Avrei bisogno di alcune dritte e consigli mirati
Ho 31 anni e vivo al sud e non posso trasferirmi altrove perché ho con me a carico i miei nonni di cui mi devo accudire perché non hanno nessun figlio vicino a loro.
Io vivo con loro perché mia madre è anche invalida e invece mio padre non ne ha mai voluto sapere di me e infatti mi ha abbandonato poco dopo la mia nascita, in seguito a un ciclo di violenza domestica e abusi vari.
Quando mi iscrissi alle scuole superiori subii bullismo e una volta finito il primo anno, stremato da esso, dovetti lasciare la scuola perché stavo male e andando dallo psichiatra per depressione e ansia, riuscirono ad assecondare la mia necessità di ritirarmi momentaneamente da scuola.
Ci sono voluti anni per sentirmi meglio in tal modo da voler affrontare nuovamente il contesto scolastico e così a 23 anni mi sono iscritto alla scuola paritaria in modo tale da recuperare gli svariati anni che mi mancavano.
Lì avevano pochi indirizzi scolastici: economico, socio sanitario e liceo scientifico e non volendo fare i primi 2 mi iscrivo allo scientifico, ignaro del fatto che non avrebbe migliorato la mia situazione, anzi, pur piacendomi le materie rispetto agli altri 2 indirizzi, non immaginavo all'epoca fosse un diploma "non finito", cioè che non ti qualifica in qualcosa.
Venendo a noi: ovviamente fino a prima di diplomarmi non era cosa, ma poi stando meglio e avendo ottenuto il diploma (con votazione 77 su 100) a 25/26 anni circa inizio a mandare CV ovunque ma senza esser mai contattato per colloqui.
Sino ad ora, continuo a mandare curriculum ogni qual volta mi si presenti un'offerta a cui io possa aspirare come posizione lavorativa, ma senza risultato.
Nel mentre, ho provato anche vari corsi regionali per garanzia giovani prima e 1 per disoccupati dopo, di cui ho ottenuto degli attestati.
Di questi ho ottenuto anche una certificazione linguistica di livello B2 advanced.
Per il resto, posso dirvi che sono una persona un po' tesa/ansiosa e impacciata e soffro di una fobia sociale abbastanza debilitante e nonostante la terapia e la cura il mio psichiatra mi ha detto che è un trauma molto complesso che ormai è cronico e non riuscirò mai a uscirne del tutto.
Sono anche bipolare e basta niente per rovinarmi l'umore. Ho sbalzi in base anche alle parole che mi dice la gente e mi faccio condizionare dal giudizio altrui.
Il mio dottore sospetta sia anche neurodivergente, Audhd dice, perché tendo a isolarmi quando entro in contesti dove la socializzazione diventa parte integrante e al fatto di avere difficoltà a stare con gli altri in mezzo alla gente (da sempre), oltre a tante altre difficoltà e disagi.
Sono uno che stando da solo lavorando in proprio sicuramente lavorerebbe meglio e più in pace.
Quindi consideravo qualcosa più da scrivania come lavoro ideale e inoltre, appunto, il lavorare in proprio: ma anche perché su lavori movimentati ho zero riflessi e faccio casini perché impacciato nel dover fare le cose di fretta e con lo stress di dover performare alle tempistiche.
Ho bisogno di mettermi lì seduto e lavorare con calma senza nessuno che mi metti pressione.
A parte ciò, l'unica cosa è che non so fare qualcosa o niente in particolare di manuale e non ho esperienza, ma sono disposto a mettermi in gioco a provare qualcosa magari che può andar bene nella mia condizione, considerando che però sono sempre stato più portato per il pensiero critico e la scrittura, sin da quando ero piccolo e negli anni scolastici e ora a settembre vorrei anche iscrivermi all'università.
A voi le conclusioni e considerazioni, ovviamente anche in base a questa mia situazione e alle mie difficoltà personali.