sia morto sulla croce, un altro che benedice un blocco di ghiaccio, un altro ancora che accoglie saltimbanchi all’interno dell’ecomostro altresì conosciuto come l’aula Paolo VI, chiese, seminari e monasteri vuoti, vocazioni e pratica religiosa tendente ogni anno di più allo zero, sinodi sulla sinodalità, il “cammino sinodale” in Germania, dimentico sicuramente milioni di altre cose.

Cioè, signori, qui la casa sta bruciando, il fondo è stato già toccato, ora si stanno raschiando le fondamenta.

È possibile che per il Vaticano vada tutto bene e che il vero problema sia un manipolo di preti e fedeli (poche centinaia di migliaia in tutto) la cui unica colpa è quella di essere legati alla Tradizione?

In Italia le bestemmie sono pane quotidiano, gli insulti nei confronti di Gesù e della Chiesa sono comunissimi e visti quasi come una cosa da gente ganza e alternativa, nessuno o quasi più crede, tra quei pochi che credono ancora nel Dio cristiano pochissimi praticano la loro religione.

Questo non preoccupa minimamente il Vaticano? A quanto pare no.

Allora bisogna necessariamente pervenire a una conclusione: per Roma la cosa veramente importante non è la verità, ma l’obbedienza al Papa.

Abbiamo parecchie chiese orientali in comunione con Roma, la cui teologia sconfessa quella cattolica (basti pensare alla venerazione di San Gregorio Palamas presso i greco-cattolici, i quali peraltro come gli ortodossi non adoperano il filioque).

La cosa più triste in tutto questo è la cieca papolatria di molti, anche gente conservatrice. Ciò che proviene dagli alti ranghi della gerarchia ecclesiastica è sempre santo, giusto e vero. Non importa cosa sia.

Non importa se domani Papa Leone o Tucho Fernandez dovessero dichiarare, che so io, che i cavalli possono diventare preti e che Cristo in realtà non era il figlio di Dio (tanto ormai non mi stupisce più niente). La stragrande maggioranza dei cattolici obbedirà senza fiatare, e tutti coloro che oseranno alzare il sopracciglio destro verranno additati come estremisti, disobbedienti, scismatici.

Se nessuno si fosse ribellato ai tempi di Ario, oggi saremmo tutti ariani. La verità è più importante dell’obbedienza.

Cristo è il capo della Chiesa, il Papa è solo il suo vicario. Se il Papa contraddice Cristo io non posso seguire il Papa, devo andare altrove.

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u/Legitimate-Pack9272 — 2 days ago

Idoli nel senso di beniamini

È possibile che la passione per un calciatore o un cantante diventi peccato mortale di idolatria? Se sì, quando?

C'è un calciatore che ho sempre amato, ma negli ultimi giorni mi ci sono fissato tantissimo a causa di una sua dichiarazione, per me la mia passione verso di lui è quasi affettiva, pur non conoscendolo personalmente, ma non ha preso il posto di Dio o dei miei doveri ovviamente. Però ce l'ho come sfondo del cellulare e nella notte tra giovedì e venerdì sono rimasto sveglio per guardarlo: sono questi atti di idolatria o è semplice passione?

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u/zovemsefran — 2 days ago
▲ 9 r/Cattolicesimo+3 crossposts

I can't understand, it seems in contrast with the catholic doctrine to me.

I would like some clarification regarding a vision of hell experienced by Don Bosco. What struck me was that the Angel told him many had ended up there because, out of shame, they had not confessed impure sins committed during childhood. I wonder how this is possible. A child cannot possess full awareness; I do not understand how such acts can be considered mortal sins, serious enough to lead to hell if, upon growing up, one does not confess them.

In Saint Alphonsus's Compendium of Moral Theology, there is a statement addressing precisely this point: namely, that sins committed during childhood or adolescence —precisely because they were committed without full awareness— do not require confession.

Here is the text I read:

"He led me into a very deep cavern where those who had sinned against the Sixth Commandment —sins of impurity— were found. I asked him: 'Did they not confess?'"

'They did confess, but the sins of impurity were confessed incorrectly or deliberately omitted. For example: someone who had committed four or five sins of this kind claimed to have sinned only two or three times. Some had committed an impure act in childhood and were always too ashamed to confess it, or they confessed it incompletely or did not recount the whole story. Others still lacked repentance and contrition...'"

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u/byf4ith — 6 days ago
▲ 16 r/Cattolicesimo+1 crossposts

Franciscus, una app per leggere e consultare i testi su San Francesco - e completamente open-source

In questi ultimi mesi, mi è capitato frequentemente di sentire rappresentare San Francesco come un personaggio in qualche modo distorto e addomesticato dalla Chiesa, ben distante dal fraticello di Assisi come realmente era in vita.

Così ho deciso di leggere le fonti, e approfondire: e ho scoperto che raccontano una storia ben diversa da questa. Sì, esistono sfumature ed intenti diversi nei racconti sul santo, ma, approfondendo, si scopre una fondamentale unità di sostanza su chi fosse questo uomo: uno straordinario discepolo di Cristo, innamorato della Chiesa tanto quanto della Povertà.

Così ho pensato che l'unico modo di far vincere la verità, fosse farla emergere. Perché ho scoperto anche che le fonti francescane - come purtoppo molti altri testi spiritualmente importantissimi - sono difficili da reperire in internet per intero. E se si trovano, sono in formati leggibili ma difficili da consultare con ricerche o indici tematici.

Per questo ho realizzato un app che permette di fare proprio questo: leggere, consultare e confrontare le fonti su San Francesco. Quanto alle fonti, sono partito dai testi latini, di dominio pubblico, e li ho analizzati con un programma ad hoc, sfruttando l'AI, per realizzare delle traduzioni macchina ed etichettare ogni paragrafo con i temi, i luoghi, ed i personaggi coinvolti.

Certo, il lavoro non è perfetto o definitivo, e proprio per questo ho rilasciato tutto il codice con licenza open-source (AGPL), e tutti i testi con dedica CC0, consegna al dominio pubblico. Spero di stimolare appassionati per mantenere e potenziare l'app, e magari qualche accademico per collaborare nel realizzare delle traduzioni gratuite e libere di qualità, un po' alla volta.

Nel frattempo, ve la consegno, e spero possa esservi utile ad approfondire questo grande santo della Chiesa Cattolica.

franciscus.app
u/TheosIG — 8 days ago

Esperienza con Nuovi Orizzonti?

Ciao a tutti, Ho la possibilità di iscrivermi ad uno degli eventi di Nuovi Orizzonti che mi sembra interessante, sono venuti dei volontari presso la mia diocesi a parlarne durante la Santa Messa domenicale. Però non conosco affatto questa associazione, e dato che se partecipassi sarei da sola (nel senso che non conoscerei nessuno), mi domandavo se è una buona associazione, affidabile, e se qualcuno ne ha avuto esperienza, positiva o negativa.

Grazie! :)

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u/paintingarrows — 7 days ago

Peccato mortale nella Teologia di Sant'Alfonso

Il concetto di "peccato mortale formale" è un tema centrale nella Teologia Morale di Sant'Alfonso, grande teologo e dottore della Chiesa.

Lui distingueva tra peccato materiale e peccato formale: il primo riguarda il peccato mortale grave nella materia, il secondo nella forma. Sappiamo che per commettere un peccato mortale sono necessarie tre condizioni: materia grave, piena conoscenza e deliberato consenso. Ci sono, però, dei casi in cui si può commettere peccato grave anche senza che la materia sia grave: è il caso del peccato formale.

Il peccato formale avviene quando una persona commette un'azione che di per sé non è grave (veniale o magari non è neanche un peccato) credendola mortale. Il peccato formale è, quindi, la ribellione della volontà a Dio: se commetti un'azione volontariamente mentre la credi grave, dici di sì a qualcosa che ritieni gravemente peccaminosa scegliendo di andare contro Dio offendendoLo in maniera grave e commettendo un atto che (secondo la tua coscienza in quel momento) ti porterà all'inferno. L'azione veniale diventa, quindi, mortale perché il peccato si valuta a partire da ciò che la tua coscienza riteneva giusto e sbagliato nel momento in cui hai compiuto l'azione.

Sant'Alfonso indica che anche se la coscienza è erronea obbliga lo stesso perché nel momento in cui la persona compie l'atto non si rende conto che la sua coscienza è erronea: se pensa che qualcosa è un peccato mortale (anche se non lo è davvero) non deve commetterlo perché altrimenti scegli di separarti da Dio volontariamente facendo una cosa che credevi fosse gravemente contraria alla Sua Volontà. In questo caso si tratta di peccato mortale formale e non materiale perché non è grave nella materia, ma lo è nella forma: hai commesso con piena volontà un'azione che per te era gravemente disordinata (la forma è a tutti gli effetti quella necessaria ad un peccato mortale perché nella tua coscienza, anche se erronea, era presente materia grave con piena conoscenza e deliberato consenso).

La coscienza soggettiva al momento dell'azione è ciò che decide la gravità dell'atto: come quando commetti un peccato veniale se non sai che l'azione ha materia grave, così commetti un peccato grave quando pensi che l'azione sia grave anche se oggettivamente non lo è. Nel primo caso hai commesso un peccato veniale perché la tua coscienza in quel momento non ti accusava di qualcosa di grave anche se oggettivamente l'azione è grave (manca quindi la seconda condizione per il peccato mortale, cioè la piena conoscenza; di conseguenza è grave solo nella materia e non nella forma e non è accusabile da Dio e si può parlare solo di peccato veniale); nel secondo caso hai commesso un peccato mortale perché hai deciso di commetterlo quando la tua coscienza ti affermava la sua gravità anche se oggettivamente l'azione non é grave (è mortale nelle forma quindi, non nella materia ed è accusabile da Dio).

Se scegli deliberatamente quello che ritieni essere un male grave, ti separi da Dio (perdendo la grazia) indipendentemente dall'oggettiva gravità dell'atto.

Se per i peccati gravi commessi senza piena conoscenza, si commette solo un peccato veniale anche se oggettivamente l'azione è grave, per Sant'Alfonso è vero anche il contrario e cioè che commetti un peccato grave se ritieni che l'azione sia grave anche se oggettivamente non lo è.

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u/byf4ith — 10 days ago

Non capisco gli atei quando dicono che non credono per questioni di evidenzia, secondo me è il contrario.

Non capisco gli atei: dicono che non credono in Dio per questioni di evidenzia, una di loro mi ha detto "credo in quello che vedo e quello che sento".

Ma io credo in Dio per questioni di evidenzia pure, scrutando l'universo (e analizzando gli eventi nel mondo a volte anche) non fa altro che confermarmi l'esistenza di Dio. Dio ci dà infinite prove della sua esistenza, come puoi dire che non credi per questioni di evidenzia??😭

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u/iwannabewithJesus — 10 days ago
▲ 3 r/Cattolicesimo+1 crossposts

Cosa ne pensa il Cristianesimo dell'Antroposofia e di Steiner?

Mi affascina molto la figura di Rudolf Steiner e il mondo dell'Antroposofia, ma mi stavo domandando quale sia l'effettivo punto di incontro (o di scontro) con il Cristianesimo tradizionale (sia Cattolico che Protestante).
Sappiamo che Steiner parla moltissimo di Cristo, dell'Evento del Golgota e posiziona la figura cosmica di Cristo al centro dell'evoluzione umana. Tuttavia, la sua visione sembra deviare non poco dai dogmi classici delle Chiese tradizionali.

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u/Secret_Tomatillo_620 — 11 days ago

Ho bisogno di parlare con qualcuno di fede, con delicatezza e senza giudizio

Sento un desiderio fortissimo di tornare a Dio, di pregare, di chiedere perdono e di rifugiarmi in Lui. In questi giorni ho pregato tanto, ho pianto molto, e in alcuni momenti ho sentito davvero pace, sollievo e persino gratitudine. Dall’altra però continuo ad avere vergogna, paura di non essere degno del perdono, paura di non essermi pentito “abbastanza”, e a volte mi blocco perfino nel pregare perché mi sento troppo sporco o troppo esposto davanti a Cristo.

Mi sento molto confuso e fragile, e faccio fatica a capire come vivere tutto questo in modo sano, senza cadere né nella disperazione né in una specie di ossessione del senso di colpa. Vorrei solo capire come tornare a Dio davvero, come pregare quando ci si sente indegni, e come non lasciarsi schiacciare dalla vergogna. Mi sono allontanato dalla fede per anni, e mi sto riavvicinando adesso alla parola di Dio. Mi sento immensamente peccatore, e ci sono momenti in cui vorrei solo entrare in una chiesa e pregare (cosa che non faccio da tempo), però mi vergogno moltissimo di farlo... mi vergogno di mostrarmi a Dio dopo tutti i peccati commessi.

Avrei solo bisogno di parlare con qualcuno che conosca la fede cristiana e sappia unire verità e misericordia, senza umiliarmi ancora di più.

Se qualcuno se la sente di scrivermi anche in privato, gliene sarei molto grato.

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u/safeinjesusarms — 12 days ago

Consigli per una chat

Sto intrattenendo una chat con un ateo dove dialoghiamo riguardo a qualsiasi argomento. Lui è fortemente ateo e anticlericale, ha qualche anno in più di me ed è leggermente più colto della media di quelli che sono solito dibattere. Consigli su come parlare per non sembrare un ingenuo ma anzi invogliarlo alla fede, se possibile?

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u/Manu_Aedo — 12 days ago

Cosa succede dopo la morte?

Un seme cade nella terra.

Agli occhi, sembra perso. Seppellito. Finito.
Ma sotto il suolo, qualcosa di invisibile inizia.

Così è anche la morte.

Gli esseri umani temono la morte perché è una porta che nessuna persona viva può descrivere appieno dall'altra parte. Anche i discepoli tremavano di fronte ad essa. Eppure Cristo parlava della morte non come annientamento, ma come un passaggio.

Nella Sacra Bibbia Egli dice:
“*Nella casa di mio Padre ci sono molte stanze*.”

Questo significa che l'esistenza è più grande di ciò che gli occhi possono percepire.

Il corpo ritorna alla terra, come la polvere torna alla polvere. Ma l'anima, il sé più profondo, il respiro affidato da Dio non viene descritto nella Scrittura come qualcosa di privo di significato o usa e getta. L'amore, la verità, la misericordia, le cose che appartengono all'eternità, non sono considerate illusioni.

Cosa succede dopo la morte?

Nessuna lingua vivente può mappare il Paradiso come si mappa una città. Il mistero è troppo grande. L'apostolo Paolo scrisse che nessun occhio ha visto né orecchio ha udito la pienezza di ciò che Dio ha preparato.

Eppure il Vangelo offre immagini:

Un banchetto dopo la fame.
Luce dopo una lunga oscurità.
Il pastore che trova la pecora smarrita.
Il figlio prodigo che torna a casa.

E anche un avvertimento:

Un cuore può diventare così consumato dall'odio, dall'avidità, dalla crudeltà o dall'orgoglio da chiudersi all'amore. L'inferno, nella visione cristiana, non è semplicemente una punizione imposta dall'esterno; è la terribile possibilità di rifiutare eternamente la luce.

Ma ricorda questo con attenzione: Cristo ha parlato più di misericordia che di condanna. Ancora e ancora cercava peccatori, emarginati, i rotti, i vergognosi. Il ladro che moriva accanto a Lui sulla croce udì queste parole:
“*Oggi sarai con me in paradiso*.”

Quindi la parola finale del Vangelo non è disperazione. È speranza.

La morte è spaventosa perché gli esseri umani si aggrappano saldamente a ciò che conoscono. Eppure forse la morte è come un bambino nel ventre che teme la nascita, incapace di immaginare il mondo più grande che lo aspetta oltre.

Se c'è significato, amore, giustizia, bellezza e desiderio nell'anima umana, forse questi non sono accidenti. Forse sono echi di una patria che non abbiamo ancora visto pienamente.

E così i fedeli non dicono semplicemente:
“Addio.”

Ma:
“Fino a quando non ci incontreremo di nuovo.”

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u/artistic56 — 10 days ago

Il mio modo di pensare riguardo alla Messa è gravemente sbagliato?

Allora, io prima ci andavo ogni giorno a messa e ora non ci vado più da quasi un anno per vergogna (ci vado solo la domenica).

Mi chiedo se il mio peccato sia solo l'idolatrare l'opinione altrui o anche il non andare più alla messa giornaliera (perdendo così un'abitudine santa) e soprattutto il pensare che non sia così tanto importante farlo o no dal momento che non posso ricevere l'Eucaristia?

Cioè, io penso che sia comunque cosa buona andarci ma al tempo stesso mi sento solo come se stessi soltanto pregando perché comunque non posso prendere parte al Sacrificio di Cristo. Allora penso "il tempo che si fa la messa posso stare a casa a pregare, tanto è comunque l'unica cosa che posso fare se sto lì siccome non posso comunicarmi". So perfettamente che andare ti sprona a confessarti e ti rende santo perché ricevi la benedizione del sacerdote e stai comunque assistendo al Sacrificio di Cristo che non è da poco... ma anche se sapevo questo per quasi un anno ho evitato di andarci lo stesso sia per vergogna sia perché smentivo il pensiero che fosse comunque importante dicendo che tanto non ricevo gli stessi frutti.

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u/iwannabewithJesus — 13 days ago