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Fallimento e paura per il futuro

Ciao a tutti, scrivo qui perché ho la testa che sta per esplodere e non so davvero con chi parlarne senza sentirmi giudicata, vi spiego la mia situazione. Ho 22 anni e sono iscritta ad Infermieristica 1 anno. Quest'anno per me è stato un vero e proprio inferno, ho scoperto da poco (e un po' in ritardo) di essere dsa sono discalcula e ho parecchie difficoltà anche nella comprensione del testo.

​Ad Infermieristica mi sono bloccata completamente, non è che non studi o che non ci metta l'anima, l'impegno ce l'ho messo tutto, tanto che persino in tirocinio in ospedale mi hanno detto che ce la mettevo tutta... ma mi hanno anche detto che "non basta" e mi hanno praticamente consigliato di lasciar perdere. I calcoli per i dosaggi, la pressione dei turni, lo stress, la paura di sbagliare e la rigidità degli esami mi stanno distruggendo. Per me la sessione d'esami è diventata un incubo, mi sento proprio sbagliata e ho attacchi d'ansia continui, faccio incubi 1 notte si e una no, non c'è giorno in cui non mi senta indietro e una fallita.

​stavo pensandp di fare il passaggio a Scienze dell'educazione . L'idea mi piace molto di più, mi sembra un ambiente più umano e più adatto a me da quanto mi sono informata.

​Il problema? Ho una paura che non vi dico, ho la paura che cambiando facoltà mi ritroverò punto e daccapo, che mi bloccherò anche lì, che andrò fuori corso, che non capirò i libri per via della dislessia e che dimostrerò a tutti e a me stessa che sono una fallita. I miei parenti e i miei amici a 22/23 anni si sono già laureati e ora vivono sereni e liberi, io mi sento indietro e sento di non essere brava in nulla.

​C'è qualcuno che si è trovato in una situazione simile? Che ha lasciato una facoltà medico/scientifica per Scienze dell'educazione? Com'è l'ambiente? È davvero così impossibile non andare fuori corso se ci si mette d'impegno? Un parere sincero mi aiuterebbe tantissimo a fare questo salto.

​Grazie a chiunque risponderà <3

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u/AdAmbitious5707 — 9 days ago
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Esami infermieristica

Ciao a tutti sono una studentessa al primo anno di infermieristica e mi mancano ancora le materie fisiologiche e anatomia da dare, anatomia la darò a settembre ma non riesco a studiare le fisiologiche (fisica, fisiologia e nutrizione), a febbraio non ho superato nessuna delle 3. Ritenterò adesso durante la sessione estiva ma non so proprio come studiarle , non capisco nulla dalle slide, sono troppi argomenti molto complessi, non mi entrano in testa, come faccio? Voi come avete fatto? (Rivolto a chi ha sostenuto questi esami)

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago

Tirocinio infermiera

Sono una studentessa al primo anno di Infermieristica. Mancano due settimane alla fine del mio primo tirocinio in reparto, ma ho deciso di interromperlo oggi: so già che la valutazione finale sarà negativa e, in così poco tempo, sento di non poter cambiare la situazione.

​Il mio percorso è stato in salita fin dall'inizio. Ho trascorso il primo mese affiancando gli Operatori Socio-Sanitari (OSS), ma non mi sono trovata bene. Dopo 98 ore di tirocinio sono stata convocata dalla caposala e dalle tutor universitarie, le quali mi hanno contestato il fatto di non saper gestire l'igiene del paziente e di non conoscere i materiali. Questo non corrispondeva al vero: gli OSS ci avevano mostrato le procedure una sola volta per poi metterci subito alla prova. Essendo di carattere timida, chiusa e insicura, l'ansia della "prima volta" mi ha penalizzata, e ho percepito fin da subito di essere stata presa di mira e giudicata negativamente da tutto il personale. Anche la misurazione della pressione arteriosa inizialmente mi risultava difficile, poiché faticavo a percepire chiaramente i toni di Korotkoff.

​Dopo quella prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare. Mi sono proposta costantemente per l'igiene dei pazienti complessi al posto degli OSS e ho fatto molta pratica con la pressione. Quando ho iniziato l'affiancamento con il mio primo tutor infermieristico, le cose sembravano andare meglio: mi lasciava più autonomia e io cercavo di mostrarmi più sicura. Purtroppo, a causa di un grave errore commesso da una mia collega (rimasta anonima), l'intero gruppo di studenti è stato punito e rimandato per una settimana a lavorare con gli OSS.

​Successivamente, durante un secondo incontro di verifica con il primo tutor, mi sono state mosse altre critiche: mi è stato detto che ero apparsa insicura nella rimozione di un catetere vescicale (nonostante l'infermiera presente al momento della procedura mi avesse fatto i complimenti) e mi è stato contestato il fatto di aver dovuto pungere quattro volte un paziente per una glicemia capillare perché il sangue non fuoriusciva. Da quel momento in poi, ho corretto questi errori e ho imparato a eseguire le procedure correttamente.

​Infine, sono passata sotto la supervisione di una nuova tutor, molto esigente e particolare. A causa dell'ansia, a volte dimenticavo le sue indicazioni estemporanee, ma nel complesso il clima mi sembrava positivo: mi sorrideva, mi diceva "brava" e mi affidava molte attività da svolgere in totale autonomia. Oggi, invece, mi è stato comunicato che la mia valutazione sarà negativa perché non sono migliorata abbastanza. La tutor ha dichiarato che, pur vedendo il mio impegno e le mie conoscenze teoriche, preferisce bocciarmi e farmi ripetere il tirocinio piuttosto che darmi il voto minimo.

​Mi sono state rivolte parole molto pesanti, quasi un terrorismo psicologico: mi hanno detto che in futuro potrei rappresentare un "pericolo" per i pazienti e mi hanno invitata a riflettere se questa sia davvero la mia strada o se io abbia altre passioni, spingendomi quasi ad abbandonare gli studi. Le motivazioni della bocciatura riguardano la mia lentezza e insicurezza nel prendere la pressione, il posizionamento talvolta errato del bracciale, e il fatto che nel rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) io abbia "rotto le vene" ai pazienti. Questo in realtà è successo una sola volta e non mi era mai stato spiegato correttamente come fare; inoltre, se fossi davvero così pericolosa, non capisco perché la tutor mi mandasse sempre a rimuovere i CVP da sola. Un altro giorno, sempre per l'ansia, ho avuto un blocco e ho dimenticato come girare correttamente il rubinetto a tre vie di un CVP.

​So che molte cose le so fare, ma l'ansia mi blocca e mi fa sembrare incompetente. Mi sento usata per i turni di assistenza e non considerata per i miei reali progressi. L'etichetta di ragazza "chiusa e ansiosa" che mi hanno cucito addosso fin dal primo giorno ha azzerato il valore di tutti i miei miglioramenti.

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago

Tirocinio infermiera

Sono una studentessa al primo anno di Infermieristica. Mancano due settimane alla fine del mio primo tirocinio in reparto, ma ho deciso di interromperlo oggi: so già che la valutazione finale sarà negativa e, in così poco tempo, sento di non poter cambiare la situazione.

​Il mio percorso è stato in salita fin dall'inizio. Ho trascorso il primo mese affiancando gli Operatori Socio-Sanitari (OSS), ma non mi sono trovata bene. Dopo 98 ore di tirocinio sono stata convocata dalla caposala e dalle tutor universitarie, le quali mi hanno contestato il fatto di non saper gestire l'igiene del paziente e di non conoscere i materiali. Questo non corrispondeva al vero: gli OSS ci avevano mostrato le procedure una sola volta per poi metterci subito alla prova. Essendo di carattere timida, chiusa e insicura, l'ansia della "prima volta" mi ha penalizzata, e ho percepito fin da subito di essere stata presa di mira e giudicata negativamente da tutto il personale. Anche la misurazione della pressione arteriosa inizialmente mi risultava difficile, poiché faticavo a percepire chiaramente i toni di Korotkoff.

​Dopo quella prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare. Mi sono proposta costantemente per l'igiene dei pazienti complessi al posto degli OSS e ho fatto molta pratica con la pressione. Quando ho iniziato l'affiancamento con il mio primo tutor infermieristico, le cose sembravano andare meglio: mi lasciava più autonomia e io cercavo di mostrarmi più sicura. Purtroppo, a causa di un grave errore commesso da una mia collega (rimasta anonima), l'intero gruppo di studenti è stato punito e rimandato per una settimana a lavorare con gli OSS.

​Successivamente, durante un secondo incontro di verifica con il primo tutor, mi sono state mosse altre critiche: mi è stato detto che ero apparsa insicura nella rimozione di un catetere vescicale (nonostante l'infermiera presente al momento della procedura mi avesse fatto i complimenti) e mi è stato contestato il fatto di aver dovuto pungere quattro volte un paziente per una glicemia capillare perché il sangue non fuoriusciva. Da quel momento in poi, ho corretto questi errori e ho imparato a eseguire le procedure correttamente.

​Infine, sono passata sotto la supervisione di una nuova tutor, molto esigente e particolare. A causa dell'ansia, a volte dimenticavo le sue indicazioni estemporanee, ma nel complesso il clima mi sembrava positivo: mi sorrideva, mi diceva "brava" e mi affidava molte attività da svolgere in totale autonomia. Oggi, invece, mi è stato comunicato che la mia valutazione sarà negativa perché non sono migliorata abbastanza. La tutor ha dichiarato che, pur vedendo il mio impegno e le mie conoscenze teoriche, preferisce bocciarmi e farmi ripetere il tirocinio piuttosto che darmi il voto minimo.

​Mi sono state rivolte parole molto pesanti, quasi un terrorismo psicologico: mi hanno detto che in futuro potrei rappresentare un "pericolo" per i pazienti e mi hanno invitata a riflettere se questa sia davvero la mia strada o se io abbia altre passioni, spingendomi quasi ad abbandonare gli studi. Le motivazioni della bocciatura riguardano la mia lentezza e insicurezza nel prendere la pressione, il posizionamento talvolta errato del bracciale, e il fatto che nel rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) io abbia "rotto le vene" ai pazienti. Questo in realtà è successo una sola volta e non mi era mai stato spiegato correttamente come fare; inoltre, se fossi davvero così pericolosa, non capisco perché la tutor mi mandasse sempre a rimuovere i CVP da sola. Un altro giorno, sempre per l'ansia, ho avuto un blocco e ho dimenticato come girare correttamente il rubinetto a tre vie di un CVP.

​So che molte cose le so fare, ma l'ansia mi blocca e mi fa sembrare incompetente. Mi sento usata per i turni di assistenza e non considerata per i miei reali progressi. L'etichetta di ragazza "chiusa e ansiosa" che mi hanno cucito addosso fin dal primo giorno ha azzerato il valore di tutti i miei miglioramenti.

Alla luce di questa esperienza, vi chiedo un parere sincero e un consiglio

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago

Tirocinio infermiera

Sono una studentessa al primo anno di Infermieristica. Mancano due settimane alla fine del mio primo tirocinio in reparto, ma ho deciso di interromperlo oggi: so già che la valutazione finale sarà negativa e, in così poco tempo, sento di non poter cambiare la situazione.

​Il mio percorso è stato in salita fin dall'inizio. Ho trascorso il primo mese affiancando gli Operatori Socio-Sanitari (OSS), ma non mi sono trovata bene. Dopo 98 ore di tirocinio sono stata convocata dalla caposala e dalle tutor universitarie, le quali mi hanno contestato il fatto di non saper gestire l'igiene del paziente e di non conoscere i materiali. Questo non corrispondeva al vero: gli OSS ci avevano mostrato le procedure una sola volta per poi metterci subito alla prova. Essendo di carattere timida, chiusa e insicura, l'ansia della "prima volta" mi ha penalizzata, e ho percepito fin da subito di essere stata presa di mira e giudicata negativamente da tutto il personale. Anche la misurazione della pressione arteriosa inizialmente mi risultava difficile, poiché faticavo a percepire chiaramente i toni di Korotkoff.

​Dopo quella prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare. Mi sono proposta costantemente per l'igiene dei pazienti complessi al posto degli OSS e ho fatto molta pratica con la pressione. Quando ho iniziato l'affiancamento con il mio primo tutor infermieristico, le cose sembravano andare meglio: mi lasciava più autonomia e io cercavo di mostrarmi più sicura. Purtroppo, a causa di un grave errore commesso da una mia collega (rimasta anonima), l'intero gruppo di studenti è stato punito e rimandato per una settimana a lavorare con gli OSS.

​Successivamente, durante un secondo incontro di verifica con il primo tutor, mi sono state mosse altre critiche: mi è stato detto che ero apparsa insicura nella rimozione di un catetere vescicale (nonostante l'infermiera presente al momento della procedura mi avesse fatto i complimenti) e mi è stato contestato il fatto di aver dovuto pungere quattro volte un paziente per una glicemia capillare perché il sangue non fuoriusciva. Da quel momento in poi, ho corretto questi errori e ho imparato a eseguire le procedure correttamente.

​Infine, sono passata sotto la supervisione di una nuova tutor, molto esigente e particolare. A causa dell'ansia, a volte dimenticavo le sue indicazioni estemporanee, ma nel complesso il clima mi sembrava positivo: mi sorrideva, mi diceva "brava" e mi affidava molte attività da svolgere in totale autonomia. Oggi, invece, mi è stato comunicato che la mia valutazione sarà negativa perché non sono migliorata abbastanza. La tutor ha dichiarato che, pur vedendo il mio impegno e le mie conoscenze teoriche, preferisce bocciarmi e farmi ripetere il tirocinio piuttosto che darmi il voto minimo.

​Mi sono state rivolte parole molto pesanti, quasi un terrorismo psicologico: mi hanno detto che in futuro potrei rappresentare un "pericolo" per i pazienti e mi hanno invitata a riflettere se questa sia davvero la mia strada o se io abbia altre passioni, spingendomi quasi ad abbandonare gli studi. Le motivazioni della bocciatura riguardano la mia lentezza e insicurezza nel prendere la pressione, il posizionamento talvolta errato del bracciale, e il fatto che nel rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) io abbia "rotto le vene" ai pazienti. Questo in realtà è successo una sola volta e non mi era mai stato spiegato correttamente come fare; inoltre, se fossi davvero così pericolosa, non capisco perché la tutor mi mandasse sempre a rimuovere i CVP da sola. Un altro giorno, sempre per l'ansia, ho avuto un blocco e ho dimenticato come girare correttamente il rubinetto a tre vie di un CVP.

​So che molte cose le so fare, ma l'ansia mi blocca e mi fa sembrare incompetente. Mi sento usata per i turni di assistenza e non considerata per i miei reali progressi. L'etichetta di ragazza "chiusa e ansiosa" che mi hanno cucito addosso fin dal primo giorno ha azzerato il valore di tutti i miei miglioramenti.Alla luce di questa esperienza, vi chiedo un parere sincero e un consiglio

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago

Tirocinio infermiera

Sono una studentessa al primo anno di Infermieristica. Mancano due settimane alla fine del mio primo tirocinio in reparto, ma ho deciso di interromperlo oggi: so già che la valutazione finale sarà negativa e, in così poco tempo, sento di non poter cambiare la situazione.

​Il mio percorso è stato in salita fin dall'inizio. Ho trascorso il primo mese affiancando gli Operatori Socio-Sanitari (OSS), ma non mi sono trovata bene. Dopo 98 ore di tirocinio sono stata convocata dalla caposala e dalle tutor universitarie, le quali mi hanno contestato il fatto di non saper gestire l'igiene del paziente e di non conoscere i materiali. Questo non corrispondeva al vero: gli OSS ci avevano mostrato le procedure una sola volta per poi metterci subito alla prova. Essendo di carattere timida, chiusa e insicura, l'ansia della "prima volta" mi ha penalizzata, e ho percepito fin da subito di essere stata presa di mira e giudicata negativamente da tutto il personale. Anche la misurazione della pressione arteriosa inizialmente mi risultava difficile, poiché faticavo a percepire chiaramente i toni di Korotkoff.

​Dopo quella prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare. Mi sono proposta costantemente per l'igiene dei pazienti complessi al posto degli OSS e ho fatto molta pratica con la pressione. Quando ho iniziato l'affiancamento con il mio primo tutor infermieristico, le cose sembravano andare meglio: mi lasciava più autonomia e io cercavo di mostrarmi più sicura. Purtroppo, a causa di un grave errore commesso da una mia collega (rimasta anonima), l'intero gruppo di studenti è stato punito e rimandato per una settimana a lavorare con gli OSS.

​Successivamente, durante un secondo incontro di verifica con il primo tutor, mi sono state mosse altre critiche: mi è stato detto che ero apparsa insicura nella rimozione di un catetere vescicale (nonostante l'infermiera presente al momento della procedura mi avesse fatto i complimenti) e mi è stato contestato il fatto di aver dovuto pungere quattro volte un paziente per una glicemia capillare perché il sangue non fuoriusciva. Da quel momento in poi, ho corretto questi errori e ho imparato a eseguire le procedure correttamente.

​Infine, sono passata sotto la supervisione di una nuova tutor, molto esigente e particolare. A causa dell'ansia, a volte dimenticavo le sue indicazioni estemporanee, ma nel complesso il clima mi sembrava positivo: mi sorrideva, mi diceva "brava" e mi affidava molte attività da svolgere in totale autonomia. Oggi, invece, mi è stato comunicato che la mia valutazione sarà negativa perché non sono migliorata abbastanza. La tutor ha dichiarato che, pur vedendo il mio impegno e le mie conoscenze teoriche, preferisce bocciarmi e farmi ripetere il tirocinio piuttosto che darmi il voto minimo.

​Mi sono state rivolte parole molto pesanti, quasi un terrorismo psicologico: mi hanno detto che in futuro potrei rappresentare un "pericolo" per i pazienti e mi hanno invitata a riflettere se questa sia davvero la mia strada o se io abbia altre passioni, spingendomi quasi ad abbandonare gli studi. Le motivazioni della bocciatura riguardano la mia lentezza e insicurezza nel prendere la pressione, il posizionamento talvolta errato del bracciale, e il fatto che nel rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) io abbia "rotto le vene" ai pazienti. Questo in realtà è successo una sola volta e non mi era mai stato spiegato correttamente come fare; inoltre, se fossi davvero così pericolosa, non capisco perché la tutor mi mandasse sempre a rimuovere i CVP da sola. Un altro giorno, sempre per l'ansia, ho avuto un blocco e ho dimenticato come girare correttamente il rubinetto a tre vie di un CVP.

​So che molte cose le so fare, ma l'ansia mi blocca e mi fa sembrare incompetente. Mi sento usata per i turni di assistenza e non considerata per i miei reali progressi. L'etichetta di ragazza "chiusa e ansiosa" che mi hanno cucito addosso fin dal primo giorno ha azzerato il valore di tutti i miei miglioramenti.

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago

Tirovinio infermiera

Sono una studentessa al primo anno di Infermieristica. Mancano due settimane alla fine del mio primo tirocinio in reparto, ma ho deciso di interromperlo oggi: so già che la valutazione finale sarà negativa e, in così poco tempo, sento di non poter cambiare la situazione.

​Il mio percorso è stato in salita fin dall'inizio. Ho trascorso il primo mese affiancando gli Operatori Socio-Sanitari (OSS), ma non mi sono trovata bene. Dopo 98 ore di tirocinio sono stata convocata dalla caposala e dalle tutor universitarie, le quali mi hanno contestato il fatto di non saper gestire l'igiene del paziente e di non conoscere i materiali. Questo non corrispondeva al vero: gli OSS ci avevano mostrato le procedure una sola volta per poi metterci subito alla prova. Essendo di carattere timida, chiusa e insicura, l'ansia della "prima volta" mi ha penalizzata, e ho percepito fin da subito di essere stata presa di mira e giudicata negativamente da tutto il personale. Anche la misurazione della pressione arteriosa inizialmente mi risultava difficile, poiché faticavo a percepire chiaramente i toni di Korotkoff.

​Dopo quella prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare. Mi sono proposta costantemente per l'igiene dei pazienti complessi al posto degli OSS e ho fatto molta pratica con la pressione. Quando ho iniziato l'affiancamento con il mio primo tutor infermieristico, le cose sembravano andare meglio: mi lasciava più autonomia e io cercavo di mostrarmi più sicura. Purtroppo, a causa di un grave errore commesso da una mia collega (rimasta anonima), l'intero gruppo di studenti è stato punito e rimandato per una settimana a lavorare con gli OSS.

​Successivamente, durante un secondo incontro di verifica con il primo tutor, mi sono state mosse altre critiche: mi è stato detto che ero apparsa insicura nella rimozione di un catetere vescicale (nonostante l'infermiera presente al momento della procedura mi avesse fatto i complimenti) e mi è stato contestato il fatto di aver dovuto pungere quattro volte un paziente per una glicemia capillare perché il sangue non fuoriusciva. Da quel momento in poi, ho corretto questi errori e ho imparato a eseguire le procedure correttamente.

​Infine, sono passata sotto la supervisione di una nuova tutor, molto esigente e particolare. A causa dell'ansia, a volte dimenticavo le sue indicazioni estemporanee, ma nel complesso il clima mi sembrava positivo: mi sorrideva, mi diceva "brava" e mi affidava molte attività da svolgere in totale autonomia. Oggi, invece, mi è stato comunicato che la mia valutazione sarà negativa perché non sono migliorata abbastanza. La tutor ha dichiarato che, pur vedendo il mio impegno e le mie conoscenze teoriche, preferisce bocciarmi e farmi ripetere il tirocinio piuttosto che darmi il voto minimo.

​Mi sono state rivolte parole molto pesanti, quasi un terrorismo psicologico: mi hanno detto che in futuro potrei rappresentare un "pericolo" per i pazienti e mi hanno invitata a riflettere se questa sia davvero la mia strada o se io abbia altre passioni, spingendomi quasi ad abbandonare gli studi. Le motivazioni della bocciatura riguardano la mia lentezza e insicurezza nel prendere la pressione, il posizionamento talvolta errato del bracciale, e il fatto che nel rimuovere i cateteri venosi periferici (CVP) io abbia "rotto le vene" ai pazienti. Questo in realtà è successo una sola volta e non mi era mai stato spiegato correttamente come fare; inoltre, se fossi davvero così pericolosa, non capisco perché la tutor mi mandasse sempre a rimuovere i CVP da sola. Un altro giorno, sempre per l'ansia, ho avuto un blocco e ho dimenticato come girare correttamente il rubinetto a tre vie di un CVP.

​So che molte cose le so fare, ma l'ansia mi blocca e mi fa sembrare incompetente. Mi sento usata per i turni di assistenza e non considerata per i miei reali progressi. L'etichetta di ragazza "chiusa e ansiosa" che mi hanno cucito addosso fin dal primo giorno ha azzerato il valore di tutti i miei miglioramenti.

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago
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Tirocinio negativo infermieristica

Io sono al primo anno di infermieristica, fra 2 settimane finisce il mio primo tirocinio in reparto ma io ho finito oggi, perché so già che la valutazione è negativa e in così poco tempo non posso cambiare nulla, quindi tanto vale non perdere tempo. La prima volta sono stata convocata dalla caposala insieme alle mie tutor dell'uni dopo 98 ore di tirocinio, io il primo mese l'ho fatto tutto con gli oss, ma sincera non mi sono trovata per niente bene. Dopo 98 ore sono stata convocata perché non sapevo fare l'igiene e non sapevo i materiali , cosa non vera, gli oss ci facevano vedere e poi dopo ci hanno fatto fare 1 prova per vedere come fossimo, ma io dico cosa pretendi la prima volta? Io sono molto insicura e chiusa di carattere e purtroppo questo mi ha penalizzato molto, fin da subito ho capito di esser stata puntata male, perché mi guardavano tutti in modo strano e infatti la convocazione della caposala mi ha confermato tutto. Poi pure per la pressione perché all'inizio non tiusvivo a sentire bene i toni. Dopo la prima convocazione ho fatto di tutto per migliorare in queste cose, mi oroponevo ho fatto tanti igieni da sola, con pazienti sommersi dalla cacca , al posto degli oss, sono migliorata con la pressione infatti poi iniziato col mio primo tutor lui mi lasciava più autonomia e ho cercato di farmi vedeed più sicura. (Ah 1 mese con gli oss dove a volte qualche infermiere ci chiamava così a casa per farci fare qualcosa, poi ho iniziato col mio primo tutor poi sono stata convocata e poi ci hanno timesso 1 settima di nuovo con gli oss perché una mia compagna aveva commesso un errore grave, ma hanno penalizzato tutte noi perché non sapevano chi fosse la colpevole) poi ho fatto altre poche volte col mio primo tutor e c'è stata un incontto per vedere i miglioramenti ma lì è sorto che quando ho tolto il catetere vescicale ero insicura (quando l'infermiera che me l'ha fatto togliere mi aveva detto brava) e che avevo bucato 4 volte un paziente x la glicemia perché non usviva il sangue, da lì poi non ho più fatto questi errori e infatti li facvio molto bene. Poi ho iniziato con la nuova tutor, lei molto particolare ed esigente e niente a bolte per l'ansia mi dimenticavo quello che mi diceva ma a me semvrava stesse andando tutto ok, mi lasciavsno autonomia la maggior patte delle volte, mi cjiedrva di fare tante cose lasciandomi andare da sola, mi sorrideva mi diceva brava io pensavo fosse tutto ok poi oggi invece mi è stato drtto che non sono migliirata e che la vslutazione è negativa. Mi hanno fatto terrorismo psicologico dicendomi che un futuro potrei essere un pericolo, che devo prnsarci bene se vogkio continuare con questo petcorso, se ho altre passioni c'è sembrava stessero facendo di tutto per farmi abbandonare, poi secondo la mia tutor io posso fare di più e invece che darmi il minimo e farmi passare preferisce fsrmi fare di nuovo il tirocinio, la mia tutor mi ha detto che non sapeva come dirmelo perché mi vedeva troppo "chiusa" ed io che pensavo di essere migliorata e aver fatto cambiare idea, i problemi sono che a volte faccio bene altee cosi cosi, non sono sicura, sono lenta a prendere la pressione, a volte metgo il bracciale drlla pressione troppo in giù, che quando tolgo i cvp rompo le vene ai pazienti(mi e successo solo una volta perche non mi è mai stayo spuegato bene come fare a toglierlo, poi quri "tutti detti dalla mia tutor non li ho visti, poi se è così perché mi mandava semore a toglierli da dola srnza che lei ci fosse?), poi un giorno per l'ansia mi sono dimenticata come girare il rubinetto del cvp in maniera corretta, non so perché molte cose le so fare ma a volte vado in ansia e sembra che non sappia nulla.. ma poi da lì non ho più sbagliato, ecvo questi sono i motivi della mia valutazione negativa, dopo esser stata usata per i loto comodi ed essermi impegnata per mostrare di sapere ma per liro non è abbastanza ancge se dicono che si vede che mi impegno e le cose le so , ma la parte pratica non è sufficiente . Lo so che sembra una giustificazione ma lì pyrtroppo mi hanno eticchettata subito come quella chiusa e silenziosa e ansiosa, i miei miglioramenti valgono 0, mi guardavano tutti strano , la tensione nei miei conftonti la sentivo, mi sento uno schifo , non so che fare forse non sono pirtata per fare l'ibfermiera.

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u/AdAmbitious5707 — 2 months ago