Lavorare da Tiger da persona trans (aiuto)

Ciao, sono non binary e domani inizierò a lavorare da Tiger. Sui documenti ho ancora il mio deadname e questa cosa mi sta creando molta ansia. Per capirci, a parte i miei parenti tutti mi conoscono esclusivamente con il mio nome. Amici, conoscenti e persino la famiglia del mio ragazzo che è transfobica non conoscono il mio deadname.

Essendo un negozio molto frequentato ho paura di incontrare qualcuno che conosco e che questa persona senta un collega chiamarmi col deadname oppure lo legga su un eventuale cartellino.

Qualcuno qui ha lavorato da Tiger e può raccontarmi come si è trovato da persona trans? Si usano cartellini con il nome? Avete potuto metterci il nome scelto e usarlo con colleghi e clienti anche senza averlo cambiato sui documenti? Responsabili e colleghi sono stati disponibili?

So che vendono prodotti a tema Pride, ma so che può non vuoldire niente e che l'immagine del marchio non garantisce che il posto sia davvero accogliente.

Oer ora ho parlato con la responsabile solo pee messaggio, e non me la sento di parlarne appumto così per messaggio, pensavo di farlo domani di persona, ma non lo so... come potrei spiegare che per me è importante usare soltanto il nome scelto, soprattutto davanti ai clienti, senza dover raccontare tutta la mia situazione personale?

Mi sarebbero utili anche esperienze in altri negozi o consigli di chi ha affrontato una situazione simile. Grazie!

reddit.com
u/Strict-Space-4897 — 14 days ago

Cosa ne pensate dello "shock activism" e dell'attivismo vegano in generale "aggressivo"?

Mi riferisco per esempio agli attivisti (quasi sempre con maschere) che stanno davanti a fast food, supermercati o altri posti dove viene venduta carne e mostrano ai passanti video molto forti degli allevamenti intensivi e della macellazione. Oppure un altro esempio, una ragazza abbastanza famosa online (non ricordo il nome) che ferma le persone per strada e fa loro domande sul fatto che mangino animali, usando espressioni come "perché mangi cadaveri?" o comunque frasi volutamente provocatorie (non so quanto sia diffusa questa modalità, ho visto lei ma immagino che esistano anche altri che fanno qualcosa di simile)

Prima di tutto però specifico che capisco perfettamente da dove nasce questa "aggressività", se una persona empatizza profondamente con gli animali e vede continuamente animali sfruttati, allevati in condizioni terribili, uccisi e sottoposti a sofferenze che potrebbero essere evitate è comprensibile che provi rabbia, frustrazione e impotenza. Capisco anche perché alcuni vegani sentano una forte frustrazione nei confronti della dissonanza cognitiva collettiva che esiste tra il modo in cui molte persone dicono di considerare gli animali e il modo in cui poi li trattano o accettano che vengano trattati (anche io mi sento così).

Il mio dubbio però è proprio sull'efficacia di trasformare questa rabbia in un'attività molto aggressiva o provocatoria. Personalmente ho dei dubbi sul fatto che lo shock e il confronto aggressivo siano necessariamente il modo migliore per convincere le persone a ridurre o eliminare i prodotti animali. Una persona può per esempio amare gli animali e contemporaneamente mangiare carne. Spesso però penso che ci sia anche una mancanza di consapevolezza su quello che c'è realmente dietro alla produzione della carne e degli altri prodotti animali. Molte persone semplicemente non si fanno molti domande su quello che succede negli allevamenti, sulla provenienza di ciò che mangiano o su tutto il processo che c'è dietro (e secondo me questo non è nemmeno un problema esclusivamente legato al veganismo o alla carne, le persone spesso non si fanno domande su tantissime cose della propria vita e del mondo che le circonda).

Per questo mi chiedo se buttare addosso a una persona tutto questo insieme, mostrando direttamente immagini estremamente forti e raccontandole in modo molto provocatorio cosa succede negli allevamenti, porti davvero quella persona a interrogarsi sul proprio consumo di animali. Potrebbe anche succedere l'opposto: la persona viene semplicemente scioccata, si sente attaccata e reagisce mettendosi sulla difensiva. Invece di iniziare a chiedersi "forse dovrei informarmi meglio su quello che sto mangiando" potrebbe pensare "questa persona mi sta aggredendo e io devo difendermi". E questo secondo me è il punto che mi lascia più perplesso. Se l'obiettivo è far prendere consapevolezza alle persone di quello che succede agli animali e portarle a cambiare il proprio comportamento, provocare una reazione di difesa potrebbe non essere il modo più efficace per riuscirci.

Non sto dicendo che mostrare immagini degli allevamenti o parlare in modo diretto sia necessariamente inutile, mi interessa proprio sapere da chi fa o sostiene questo tipo di attivismo se abbia effettivamente visto persone cambiare comportamento grazie a questi metodi. È che a me sembra che questo tipo di attivismo possa portare più aspetti negativi che positivi. Se l'obiettivo è ridurre il più possibile la sofferenza animale, mi chiedo se non sia più utile cercare un modo di comunicare che porti le persone a riflettere e cambiare, invece di uno che rischia di farle chiudere completamente.

Un'altra cosa che mi preoccupa è la percezione del veganismo. Ovviamente una singola persona non rappresenta tutti i vegani, però oggi gran parte dell'attivismo passa attraverso internet. Una persona può magari vedere spesso online video di vegani che utilizzano un linguaggio molto aggressivo, oppure può conoscere (dal vivo) un vegano che comunica in questo modo, e finire per costruirsi l'idea che i vegani siano generalmente così (aggressivi). Non perché abbia incontrato per strada decine di attivisti (anzi penso che per quasi tutti sia estremamente raro essere fermati da un attivista vegano) ma perché vede questi contenuti online e poi li associa alle proprie esperienze personali. E questo mi fa chiedere se questo attivismo non rischi involontariamente di creare anche una barriera nei confronti del veganismo stesso.

Anche perché (soprattutto l'attivismo che mostra i video degli allevamenti per strada) può far arrivare sti video a bambini, ragazzini o persone particolarmente sensibili (magari con addirittura problemi psichiatrici). Non sto dicendo che la realtà degli allevamenti debba essere nascosta, i consumatori dovrebbero sapere come vengono prodotti gli alimenti che acquistano, ma mi chiedo se mostrare indiscriminatamente immagini estremamente traumatiche a chiunque passi per strada sia necessariamente il modo più efficace o responsabile di fare attivismo.

Un'altra cosa su cui sono curioso di sentire il vostro parere riguarda le persone che stanno già cercando di ridurre il consumo di prodotti animali. Per esempio, immaginiamo una persona che mangiava carne praticamente ogni giorno e che decide di ridurla a una volta alla settimana. Oppure una persona vegetariana che sta cercando gradualmente di diminuire anche il consumo di uova e latticini. Ovviamente gli animali continuano comunque a essere utilizzati. Questo è un dato di fatto, ma non ha più senso incoraggiare positivamente il percorso che quella persona sta facendo invece di dirle immediatamente che non è abbastanza, che sta ancora mangiando animali o utilizzare espressioni come "stai comunque ancora mangiando cadaveri (quindi quello che fai è completamente inutile)"? Se una persona passa per esempio dal mangiare carne tutti i giorni a mangiarla una volta alla settimana non ha eliminato lo sfruttamento animale, ma ha comunque ridotto moltissimo il proprio consumo rispetto a prima. E se tutti facessero una riduzione simile l'effetto complessivo potrebbe essere molto significativo. Per questo mi chiedo se, dal punto di vista dell'attivismo, non possa essere utile anche dire a una persona qualcosa come "È positivo che tu abbia già fatto questo passo. Se vuoi continuare a ridurre, posso aiutarti a capire come fare" invece di concentrarsi esclusivamente sul fatto che non sia ancora vegana.

Quindi (scusate il papiro): cosa ne pensate dello shock activism e dell'attivismo vegano più confrontazionale? Pensate che sia realmente efficace nel convincere le persone a cambiare comportamento? Avete esperienze di persone che sono diventate vegane proprio grazie a questo tipo di approccio? E soprattutto, secondo voi, c'è spazio nell'attivismo vegano anche per incoraggiare le persone che stanno facendo riduzioni progressive del consumo di prodotti animali, oppure pensate che sia più importante concentrarsi esclusivamente sul passaggio al veganismo? Vorrei capire quali sono secondo voi i vantaggi e gli svantaggi di questi approcci e, soprattutto, se esistono esperienze concrete che dimostrano che funzionano

reddit.com
u/Strict-Space-4897 — 22 days ago
▲ 3 r/3DSMods+1 crossposts

Please help

Hi, I’m trying to mod my New Nintendo 3DS (not XL) on firmware 11.17.0-50E using super-skaterhax from the official 3ds.hacks.guide (here's the link: Installing boot9strap (super-skaterhax) | 3DS Hacks Guide)

Everything goes fine until step 16 (of Section II - super-skaterhax). Instead of getting the Homebrew Launcher or the normal “An error has occurred” message, I get the screen shown in the photo attached.

I already tried:

  • changing the console language
  • retrying multiple times
  • clearing browser save data and cookies
  • checking date/time
  • making sure the files are on the root of the SD card

The exploit page loads correctly and “GO GO!” appears, but after pressing it I always end up on this screen.

Does anyone know what this specific error means or how to fix it? Thanks.

u/Strict-Space-4897 — 5 months ago