L’AI è il nuovo lasciapassare lavorativo?
I grandi provider di intelligenza artificiale stanno facendo il lavaggio del cervello alle aziende in modo che adottino l’AI anche quando non serve, e soprattutto che l’adottino i loro dipendenti.
Inizia il gioco sottile della "diffamazione" di chi non aderisce a questo diktat dall’alto, e le persone che non usano l’AI perché ancora ce la fanno a svolgere il loro lavoro e che si guadagnano lo stipendio come sempre, vengono dipinte come persone retrograde o “speciali”, per esempio come così dotate da meritare di essere oggetto di bullizzazione da parte del gruppo tribale sempre pronto a queste cose.
Insomma chi non usa l’AI è un po’ “strano”, forse eclettico, un genio solitario oppure un bastian contrario ottuso e ignorante, un fuoriuscito del gruppo sociale lavorativo, una specie di novax tanto per capirci.
Insomma ci sono dei fenomeni che si ripetono, al di là che siano o meno basati su nozioni reali e verificate, non si sta contestando questo. La verità a volte non sta né da una parte né dall'altra.
Ecco che molti dunque decidono se lanciarsi nell’AI, farsi coinvolgere, entrare nel gregge, farsi poi quindi sminuire, passare alla fase in cui l’umano è considerato imperfetto, mancante, difettoso, al punto da doversi dotare di AI per essere considerato un lavoratore volenteroso e avere lo stipendio. E’ paradossale.
Usare l’AI è giusto e necessario, capiamoci, e i lavoratori sono tenuti a seguire le indicazioni della propria azienda o del proprio ufficio, certo con spirito critico e con attenzione ai dettagli, e questo dovrebbe essere apprezzato dalla stessa azienda e dai decisori.
Ma di fatto tali decisori sono dalla parte del diktat di cui sopra, collegato ai meccanismi finanziari, già, proprio come sospettavate.
Ecco che gradualmente si capitola, si cominciano a mischiare i propri dati con l’AI, si salvano i propri documenti in suite pesantemente collegate all’AI e così via.
Si tratta della modellazione della società di massa da parte dei grandi poteri.
Adesso si vuole compromettere anche cognitivamente la popolazione, oppure nell’autostima, per renderla dipendente e sottomessa?
Voi cosa ne pensate?