Sulla quarta internazionale - I Maestri del Socialismo

Sulla quarta internazionale - I Maestri del Socialismo

3 SETTEMBRE 1938 – NASCE LA QUARTA INTERNAZIONALE

IL TROCKIJSMO CONTRO IL MOVIMENTO COMUNISTA INTERNAZIONALE

«La lotta contro la guerra presuppone uno strumento rivoluzionario di lotta, vale a dire un partito. Attualmente esso non esiste né su scala nazionale né sa livello mondiale. […] È vero che non pochi operai rivoluzionari onesti rimangono nelle file dei cosiddetti partiti comunisti. Il loro tenace attaccamento alla Terza Internazionale è in molti casi frutto di una dedizione rivoluzionaria male indirizzata. […] Al primo colpo, la guerra imperialista spezzerà la decrepita spina dorsale della Seconda Internazionale e manderà in frantumi le sue sezioni nazionali. Essa rivelerà fino in fondo la vuotezza e l’impotenza della Terza Internazionale. […] È in ogni caso indiscutibile che, nella nostra epoca, soltanto quell’organizzazione che si basi su dei principi internazionali e che entri nelle file del partito mondiale del proletariato potrà radicarsi sul terreno nazionale. La lotta contro la guerra significa ora la lotta per la Quarta Internazionale!» (Lev Trockij, da La IV Internazionale e la guerra, 1934)

Il 3 settembre 1938, nei pressi di Parigi, veniva fondata la Quarta Internazionale, per iniziativa di Lev Trotsky e dei suoi sostenitori. L'operazione nasceva dalla convinzione che la Rivoluzione d'Ottobre fosse stata tradita dalla direzione sovietica e che la Terza Internazionale fosse ormai diventata uno strumento della politica della burocrazia sovietica. Il programma fondativo individuava dunque nel cosiddetto «stalinismo» uno dei principali ostacoli alla rivoluzione mondiale.

Nel settembre 1938, mentre si svolge la Conferenza di Monaco, Trockij scrive nel suo noto Programma di Transizione: «È impossibile realizzare questo programma senza il rovesciamento della burocrazia, che si regge con la violenza e la falsificazione. Solo la sollevazione rivoluzionaria vittoriosa delle masse oppresse può rigenerare il regime sovietico e assicurare la marcia in avanti verso il socialismo. Solo il partito della IV Internazionale è capace di condurre le masse sovietiche all'insurrezione».

Scrive a riguardo di tale opera Ludo Martens:

«Questo documento, che le diverse sette trockijste considerano sempre come il loro programma fondamentale, contiene una frase straordinaria. Quando sarebbe arrivato il giorno dell’“insurrezione” e della “rivolta” in Unione Sovietica? La risposta di Trockij è di una tale franchezza da lasciare strabiliati: Trockij progettava la sua “insurrezione”... quando gli hitleriani avrebbero aggredito l'Unione Sovietica! Scriveva: “La spinta per il movimento rivoluzionario degli operai sovietici sarà data, verosimilmente, da avvenimenti esterni”. […] Scrisse nel maggio 1940 in una Lettre ouverte aux travailleurs soviétiques: “Lo scopo della Quarta Internazionale è di trasformare l'URSS ripulendola della sua burocrazia parassitaria. Ciò non può essere fatto che in un solo modo: dagli operai, dai contadini, dai soldati dell'Armata Rossa e dai marinai della Flotta Rossa che si solleveranno contro la nuova casta di oppressori e di parassiti. Per preparare questa rivolta delle masse, ci vuole un nuovo partito, la Quarta Internazionale”. Nel momento in cui Hitler preparava già i piani di guerra contro l'Unione Sovietica, il provocatore Trockij invitava l'Armata Rossa a fare un colpo di Stato. Un tale evento avrebbe creato un caos colossale e avrebbe aperto l'intero paese ai carri armati fascisti!»

Leggiamo inoltre cosa ci dicono Sayers e Kahn riguardo alla Quarta Internazionale:

«Dalla sua villa fortificata di Coyoacan, Trockij dirigeva in tutto il mondo la sua organizzazione antisovietica: la Quarta Internazionale. In tutta l'Europa, l'Asia, America del nord e del sud, legami stretti esistevano fra la Quarta Internazionale e la rete nazista della quinta colonna. In Cecoslovacchia: trockijsti collaboravano con l'agente nazista Konrad Henlein e con il suo Sudeten Deutsche Partei (Partito dei Tedeschi dei Sudeti). Sergej Bessonov, il corriere trockijsta che era stato consigliere dell'ambasciata sovietica a Berlino, dichiarò durante il suo processo nel 1938 che nell'estate del 1935 aveva stretto rapporti con Konrad Henlein a Praga. Bessonov dichiarò di aver fatto personalmente da intermediario tra il gruppo di Henlein e Lev Trockij. In Francia: Jacques Doriot, agente nazista e fondatore del Partito Popolare Fascista, comunista rinnegato, era trockijsta. Doriot lavorava in stretto rapporto con la sezione francese della Quarta Internazionale trockijsta, al pari di altri agenti nazisti e fascisti francesi. In Spagna: trockijsti si trovavano in grande numero nelle file del POUM, l'organizzazione della quinta colonna che appoggiava la rivolta fascista di Franco. Il capo del POUM era Andrés Nin vecchio amico e alleato di Trockij. In Cina: trockijsti operavano sotto il controllo diretto dello spionaggio militare giapponese. La loro attività era molto apprezzata dagli ufficiali dirigenti lo spionaggio giapponese. Il capo del servizio di spionaggio giapponese dichiarò nel 1937 a Pechino: “Dovremmo appoggiare il gruppo trockijsta e aiutarlo attivamente, in modo che la loro attività nelle varie parti della Cina possa riuscire utile e vantaggiosa per l'impero, poiché questi Cinesi disgregano l'unità del paese. Essi lavorano con finezza e abilità non comuni”.

In Giappone: i trockijsti erano chiamati il “trust dei cervelli dei servizi segreti”. In apposite scuole si insegnava agli agenti segreti giapponesi la tecnica per penetrare nel Partito Comunista dell'Unione Sovietica e combattere l'attività antifascista in Cina e in Giappone. In Svezia: Nils Hyg, uno dei trockijsti più in vista, aveva ricevuto un sussidio finanziario dal finanziere e truffatore filonazista Ivar Kreuger. Le prove dell'appoggio finanziario dato al movimento trockijsta da Kreuger, vennero alla luce dopo il suicidio di Kreuger, quando i revisori trovarono fra le sue carte ricevute di avventurieri politici di ogni sorta, compreso Adolf Hitler. In tutto il mondo i trockijsti erano diventati lo strumento con cui i servizi di spionaggio dell'Asse cercavano di penetrare nei movimenti liberale, radicale e operaio per raggiungere i propri fini. La débâcle finale della quinta colonna russa ai processi di Mosca fu un colpo terribile per Trockij. Una nota di disperazione e isteria cominciò a dominare i suoi scritti. La sua propaganda contro l'Unione Sovietica si fece sempre più violenta, contraddittoria e stravagante. Parlava incessantemente della propria “giustezza di fronte alla storia”. Gli attacchi a Josef Stalin persero ogni parvenza di ragione. Scrisse articoli in cui dichiarava che il leader sovietico traeva un piacere sadico nel “soffiare fumo” in faccia ai neonati. Il divorante odio personale nei confronti di Stalin divenne sempre più la forza dominante nella vita di Trockij. Incaricò i suoi segretari di lavorare a una monumentale e calunniosa Vita di Stalin. Nel 1939 Trockij era in contatto con la Commissione Congressuale guidata dal deputato texano Martin Dies. La Commissione, formata per investigare le attività antiamericane, era diventata un ricettacolo di propaganda antisovietica. Trockij fu avvicinato da agenti della Commissione e invitato a deporre come “testimone esperto” delle minacce di Mosca. L'8 dicembre 1939 il New York Times pubblicò una sua dichiarazione in cui definiva un suo dovere politico collaborare con Dies. Piani per un viaggio di Trockij negli Stati Uniti vennero discussi, m il progetto non si realizzò...»

Occorre aver presenti questi elementi per capire il motivo che spinse Stalin a decretare la condanna a morte di Trockij per mano dell'agente Ramon Mercader. L'URSS non poteva continuare a permettersi di avere nemici interni oltre a quelli esterni. Giusto o sbagliato che fosse, questa è la Storia. Alla luce degli sviluppi successivi ognuno ne potrà trarre le conclusioni che ritiene più opportune.

[Nell'immagine due manifesti della propaganda sovietica.

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u/WeaponH_ — 1 month ago

Il migliore video per fare il punto sulla situazione ucraina. S.Orsi, F.Dall'Aglio, C.Statello a LA BOLLA LIVE a Fest8lina

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u/WeaponH_ — 2 months ago
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"Chi non vuol lavorare neppur mangi" riferendosi alla Naspi...SPARATEMI

u/WeaponH_ — 2 months ago

per capire bene come mai è indispensabile uscire dall'UE. È la struttura da abbattere e non si può riformare.

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u/WeaponH_ — 2 months ago
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10 AGOSTO 1944 🇮🇹 A Piazzale Loreto a Milano, i fascisti della "Muti" — su ordine dei tedeschi — fucilano 15 partigiani. I cadaveri vengono lasciati esposti al pubblico per scoraggiare tutti gli altri combattenti per la libertà dell'Italia.

u/Asiablog — 2 months ago

Visualizzazioni: 69.180 · Reazioni: 152 | La televisione di Stato nordcoreana KRT ha trasmesso immagini di spiagge e parchi acquatici di Pyongyang affollati da persone in cerca di sollievo dall'ondata di caldo che sta interessando gran parte della penisola coreana. Video Reuters | la Repubblica

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u/WeaponH_ — 2 months ago
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MEGATHREAD PARTITO

Faccio questo thread perché di recente ho notato sul sub molta attività di interesse riguardo alle forze comuniste nel sub e ai partiti marxisti leninisti. Cercherò ora di elencare e descrivere brevemente ogni partito per dare delle linee guida riguardo i diversi partiti per aiutare a trovare il partito che più si addice e per dare un'idea generale della scena politica comunista italiana.

Ricordo che l'impegno del comunista si concretizza solo attraverso la militanza e che "Il Partito Comunista è la forma più avanzata di direzione politica" (Xi Jinping, Discorso all'Assemblea del Popolo).

Cercherò di essere il più neutrale e corretto possibile e invito eventuali militanti dei partiti a suggerire correzioni di qualsiasi tipo.

  1. Partito della Rifondazione Comunista (PRC). Nato nel 1991 per riformare l'appena sciolto Partito Comunista Italiano. Nella sua storia è riuscito a entrare diverse volte in parlamento e addirittura a fare parte del secondo governo Prodi e la maggior parte delle figure di spicco degli altri partiti è passata per il PRC.
    Ora è una forza molto influente e tra le più grandi del panorama comunista ma è molto criticato per non avere una struttura fedele al centralismo democratico ortodosso e di essere slittato negli anni nella "sinistra fucsia" premendo sempre di più sui diritti civili. Ora fa altamente discutere la scelta di unirsi alla coalizione di centro sinistra, il Campo Largo, insieme a diversi partiti liberali, cosa che ha causato (a quanto ne so io, ma anche dimostrato dalla scissione della sezione romana) a diverse fratture e discussioni all'interno del corpo militante ed è una situazione in evoluzione.

  2. Potere al Popolo (PaP). Nata nel 2017 come lista elettorale che univa diverse sigle comuniste e di sinistra (tra cui PRC) per poi diventare un vero e proprio partito. Non hanno riferimenti a falce e martello e non si dichiarano come Marxisti-Leninisti nonostante il programma politico e la loro dirigenza lo siano (almeno a mio parere, poi è altamente opinabile). Sono forse la più grande forza politica comunista (sicuro la più seguita sui social) e hanno molti simpatizzanti grazie anche all'assenza di simboli apertamente comunisti che rievocano in molti il fantasma dei totalitarismi e grazie ai due portavoce giovani e coinvolgenti.
    Non essendo ML non seguono il modello del centralismo democratico e sono sempre stati criticati come "sinistra fucsia" per il loro insistere sui diritti civili. Poi sono spesso contestati per la violenza durante manifestazione e cortei.

  3. Partito Comunista Italiano (PCI). Rifondato e riprese il nome e logo del vecchio PCI. Il suo scopo è di rifondare il grande PCI separandosi dalla deriva "fucsia" di PRC. Spinge molto appunto sulla memoria del partito storico e non ha visto però (secondo me) un vero e proprio adattamento alla fase storica odierna.

  4. Partito Comunista (PC). Nato nel 2014 dal Partito dei Comunisti Italiani (a sua volta scissione di PRC) con lo scopo di costruire un vero e forte Partito che si distingua dalla stagnazione del PCI e la lotta fucsia di RPC. Fu infatti il primo partito a riconoscere e supportare ufficialmente la Cina e così aprendo le porte del Sole rosso che sta sorgendo a Oriente e illumina tutto il mondo. Ha vissuto una storia travagliata dopo la scissione nel 2019 con il Fronte della Gioventù Comunista e poi nel 2022 con l'avventura di ISP, poi tramutatasi in DSP che ha portato a un'ulteriore scissione intestina e poi alla separazione da DSP e all'espulsione di Marco Rizzo (allego il commento di u/No-Complaint9438 sotto questo post che spiega bene tutte le vicende). Oggi il PC è un partito strutturato e attivo e il partito con più contatti con altri movimenti all'estero grazie al segretario Lombardo e al vicesegretario Di Cocco.

  5. Partito Comunista di Unità Popolare (PCUP). ,Il Partito è nato dopo la scissione del PC dando vita a Resistenza Popolare che poi si è unita con altre sigle a formare il Movimento per la Rinascita Comunista: PCUP è il Partito di questo movimento. Il PCUP ha il programma quasi identico a quello del PC e una struttura fedele al centralismo democratico ma come obiettivo politico non ha quello di attrarre elettorato e presentarsi alle prossime elezioni politiche ma si rivolge esclusivamente alle altre forze politiche italiane, infatti crede che per presentarsi alle elezioni sia fondamentale ricreare un forte partito comunista unendo il mosaico di partiti e di associazioni esistente. Si riconosce come partito non di massa e non vuole forzare i tempi a questo proposito ma è un partito di nicchia e per questo la sua agitprop non si riferisce alla massa ma alle altre forze comuniste. Per unire i comunisti ha creato il Tavolo Permanente per l'Unità dei Comunisti in cui le varie parti (hanno inviato la lettera a tutte le maggiori forze comuniste e il Tavolo ha già avuto 2 riunioni) discutono dei problemi riguardo all'Italia per trovare dei punti in comune da porre come base per una nuova forza comunista unita e compatta. Inoltre il PCUP ha nelle schiere dei militanti la maggior parte degli intellettuali del PC, soprattutto i compagni dei Maestri del Socialismo, del Centro Studi Domenico Losurdo e hanno fondato due nuovi giornali: https://futurasocieta.org/, il giornale ufficiale del partito, https://cavallodifuoco.it/, l'opuscolo incentrato sugli affari cinesi e poi stanno anche per lanciare la rivista dimmedì del centro studi losurdo. Comunque PCUP è entrata nel neonato progetto politico di Angelo D'Orsi "Agorà" che permette comunque quell'autonomia politica che non c'era in DSP.

  6. Fronte Comunista (FC). Nato recentemente dopo la scissione del Fronte della Gioventù Comunista come il partito della giovanile. Supporta l'ideologia dello scontro tra imperialismi in Ucraina e tra Cina e USA.

  7. Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI). Partito nato dai movimenti maoisti della sinistra extraparlamentare universitaria sessantottina. Non mi soffermo oltre perché la sua ideologia è anche proibita dalle regole del sub.

  8. Partito Comunista dei Lavoratori (PCdL). Partito Trotskista. Non aggiungo altro e anche in questo caso è proibito il supporto di questa ideologia.

Per concludere spendo due parole sul fronte del dissenso non comunista,

Negli ultimi anni si sono succeduto molti partiti anti establishment e ad oggi i poli principali sono 4:

  1. Agorà. Fondata da Angelo d'Orsi quest'anno. Nata dopo le grandi mobilitazioni per la Palestina e l'ondata di "patriottismo costituzionale" che ha portato i cittadini alle urne al referendum, i quali hanno ispirato il professor d'Orsi a fondare questo movimento per dar voce a questa moltitudine. Agorà non è un partito ma una lista di sigle e individui che si ritrovano sui temi dell'antiatlantismo e antieuropeismo unite sotto una sigla ma che possono continuare la loro attività politica autonomamente e rappresenta i momi e le liste certamente più a sinistra in questa liste. Ad Agorà hanno aderito moltissimi intellettuali come ad esempio Moni Ovadia, Pino Arlacchi, Andrea Zhok, Fabio Massimo Parenti, Canfora e molti altri oltre al Partito Comunista di Unità Popolare.

  2. Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Dopo i recentissimi sviluppi dell'ultimo congresso (lascio il mio commento sempre sotto a questo post per capire meglio) si trova ad essere una partito si smagrito ma più coeso sotto gli stessi punti che prevedono sempre l'antieuropeismo e antiatlantismo e un modello economico keynesiano.

  3. Per l'Italia del Domani Marco RIzzo. Dopo il congresso comprende l'ala separatasi da DSP che ora si muoverà probabilmente in direzione Vannacci e CDX con lo scopo di entrare in parlamento. Poco sappiamo ancora del programma e del progetto politico.

  4. Pro Italia. L'ala più destrorsa dal punto di vista culturale dell'anti establishment, molto attiva sui social ma ancora poco presente nelle piazze. Anche qui si sa ancora poco del programma e progetto politico e si potrebbe schierare con Rizzo o anche loro con Vannacci e il CDX.

Concludo salutando e invitando a una discussione cordiale sui punti elencati.

u/WeaponH_ — 2 months ago
▲ 11 r/Libri

appena finito di leggere il copione del 26 (con diverse note per conoscere bene quello del 25). Il libro mi ha molto appassionato, ha senso leggere La Guardia d'inverno o basta?

Quello che sto chiedendo è se nella Guardia di Inverno ci sia del valore aggiunto e imperdibile oppure se posso considerare di conoscere la trama e aver colto il valore emotivo dell'opera già così.

u/WeaponH_ — 3 months ago