
Gli effetti della direttiva sulla trasparenza salariale
Tradotto dall'inglese, Fonte
>L'Italia è stata l'unica grande economia dell'UE a rispettare la scadenza di giugno per l'attuazione della Direttiva sulla trasparenza retributiva. Il risultato è evidente nei nostri dati più recenti.
>La percentuale di annunci di lavoro italiani che pubblicano informazioni sullo stipendio ha raggiunto il 61% a luglio, rispetto al 35% di gennaio. L'aumento è iniziato prima della scadenza, poiché alcuni datori di lavoro hanno anticipato le nuove regole. La trasparenza retributiva ha poi accelerato una volta entrata in vigore la legge.
>Questo perché l'Italia è andata oltre quanto richiesto dalla Direttiva. I datori di lavoro devono ora indicare lo stipendio iniziale o la fascia retributiva nella descrizione del lavoro, e non solo comunicarlo ai candidati in un momento qualsiasi durante il processo di assunzione.
>Perché l'Italia non è al 100%? Alcuni tipi di lavoro sono esclusi e alcuni dettagli legali sull'applicazione sono ancora in fase di dibattito. Sebbene non tutti gli annunci contengano ancora gli stipendi mentre le pratiche dei datori di lavoro si adeguano, la tendenza è inequivocabilmente al rialzo.
>Nelle altre grandi economie europee le tendenze sono piatte. I datori di lavoro stanno adottando un approccio attendista mentre i legislatori temporeggiano. La Germania è al 14% e la Spagna al 18%. La Francia (43%) e i Paesi Bassi (49%) sono più in alto, ma per ora non ci sono segni di ulteriori aumenti.