Rapporti tra soci
In una srl con 3 soci, con quote ipotetiche 80/10/10 oppure 90/5/5 vorrei capire, soprattutto da chi ha esperienza diretta, come vengono gestiti nella pratica i rapporti tra socio di maggioranza e soci di minoranza.
Il socio di maggioranza sarebbe anche amministratore e legale rappresentante.
La mia domanda è: nella pratica, che potere hanno davvero i soci di minoranza?
Se ci sono divergenze su cose come assunzioni/licenziamenti, investimenti, marketing, spese di rappresentanza, acquisti aziendali ecc., il socio di maggioranza può decidere praticamente tutto da solo?
Il 10% dà qualche tutela concreta in più rispetto al 5%?
E soprattutto: si possono mettere nello statuto o in un patto tra soci dei limiti, tipo obbligo di approvazione anche di uno dei soci di minoranza per alcune decisioni importanti?
Qualcuno ha esperienza con società impostate così?