Possibile licenziamento, ho fatto bene a contattare già un avvocato?
Ciao a tutti,
vorrei un parere esterno perché faccio fatica a capire se mi sto muovendo in modo prudente o se sto semplicemente cercando di prepararmi al peggio.
Negli ultimi tempi al lavoro ho ricevuto alcuni feedback piuttosto difficili e recentemente mi è stato comunicato che l’azienda sta valutando i prossimi passi riguardo alla mia posizione. Al momento non è stata presa alcuna decisione formale e continuo a lavorare normalmente, ma ovviamente l’incertezza non aiuta.
Quello che rende la situazione più complessa è che questo periodo arriva dopo un anno particolarmente pesante dal punto di vista lavorativo. Per molti mesi ho gestito un carico di lavoro che per me è stato difficile sostenere e alla fine ne ho risentito anche a livello personale. Ho attraversato un periodo di forte burnout e sotto consiglio della mia psicologa mi sono rivolta a uno psichiatra, ho iniziato una terapia farmacologica con antidepressivi e sono stata tre settimane in malattia.
Appena rientrata dalla mia malattia, mi è stato comunicato che le mie performance erano molto basse rispetto a quanto aspettato e che sarei dovuta migliorare entro poco tempo e con aspettative molto alte. Ho raggiunto il target previsto, ma comunque non sono ancora risultata all’altezza delle aspettative.
Per via di tutto quello che è successo quindi ho deciso di contattare un avvocato del lavoro per una consulenza preventiva. Non perché voglia intraprendere azioni legali o creare conflitti, ma perché vorrei capire meglio quali potrebbero essere gli scenari possibili, quali sono i miei diritti e come dovrei comportarmi nel caso in cui mi venisse proposta una cessazione del rapporto.
Alcune persone mi hanno detto che ho fatto bene a informarmi in anticipo. Altre invece sostengono che sia prematuro sentire un avvocato quando ancora non è successo nulla di concreto.
Secondo voi ho reagito in modo ragionevole oppure sto correndo troppo avanti?
Qualcuno si è mai trovato in una situazione simile?