u/Academic-Buddy-4719

"Vai dallo psicologo" e "se non cambi è perché non vuoi cambiare"!?

SONO IL SOLITO RAGAZZO ROMPISCATOLE DI QUINDICI ANNI CHE SCRIVE POST, SE HO ROTTO IL CABBO DITEMELO PURE.

Non serviranno a niente quelle cose, invece. Io ci ho provato, anche se sono solo M15, credo di aver capito che per me è finita.

Ci ho provato a lungo a cercare aiuto. Un'esperienza umiliante e conclusa in un nulla di fatto. Prima ho provato qui, con queste chat. Ho usato ChatGPT e Copilot. Poi ho provato a chiedere aiuto ai miei genitori una prima volta due anni fa e un'altra volta qualche mese fa. Ho chiamato, scritto su WhatsApp e su Gmail al Telefono Amico e ho messaggiato con il Telefono Azzurro. Ho fatto diversi post su Reddit nell'arco di alcuni mesi. Mi sa che tra poco ne faccio uno anche su Discord, un maniera anonima. Ho chiesto aiuto a un professore, ma poi sono stato troppo codardo per tenere aperta quella porta. Ho chiesto informazioni per i due consultorio più vicino, ma serve il consenso dei genitori. Lo stesso vale anche per lo psicologo scolastico. Mi sono informato anche riguardo a psicologi pubblici, privati, alle ASL e agli ospedali. Sempre questo dannato consenso genitoriale necessario. Alla fine i miei genitori si sono finalmente svegliati a mandarmi in terapia (ne avevamo parlato la prima volta a dicembre in famiglia e ora è già maggio), mentre io ho continuato a mandare stupidi messaggi subliminali ad altri professori, a compagni di classe e di scoutismo.

Adesso sono andato in terapia, una sola dannata volta per una mezz'oretta con una neuropsichiatra infantile, pur già sapendo che sarà inutile. Ci vedremo solo due volte (con un distacco di tre settimane tra una seduta e l'altra!), poi chissà, tanto quello che aspetta qui sono io.

E nel frattempo sono già anni che provo a essere diverso. Faccio scout da quando ne avevo 8, pur odiandolo, faccio arrampicata da quando ne avevo 11, nonostante mi causi problemi alla schiena. E poi liceo scientifico e poi animatore al centro estivo. Tutto perché qualcosa devo pur farla, anche se nulla mi piace. Tentativi di smettere con i miei vizi, falliti. Tentativi di farmi piacere le mie attività, falliti, conclusione in attacchi di panico e pianti isterici la sera.

Sono irrecuperabile.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 5 days ago

Sono ridicolo o penoso?

Ormai avrò fatto già tantissimi post e stavolta voglio un parere su una situazione che mi è capitata oggi. Sono M15, comunque. Mi odio, faccio schifo, sono semplicemente un disgustoso sfigato irrecuperabile senza valore pezzo di merda e se pensate che io stia crollando guardate gli altri miei post. Non sto nemmeno esagerando. Ho già parlato delle mie vergognose tendenze (che però non creano problemi a nessuno, per fortuna, ho tutto sotto controllo), mentre non credo di aver mai parlato delle mie tendenze omofobe e xenofobe.

Ora però voglio raccontarvi dell'apoteosi della mia pateticità.

Qualche mese fa ho vissuto in famiglia un periodo molto difficile a causa di mia sorella. Nello stesso momento, io sono stato male per un motivo diverso. Tutta la mia famiglia soffriva per il tentato suicidio di mia sorella, io invece perché avevo appena scoperto il determinismo e l'assenza di libero arbitrio. Già questo dice qualcosa di brutto su di me, ma per fortuna tutti hanno dedotto erroneamente che fossi scuro e preoccupato per mia sorella. In particolare, una ragazza di almeno vent'anni che conosco per ragioni superflue in questa sede, mi ha presa da parte una volta per parlarmi poiché lei conosce la mia famiglia. Non mi ha neanche dato una mano, sia chiaro. Ma io non sono abituato a ricevere simili attenzioni su fatti personali. Così senza volerlo, in quei due minuti di attenzione che mi ha dato, quasi distrattamente, ho finto di star male per la situazione familiare che mi ritrovo. Questo è bastato. Già avevo una leggera cotta per questa ragazza, quel momento è bastato per farmi cadere ai suoi piedi.

Capite quanto sono disperato e ridicolo???? Non solo. Negli ultimi due mesi sono rimasto ossessionato da lei. Ci penso continuamente, anche se ci tengo a non oltrepassare il limite. Peccato che qualche giorno fa, ho superato quel limite. Lei mi aveva detto che "se avevo bisogno una volta potevamo riparlarne". Io però sono troppo evitante nell'attaccamento da richiederglielo direttamente, così mi sono fatto un piano mentale in cui l'avrei incontrata "per errore", piangendo per finta, spingendo lei ad aiutarmi. Anche se stavo meglio, se in famiglia non c'erano più grossi problemi... Io avevo bisogno di sentirmi di nuovo compatito perché non ho dignità. Così ho fatto questa cosa e mi sono sentito bene per un attimo. Dopodiché volevo suicidarmi, anche se ovviamente non l'ho fatto. Si può essere così ridicoli e disperatamente attratti da una persona.

Non mi dovrebbe stupire, anche le bambine riescono a destabilizzarmi. La cosa più assurda è che è pure una questione platonica, incredibile. Sono giunto a una conclusione: IO L'AMORE NON SO E NON SAPRÒ MAI CHE COS'È.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 6 days ago

Sto facendo sprecare soldi ai miei genitori?

M15, ho iniziato da poco la terapia psicologica. Alla fine ho mollato. Pensavo di riuscire a resistere fino ai 18 anni... Ma sono solo un debole e non ce l'ho fatta. Avrei dovuto farlo, perché ora so che è tutto un casino, ma invece ho detto ai miei genitori che in questo periodo sto davvero male, per tante motivazioni che ho elencato su altri post.

Credo di aver già capito che la terapia è inutile, nel mio caso. Totalmente inutile. Per tre motivazioni principali:

•Sono talmente ridicolo e disperato che già dopo poche sedute io sto iniziando a fare i conti alla rovescia tra un appuntamento e l'altro. Davvero ridicolo. Un ragazzo normale dovrebbe essere seccato dalla terapia, mentre a me piace troppo. Non perché mi aiuta, ma perché sono un povero deficiente a cui piace molto parlare di sé e l'auto-compassione.

•Alla fine dovrò fare una scelta: fingere di stare bene o deludere i miei genitori? Per delusione intendo ovviamente un misto di emozioni, quali frustrazione, paura e risentimento che probabilmente proveranno nei miei confronti, per quanto io continui a rimandare il giorno in cui accadrà la rottura. Non sono così stupido da non capire che lo psicologo/psichiatra deve dire qualcosa ai miei genitori, quindi ogni volta devo fabbricarmi qualche discorso vuoto che lo psicologo può riferire ai miei genitori per convincerli che non è uno spreco di soldi. I discorsi seri invece, ovviamente, i miei genitori non potranno mai saperli.

•Il terzo motivo è una dimostrazione totalmente logica: la terapia si basa su una premessa logica. Non può agire direttamente sulla tua vita, può agire solo sulla parte razionale delle persone tramite il linguaggio. In poche parole, cambia il tuo modo di pensare, la tua mentalità e la tua vita cambierà di conseguenza. Beh, qui sorge un problema, perché io sono già una persona molto consapevole, analitica e auto-osservativa. Quindi nulla cambierà mai con la terapia perché non cambierò mai di una virgola il mio modo di pensare.

Però continuerò ad andarci, perché a me piace sfogarmi. Faccio spendere soldi ai miei genitori per sfogarmi. Devo vergognarmi. Ma non mi vergogno nemmeno, perché non ho più dignità e perché non voglio bene alla mia famiglia, sono solo un egoista e un pezzo di m\*rda.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 11 days ago

Sto facendo sprecare soldi ai miei genitori?

M15, ho iniziato da poco la terapia psicologica. Alla fine ho mollato. Pensavo di riuscire a resistere fino ai 18 anni... Ma sono solo un debole e non ce l'ho fatta. Avrei dovuto farlo, perché ora so che è tutto un casino, ma invece ho detto ai miei genitori che in questo periodo sto davvero male, per tante motivazioni che ho elencato su altri post.

Credo di aver già capito che la terapia è inutile, nel mio caso. Totalmente inutile. Per tre motivazioni principali:

•Sono talmente ridicolo e disperato che già dopo poche sedute io sto iniziando a fare i conti alla rovescia tra un appuntamento e l'altro. Davvero ridicolo. Un ragazzo normale dovrebbe essere seccato dalla terapia, mentre a me piace troppo. Non perché mi aiuta, ma perché sono un povero deficiente a cui piace molto parlare di sé e l'auto-compassione.

•Alla fine dovrò fare una scelta: fingere di stare bene o deludere i miei genitori? Per delusione intendo ovviamente un misto di emozioni, quali frustrazione, paura e risentimento che probabilmente proveranno nei miei confronti, per quanto io continui a rimandare il giorno in cui accadrà la rottura. Non sono così stupido da non capire che lo psicologo/psichiatra deve dire qualcosa ai miei genitori, quindi ogni volta devo fabbricarmi qualche discorso vuoto che lo psicologo può riferire ai miei genitori per convincerli che non è uno spreco di soldi. I discorsi seri invece, ovviamente, i miei genitori non potranno mai saperli.

•Il terzo motivo è una dimostrazione totalmente logica: la terapia si basa su una premessa logica. Non può agire direttamente sulla tua vita, può agire solo sulla parte razionale delle persone tramite il linguaggio. In poche parole, cambia il tuo modo di pensare, la tua mentalità e la tua vita cambierà di conseguenza. Beh, qui sorge un problema, perché io sono già una persona molto consapevole, analitica e auto-osservativa. Quindi nulla cambierà mai con la terapia perché non cambierò mai di una virgola il mio modo di pensare.

Però continuerò ad andarci, perché a me piace sfogarmi. Faccio spendere soldi ai miei genitori per sfogarmi. Devo vergognarmi. Ma non mi vergogno nemmeno, perché non ho più dignità e perché non voglio bene alla mia famiglia, sono solo un egoista e un pezzo di m*rda.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 11 days ago

Comincio io (non voglio essere snob, ma non sono per forza quelli che mi sono piaciuti di più, solo quelli che reputo migliori):

It's Such a Beatiful Day (Don Hertzfeldt)

Twin Peaks: Fire Walks With Me (David Lynch)

Stalker (Andrej Tarkovskij)

The End Of Evangelion (Hideaki Anno)

Apocalypse Now (Francis Ford Coppola)

Memories Of Murder (Bong Joon-ho)

Dogville (Lars Von Trier)

2001: A Space Odissey (Stanley Kubrick)

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 20 days ago

Comincio io (non voglio essere snob, ma non sono per forza quelli che mi sono piaciuti di più, solo quelli che reputo migliori):

It's Such a Beatiful Day (Don Hertzfeldt)

Twin Peaks: Fire Walks With Me (David Lynch)

Stalker (Andrej Tarkovskij)

The End Of Evangelion (Hideaki Anno)

Apocalypse Now (Francis Ford Coppola)

Memories Of Murder (Bong Joon-ho)

Dogville (Lars Von Trier)

2001: A Space Odissey (Stanley Kubrick)

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 20 days ago

If consciousness is an illusion, the question arises naturally. In life, we experience countless illusions, such as apparent forces or rainbows. There's a difference, however: all these illusions arise directly from the five senses or from physical causality. They require nothing else to exist. We all agree, however, that consciousness is neither a sensory nor a physical illusion. So the question arises: if consciousness is an illusion, what exactly is it deceiving?

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 22 days ago

Scusate se è il subreddit sbagliato.

Non è il classico sfogo da uomo medio in crisi di mezza età, sono un M15 e mi sono semplicemente stufato di me stesso. L'unica cosa che odio più di me è l'ipocrisia retorica spicciola che vedo nel mondo capitanata da slogan senz'anima come "nessuno è sbagliato" o "bisogna volersi sempre bene". Come se la cosa importante fosse questa, ma io me ne frego se sono sbagliato o no se tanto la mia vita sarà una merda.

Ormai Reddit, mi ha preso, ho già fatto tanti post. Una bella dipendenza (leggera) che si aggiungesse a sigarette, vino, porno, serie TV, videogiochi e tante altre schifezze. Ormai sono arrivato decisamente al capolinea, ho già capito che quest'anno verrò bocciato e per una volta invece di essere talmente agitato da farmi venire gli attacchi di panico, non me ne frega più nulla. Sento una strana sensazione di calma, perché ho capito.

Io, per tutta la vita, ho sempre cercato di fare sia ciò che mi piaceva/ ciò in cui ero bravo/ciò che mi veniva spontaneo, sia ciò che non mi piaceva/ciò in cui non ero bravo/ciò che non mi veniva spontaneo. È stato questo il mio errore. Un errore lecito, devo dire, perché avevo ancora la speranza di poter diventare una persona che gli altri potessero stimare e quindi di conseguenza io potessi apprezzare, perché chi dice che il giudizio interiore non è subordinato al giudizio esteriore il 90% delle volte sta mentendo.

Molto semplice, le cose che mi piacevano erano un disastro. Mi piacciono tutt'ora e sono anche bravo: analizzare, sistematizzare, elencare, fare ricerche, fantasticare, comprendere, ma solo su argomenti selettivi che attirano la mia attenzione in modo ciclico. Ho iniziato a 6-7 anni e non ho mai smesso. Ad oggi credo di avere un'elevatissima consapevolezza che ho già capito renderebbe inutile qualsiasi percorso terapeutico. E poi ci sono le cose che mi sono sforzato di fare, cercando di diventare un'altra persona, inconsciamente all'inizio. Una persona pratica, non teorica. Una persona concreta, non astratta. Una persona impulsiva, non riflessiva. Una persona in grado di amare, di essere serena, di essere capace, utile, interessante. Ma non sono così e non lo sarò mai.

Io ci ho provato, certo che ci ho provato. Ho iniziato scoutismo, con entusiasmo, a 8 anni, eppure dopo poche settimane lo odiavo già. Eppure ho continuato, lo faccio ancora, più per paura di mollare tutto e deludere i miei genitori che per altro. Lo stesso vale per tante altre cose, come l'arrampicata agonistica, il liceo, il percorso per fare l'animatore al centro estivo. Faccio tante cose, ma per qualche motivo non ho amici. E queste cose continuano a non piacermi e continuo a non essere bravo. I risultati sono stati attacchi di panico frequenti per stupidaggini, frustrazione costante, piagnistei ridicoli. E non sono riuscito nemmeno ad amare la mia famiglia, figuriamoci gli altri.

Sono tanto deluso da me stesso. Non sono capace. Era tutto così semplice alla fine. Ho formato la mia identità molto presto e avrei dovuto mantenerla così, tutto il resto è stata una perdita di tempo. Avrò una vita pessima, che non ho mai voluto, limitata. Non avrò mai nessuno nella mia vita. Ho deciso di non fare più nuove esperienze, perché non mi va più di essere deluso. È tutta un'illusione, esattamente come quando mi innamoro di persone che non mi filano di striscio. D'ora in avanti diventerò una persona egoista, disgustosa, penserò solo a me stesso. Almeno sarò coerente. Sarò ciò che sono davvero e voglio vedere se qualcuno si azzarderà ancora a dire che "devo essere me stesso".

Distruggerò la mia famiglia, io già lo so, sarò una delusione immensa perché fallirò sempre.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 22 days ago

Non è il classico sfogo da uomo medio in crisi di mezza età, sono un M15 e mi sono semplicemente stufato di me stesso. L'unica cosa che odio più di me è l'ipocrisia retorica spicciola che vedo nel mondo capitanata da slogan senz'anima come "nessuno è sbagliato" o "bisogna volersi sempre bene". Come se la cosa importante fosse questa, ma io me ne frego se sono sbagliato o no se tanto la mia vita sarà una merda.

Ormai Reddit, mi ha preso, ho già fatto tanti post. Una bella dipendenza (leggera) che si aggiungesse a sigarette, vino, porno, serie TV, videogiochi e tante altre schifezze. Ormai sono arrivato decisamente al capolinea, ho già capito che quest'anno verrò bocciato e per una volta invece di essere talmente agitato da farmi venire gli attacchi di panico, non me ne frega più nulla. Sento una strana sensazione di calma, perché ho capito.

Io, per tutta la vita, ho sempre cercato di fare sia ciò che mi piaceva/ ciò in cui ero bravo/ciò che mi veniva spontaneo, sia ciò che non mi piaceva/ciò in cui non ero bravo/ciò che non mi veniva spontaneo. È stato questo il mio errore. Un errore lecito, devo dire, perché avevo ancora la speranza di poter diventare una persona che gli altri potessero stimare e quindi di conseguenza io potessi apprezzare, perché chi dice che il giudizio interiore non è subordinato al giudizio esteriore il 90% delle volte sta mentendo.

Molto semplice, le cose che mi piacevano erano un disastro. Mi piacciono tutt'ora e sono anche bravo: analizzare, sistematizzare, elencare, fare ricerche, fantasticare, comprendere, ma solo su argomenti selettivi che attirano la mia attenzione in modo ciclico. Ho iniziato a 6-7 anni e non ho mai smesso. Ad oggi credo di avere un'elevatissima consapevolezza che ho già capito renderebbe inutile qualsiasi percorso terapeutico. E poi ci sono le cose che mi sono sforzato di fare, cercando di diventare un'altra persona, inconsciamente all'inizio. Una persona pratica, non teorica. Una persona concreta, non astratta. Una persona impulsiva, non riflessiva. Una persona in grado di amare, di essere serena, di essere capace, utile, interessante. Ma non sono così e non lo sarò mai.

Io ci ho provato, certo che ci ho provato. Ho iniziato scoutismo, con entusiasmo, a 8 anni, eppure dopo poche settimane lo odiavo già. Eppure ho continuato, lo faccio ancora, più per paura di mollare tutto e deludere i miei genitori che per altro. Lo stesso vale per tante altre cose, come l'arrampicata agonistica, il liceo, il percorso per fare l'animatore al centro estivo. Faccio tante cose, ma per qualche motivo non ho amici. E queste cose continuano a non piacermi e continuo a non essere bravo. I risultati sono stati attacchi di panico frequenti per stupidaggini, frustrazione costante, piagnistei ridicoli. E non sono riuscito nemmeno ad amare la mia famiglia, figuriamoci gli altri.

Sono tanto deluso da me stesso. Non sono capace. Era tutto così semplice alla fine. Ho formato la mia identità molto presto e avrei dovuto mantenerla così, tutto il resto è stata una perdita di tempo. Avrò una vita pessima, che non ho mai voluto, limitata. Non avrò mai nessuno nella mia vita. Ho deciso di non fare più nuove esperienze, perché non mi va più di essere deluso. È tutta un'illusione, esattamente come quando mi innamoro di persone che non mi filano di striscio. D'ora in avanti diventerò una persona egoista, disgustosa, penserò solo a me stesso. Almeno sarò coerente. Sarò ciò che sono davvero e voglio vedere se qualcuno si azzarderà ancora a dire che "devo essere me stesso".

Distruggerò la mia famiglia, io già lo so, sarò una delusione immensa perché fallirò sempre.

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 22 days ago
▲ 5 r/sfoghi

Non è il classico sfogo da uomo medio in crisi di mezza età, sono un M15 e mi sono semplicemente stufato di me stesso. L'unica cosa che odio più di me è l'ipocrisia retorica spicciola che vedo nel mondo capitanata da slogan senz'anima come "nessuno è sbagliato" o "bisogna volersi sempre bene". Come se la cosa importante fosse questa, ma io me ne frego se sono sbagliato o no se tanto la mia vita sarà una merda.

Ormai sono arrivato decisamente al capolinea, ho già capito che quest'anno verrò bocciato e per una volta invece di essere talmente agitato da farmi venire gli attacchi di panico, non me ne frega più nulla. Sento una strana sensazione di calma, perché ho capito.

Io, per tutta la vita, ho sempre cercato di fare sia ciò che mi piaceva/ ciò in cui ero bravo/ciò che mi veniva spontaneo, sia ciò che non mi piaceva/ciò in cui non ero bravo/ciò che non mi veniva spontaneo. È stato questo il mio errore. Un errore lecito, devo dire, perché avevo ancora la speranza di poter diventare una persona che gli altri potessero stimare e quindi di conseguenza io potessi apprezzare, perché chi dice che il giudizio interiore non è subordinato al giudizio esteriore il 90% delle volte sta mentendo.

Molto semplice, le cose che mi piacevano erano un disastro. Mi piacciono tutt'ora e sono anche bravo: analizzare, sistematizzare, elencare, fare ricerche, fantasticare, comprendere, ma solo su argomenti selettivi che attirano la mia attenzione in modo ciclico. Ho iniziato a 6-7 anni e non ho mai smesso. Ad oggi credo di avere un'elevatissima consapevolezza che ho già capito renderebbe inutile qualsiasi percorso terapeutico. E poi ci sono le cose che mi sono sforzato di fare, cercando di diventare un'altra persona, inconsciamente all'inizio. Una persona pratica, non teorica. Una persona concreta, non astratta. Una persona impulsiva, non riflessiva. Una persona in grado di amare, di essere serena, di essere capace, utile, interessante. Ma non sono così e non lo sarò mai.

Io ci ho provato, certo che ci ho provato. Ho iniziato scoutismo, con entusiasmo, a 8 anni, eppure dopo poche settimane lo odiavo già. Eppure ho continuato, lo faccio ancora, più per paura di mollare tutto e deludere i miei genitori che per altro. Lo stesso vale per tante altre cose, come l'arrampicata agonistica, il liceo, il percorso per fare l'animatore al centro estivo. Faccio tante cose, ma per qualche motivo non ho amici. E queste cose continuano a non piacermi e continuo a non essere bravo. I risultati sono stati attacchi di panico frequenti per stupidaggini, frustrazione costante, piagnistei ridicoli. E non sono riuscito nemmeno ad amare la mia famiglia, figuriamoci gli altri.

Sono tanto deluso da me stesso. Non sono capace. Era tutto così semplice alla fine. Ho formato la mia identità molto presto e avrei dovuto mantenerla così, tutto il resto è stata una perdita di tempo. Avrò una vita pessima, che non ho mai voluto, limitata. Non avrò mai nessuno nella mia vita. Ho deciso di non fare più nuove esperienze, perché non mi va più di essere deluso. È tutta un'illusione, esattamente come quando mi innamoro di persone che non mi filano di striscio. D'ora in avanti diventerò una persona egoista, disgustosa, penserò solo a me stesso. Almeno sarò coerente. Sarò ciò che sono davvero e voglio vedere se qualcuno si azzarderà ancora a dire che "devo essere me stesso".

reddit.com
u/Academic-Buddy-4719 — 22 days ago