Insegnante precario: è arrivata la mia fine?
Ciao a tutti, spiego brevemente la mia situazione: Ho 24 anni, mi sono laureato quest’anno alla triennale in Informatica, ci ho messo quattro anni e adesso sto proseguendo con la magistrale. In questi ultimi tre anni sono riuscito a lavorare come supplente di informatica nelle scuole superiori della mia zona, a circa 10 minuti di macchina da casa. Purtroppo, però, nella scuola in cui lavoro attualmente c’è stato un calo di iscrizioni: da tre cattedre di informatica coperte da supplenti siamo passati a due. Avevo ancora qualche possibilità di rimanere, ma purtroppo un insegnante di ruolo ha chiesto il trasferimento e ha preso la mia cattedra per l’anno prossimo.
Rimane quindi una sola cattedra, coperta però da un altro supplente che, a differenza mia, ha già la magistrale ed è quindi più in alto in graduatoria.
Ho fatto un rapido controllo e pare che nella mia zona tutte le scuole abbiano già il posto di docente di informatica coperto. Temo quindi che se volessi continuare a lavorare come insegnante precario dovrei cercare disponibilità in scuole più lontane. La prima che mi viene in mente, per esempio, si trova a circa 40 minuti di macchina: quindi 40 minuti all’andata e 40 al ritorno.
Non so bene cosa fare. Ha senso continuare a cercare lavoro come insegnante? Lo dico chiaramente: io in azienda non ci voglio andare. Non credo sia un ambiente adatto a me e un full time occuperebbe troppe ore settimanali. Per me il tempo vale più dei soldi e, oltretutto, insegnare mi piace davvero. Poi, per carità, se dovesse servire per avere un minimo di stabilità economica personale, anche perché ci tengo a investire qualcosa ogni mese, potrei anche farlo per un anno o due. La magistrale, infatti, la farò tramite università telematica.
Secondo voi perdere un anno di insegnamento come supplente sarebbe grave? Ho ancora bisogno di circa due anni per ottenere la magistrale e, successivamente, vorrei provare a vincere il concorso.