
La questione di bosco Ospizio è proprio l'esempio lampante di come, nella maggior parte delle questioni ambientali, si possono salvare capra e cavoli (spendendo di più)
Non so se sapete cosa sia la questione di Bosco Ospizio, ma essenzialmente a Reggio Emilia stanno buttando giù proprio in questi giorni un boschetto per costruirci un supermercato conad con annesso parcheggio e da quel che ho capito, anche una biblioteca comunale, un polo sociale, un polo sanitario.
Ora vedete, questo terribile avvenimento, l'ennesimo attacco al verde, all'ambiente e l'ennesima espansione capitalista di un'azienda che vuole avere una sede anche nella zona est di Reggio Emilia offre però lo spunto per affrontare un tema molto importante, che si presenta sempre (o quasi) nella stessa maniera, ovvero il fatto che, se si volesse e si accettasse di spendere un po' di più, si potrebbero comunque realizzare queste "grandi opere" senza danneggiare l'ambiente, ovvero si potrebbero salvare capra e cavoli.
Andiamo con ordine: questo è il render del progetto di conad, peraltro liberamente consultabile
https://areaemiliaospizio.conad.it/
(Invito anche a guardare come infiocchettano la cosa per bene con greenwashing base)
Come si legge anche dalla loro pagina, lo spazio edificato sarà "solamente" di 13 mila metri quadri.
Ebbene, andiamo a vedere con maps cosa abbiamo in zona, che dite?
https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1g_KkSJmNtVjeb5k2O1ZuBKU6PO22xWE&usp=sharing
A soli 500 metri abbiamo una bella coppia di parcheggi e volete sapere che superficie occupano?
Uno 9,3 mila metri quadrati, l'altro 3,6 mila. Sommati 12,9 mila metri quadrati, siamo lì.
Si sarebbe tranquillamente potuto costruire sto maledetto supermercato a 500 metri al posto del parcheggio, che poi non significa neanche rimuoverlo sto parcheggio, significa solo interrarlo, un bel parcheggio sotterraneo e sono contenti tutti.
Si salva il bosco, si realizza il centro commerciale. Ma no, nooooo, non sia mai.
Ora per carità buttare giù 90 alberi con le ruspe è sicuramente molto più economico di costruire un parcheggio sotterraneo, ma il punto è che non possiamo continuare a dare sempre la precedenza alla convenienza economica di qualcosa. Questo modus operandi deve terminare, deve essere abbandonato, altrimenti andremo solo, e sempre, a peggiorare la situazione ambientale (ma anche sociale) con ogni intervento.
E non è neanche finita qui, nossignore, perché nel progetto loro parlano di realizzare delle opere accessorie, il che vuol dire che questi 13 mila metri quadri non sono tutti per il supermercato, realizzano per esempio anche una biblioteca. Andiamo a guardare cosa c'è attraversando la strada di fronte a bosco Ospizio?
Padiglioni semidiroccati del campus universitario e, credo legati alla sanità
Compaiono pure nel render della conad, guardateli, lì abbandonati, quale luogo migliore per ospitare una biblioteca, quale?
Ovviamente ci va di mezzo l'università e magari le "trattative" si fanno più complesse, ma si può fare, dico c'è già l'edificio. Assommando fanno 2 mila metri quadri.
Fa veramente incazzare questa situazione. E puntualmente è così ogni volta, in ogni progetto o quasi: ci sono alternative, non le scelgono per convenienza. E paghiamo noi e paga l'ambiente. Ma potrebbe essere diverso, se avessimo delle istituzioni e amministrazioni seriamente sul pezzo, sulle questioni sociali ed ambientali potrebbe essere diverso.
Buona giornata. Vi invito a cercare sempre l'alternativa.