22 Anni Senza Mai Aver Avuto Rapporti

Se siete qui solo per scrivere commenti inutili o giudicare male passate al prossimo post grazie.

Sono un ragazzo di 22 anni di Milano città, e come da titolo non ho mai fatto nulla, nemmeno un bacio a stampo.

Nei miei primi anni di adolescenza la motivazione del mio non avere possibilità con nessuna era effettivamente il fatto che non fossi minimamente attraente, che non mi prendessi cura di me stesso in nessun modo, e soprattutto per la mia personalità, troppo concentrato sullo svagarmi con i miei hobby o fare il deficente con i miei amici sfigatelli quanto me, e allo stesso tempo la cosa che è andata un po’ avanti negli anni successivi è stata il non avere né voglia né coraggio di socializzare con l’ altro sesso, anche solo per farci amicizia o conoscenza, preferivo di gran lunga evitare il problema, e seppur lo volessi con tutto me stesso trovavo comunque più facile restare nella mia zona di comfort che era l’ autoerotismo e i contenuti online, ma sicuramente se non avevo il coraggio di aprirmi con le ragazze o in generale con gli sconosciuti era per le mie grandi insicurezze e il fatto di non sentirmi mai all’altezza.

Poi ad un certo punto come è normale che sia, anche se non per tutti è scontato e molti restano sempre con la stessa mentalità, sono cresciuti e sono maturato, ho iniziato a lavorare su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale e ho iniziato ad avere molta più autostima, finché ho smesso di avere paura delle persone e soprattutto delle donne, perché ho iniziato a comprendere il fatto che sono esseri umani esattamente come me, e che per quanto io fossi ancora completamente senza esperienze intime e avessi tutta la voglia del mondo di farne, non aveva comunque senso dare tutta questa importanza come se meritassero di essere messe su un piedistallo, non è per niente così.

Fu in quel momento che iniziai ad avere una vita sociale più seria, ormai un po’ di anni fa, ma ahimè mi interessai solo di ragazze che non ricambiavano, con cui avevo instaurato un bel rapporto ma che mi avevano fatto capire chiaramente che volessero solo amicizia da me, e ragazze del genere sono arrivate una dopo l’altra nella mia vita, e intanto gli anni passavano e io continuavo a non avere la minima esperienza con una donna, visto che si fermava tutto all’ abbraccio o al bacio sulla guancia…

Del diventare maturi e del crescere a livello personale fa parte anche il fatto di riconoscere quelle che possono essere le persone di valore con cui ha senso provare ad intraprendere una conoscenza e magari una relazione, e invece al contrario riconoscerne molte altre che sono superficiali e senza valori, iniziai a concentrarmi solamente sulle prime, perché ho sempre seguito il mio cuore e mai la semplice voglia di divertimento con persone per cui non valeva la pena perdere tempo, anche per questo motivo sono andato avanti negli anni senza avere nessun rapporto, considerando pure che non sono un grande amante di locali e discoteche di certo non sono andato a cercare la prima che capitava per potermi finalmente sbloccare.

E quindi a parte il mio essere stato anche giustamente selettivo verso le persone e allo stesso tempo essere completamente rifiutato da quelle che mi interessavano, ci aggiungo pure il fatto che dai 19 anni sono stato molto concentrato su studio e soprattutto lavoro, che è quello che faccio ancora tutt’ ora, il che ti porta via tanto tempo e riduce le tue occasioni di avere vita sociale, per uno come me che in generale non era molto propenso ai classici ambienti sociali questo ha voluto dire ridurre ancora di più le possibilità di conoscere gente nuova, se poi ti va di sfortuna e non ti capita nemmeno di conoscere gente per caso o al lavoro allora ancora peggio.

E quindi arrivo alla mia situazione attuale in cui di possibilità di fare qualcosa con qualcuna ne ho davvero zero, non è che vedo la cosa in maniera simbolica come un peso da cui liberarsi, però più passa il tempo e più la cosa diventa frustrante e davvero non ne posso più, non sono mai stato un pervertito perché non sono quel genere di persona ma ad un certo punto non ce la si fa più, anche l’ autoerotismo diventa noioso, ripetitivo, poco stimolante, e allo stesso tempo vorresti iniziare ad avere esperienze anche tu come fanno tutti gli altri, anche se sono uno che crede nell’ amore e nelle relazioni serie e durature penso di essere arrivato al punto in cui anche io ho solo voglia di divertirmi un po’, di fare le mie esperienze senza che ci sia chissà quale impegno dietro, di fare tutto ciò che non ho fatto negli anni precedenti come dovrebbe essere normale averlo fatto alla mia età, quando è troppo è troppo, ma alla situazione attuale non vedo vie d’uscita soprattutto nel breve periodo

Però so che ci sono molte persone nella mia stessa situazione, sia ragazzi che ragazze, non è facile per nessuno, io comprendo bene ciò che si prova nel continuare a vivere così, se vi va di parlarne anche in pvt io ci sono, rispondo a tutti, grazie

P.s. evitate commenti inutili tipo consigliare di andare a pagamento, non la considererei mai come opzione nel mio caso, sarebbero soldi buttati e non risolverebbero il problema, creerebbero solo una dipendenza costosa, stessa cosa per le app di incontri, un mondo completamente tossico creato per illudere e spillare soldi con i vari abbonamenti, e in cui non si conclude nulla se non si seguono certi standard.

reddit.com
u/Mountain_Call2349 — 14 hours ago

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Nei miei primi anni di adolescenza la motivazione del mio non avere possibilità con nessuna era effettivamente il fatto che non fossi minimamente attraente, che non mi prendessi cura di me stesso in nessun modo, e soprattutto per la mia personalità, troppo concentrato sullo svagarmi con i miei hobby o fare il deficente con i miei amici sfigatelli quanto me, e allo stesso tempo la cosa che è andata un po’ avanti negli anni successivi è stata il non avere né voglia né coraggio di socializzare con l’ altro sesso, anche solo per farci amicizia o conoscenza, preferivo di gran lunga evitare il problema, e seppur lo volessi con tutto me stesso trovavo comunque più facile restare nella mia zona di comfort che era l’ autoerotismo e i contenuti online, ma sicuramente se non avevo il coraggio di aprirmi con le ragazze o in generale con gli sconosciuti era per le mie grandi insicurezze e il fatto di non sentirmi mai all’altezza.

Poi ad un certo punto come è normale che sia, anche se non per tutti è scontato e molti restano sempre con la stessa mentalità, sono cresciuti e sono maturato, ho iniziato a lavorare su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale e ho iniziato ad avere molta più autostima, finché ho smesso di avere paura delle persone e soprattutto delle donne, perché ho iniziato a comprendere il fatto che sono esseri umani esattamente come me, e che per quanto io fossi ancora completamente senza esperienze intime e avessi tutta la voglia del mondo di farne, non aveva comunque senso dare tutta questa importanza come se meritassero di essere messe su un piedistallo, non è per niente così.

Fu in quel momento che iniziai ad avere una vita sociale più seria, ormai un po’ di anni fa, ma ahimè mi interessai solo di ragazze che non ricambiavano, con cui avevo instaurato un bel rapporto ma che mi avevano fatto capire chiaramente che volessero solo amicizia da me, e ragazze del genere sono arrivate una dopo l’altra nella mia vita, e intanto gli anni passavano e io continuavo a non avere la minima esperienza con una donna, visto che si fermava tutto all’ abbraccio o al bacio sulla guancia…

Del diventare maturi e del crescere a livello personale fa parte anche il fatto di riconoscere quelle che possono essere le persone di valore con cui ha senso provare ad intraprendere una conoscenza e magari una relazione, e invece al contrario riconoscerne molte altre che sono superficiali e senza valori, iniziai a concentrarmi solamente sulle prime, perché ho sempre seguito il mio cuore e mai la semplice voglia di divertimento con persone per cui non valeva la pena perdere tempo, anche per questo motivo sono andato avanti negli anni senza avere nessun rapporto, considerando pure che non sono un grande amante di locali e discoteche di certo non sono andato a cercare la prima che capitava per potermi finalmente sbloccare.

E quindi a parte il mio essere stato anche giustamente selettivo verso le persone e allo stesso tempo essere completamente rifiutato da quelle che mi interessavano, ci aggiungo pure il fatto che dai 19 anni sono stato molto concentrato su studio e soprattutto lavoro, che è quello che faccio ancora tutt’ ora, il che ti porta via tanto tempo e riduce le tue occasioni di avere vita sociale, per uno come me che in generale non era molto propenso ai classici ambienti sociali questo ha voluto dire ridurre ancora di più le possibilità di conoscere gente nuova, se poi ti va di sfortuna e non ti capita nemmeno di conoscere gente per caso o al lavoro allora ancora peggio.

E quindi arrivo alla mia situazione attuale in cui di possibilità di fare qualcosa con qualcuna ne ho davvero zero, non è che vedo la cosa in maniera simbolica come un peso da cui liberarsi, però più passa il tempo e più la cosa diventa frustrante e davvero non ne posso più, non sono mai stato un pervertito perché non sono quel genere di persona ma ad un certo punto non ce la si fa più, anche l’ autoerotismo diventa noioso, ripetitivo, poco stimolante, e allo stesso tempo vorresti iniziare ad avere esperienze anche tu come fanno tutti gli altri, anche se sono uno che crede nell’ amore e nelle relazioni serie e durature penso di essere arrivato al punto in cui anche io ho solo voglia di divertirmi un po’, di fare le mie esperienze senza che ci sia chissà quale impegno dietro, di fare tutto ciò che non ho fatto negli anni precedenti come dovrebbe essere normale averlo fatto alla mia età, quando è troppo è troppo, ma alla situazione attuale non vedo vie d’uscita soprattutto nel breve periodo

Però so che ci sono molte persone nella mia stessa situazione, sia ragazzi che ragazze, non è facile per nessuno, io comprendo bene ciò che si prova nel continuare a vivere così, se vi va di parlarne anche in pvt io ci sono, rispondo a tutti, grazie

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Poi ad un certo punto come è normale che sia, anche se non per tutti è scontato e molti restano sempre con la stessa mentalità, sono cresciuti e sono maturato, ho iniziato a lavorare su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale e ho iniziato ad avere molta più autostima, finché ho smesso di avere paura delle persone e soprattutto delle donne, perché ho iniziato a comprendere il fatto che sono esseri umani esattamente come me, e che per quanto io fossi ancora completamente senza esperienze intime e avessi tutta la voglia del mondo di farne, non aveva comunque senso dare tutta questa importanza come se meritassero di essere messe su un piedistallo, non è per niente così.

Fu in quel momento che iniziai ad avere una vita sociale più seria, ormai un po’ di anni fa, ma ahimè mi interessai solo di ragazze che non ricambiavano, con cui avevo instaurato un bel rapporto ma che mi avevano fatto capire chiaramente che volessero solo amicizia da me, e ragazze del genere sono arrivate una dopo l’altra nella mia vita, e intanto gli anni passavano e io continuavo a non avere la minima esperienza con una donna, visto che si fermava tutto all’ abbraccio o al bacio sulla guancia…

Del diventare maturi e del crescere a livello personale fa parte anche il fatto di riconoscere quelle che possono essere le persone di valore con cui ha senso provare ad intraprendere una conoscenza e magari una relazione, e invece al contrario riconoscerne molte altre che sono superficiali e senza valori, iniziai a concentrarmi solamente sulle prime, perché ho sempre seguito il mio cuore e mai la semplice voglia di divertimento con persone per cui non valeva la pena perdere tempo, anche per questo motivo sono andato avanti negli anni senza avere nessun rapporto, considerando pure che non sono un grande amante di locali e discoteche di certo non sono andato a cercare la prima che capitava per potermi finalmente sbloccare.

E quindi a parte il mio essere stato anche giustamente selettivo verso le persone e allo stesso tempo essere completamente rifiutato da quelle che mi interessavano, ci aggiungo pure il fatto che dai 19 anni sono stato molto concentrato su studio e soprattutto lavoro, che è quello che faccio ancora tutt’ ora, il che ti porta via tanto tempo e riduce le tue occasioni di avere vita sociale, per uno come me che in generale non era molto propenso ai classici ambienti sociali questo ha voluto dire ridurre ancora di più le possibilità di conoscere gente nuova, se poi ti va di sfortuna e non ti capita nemmeno di conoscere gente per caso o al lavoro allora ancora peggio.

E quindi arrivo alla mia situazione attuale in cui di possibilità di fare qualcosa con qualcuna ne ho davvero zero, non è che vedo la cosa in maniera simbolica come un peso da cui liberarsi, però più passa il tempo e più la cosa diventa frustrante e davvero non ne posso più, non sono mai stato un pervertito perché non sono quel genere di persona ma ad un certo punto non ce la si fa più, anche l’ autoerotismo diventa noioso, ripetitivo, poco stimolante, e allo stesso tempo vorresti iniziare ad avere esperienze anche tu come fanno tutti gli altri, anche se sono uno che crede nell’ amore e nelle relazioni serie e durature penso di essere arrivato al punto in cui anche io ho solo voglia di divertirmi un po’, di fare le mie esperienze senza che ci sia chissà quale impegno dietro, di fare tutto ciò che non ho fatto negli anni precedenti come dovrebbe essere normale averlo fatto alla mia età, quando è troppo è troppo, ma alla situazione attuale non vedo vie d’uscita soprattutto nel breve periodo

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Nei miei primi anni di adolescenza la motivazione del mio non avere possibilità con nessuna era effettivamente il fatto che non fossi minimamente attraente, che non mi prendessi cura di me stesso in nessun modo, e soprattutto per la mia personalità, troppo concentrato sullo svagarmi con i miei hobby o fare il deficente con i miei amici sfigatelli quanto me, e allo stesso tempo la cosa che è andata un po’ avanti negli anni successivi è stata il non avere né voglia né coraggio di socializzare con l’ altro sesso, anche solo per farci amicizia o conoscenza, preferivo di gran lunga evitare il problema, e seppur lo volessi con tutto me stesso trovavo comunque più facile restare nella mia zona di comfort che era l’ autoerotismo e i contenuti online, ma sicuramente se non avevo il coraggio di aprirmi con le ragazze o in generale con gli sconosciuti era per le mie grandi insicurezze e il fatto di non sentirmi mai all’altezza.

Poi ad un certo punto come è normale che sia, anche se non per tutti è scontato e molti restano sempre con la stessa mentalità, sono cresciuti e sono maturato, ho iniziato a lavorare su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale e ho iniziato ad avere molta più autostima, finché ho smesso di avere paura delle persone e soprattutto delle donne, perché ho iniziato a comprendere il fatto che sono esseri umani esattamente come me, e che per quanto io fossi ancora completamente senza esperienze intime e avessi tutta la voglia del mondo di farne, non aveva comunque senso dare tutta questa importanza come se meritassero di essere messe su un piedistallo, non è per niente così.

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E quindi a parte il mio essere stato anche giustamente selettivo verso le persone e allo stesso tempo essere completamente rifiutato da quelle che mi interessavano, ci aggiungo pure il fatto che dai 19 anni sono stato molto concentrato su studio e soprattutto lavoro, che è quello che faccio ancora tutt’ ora, il che ti porta via tanto tempo e riduce le tue occasioni di avere vita sociale, per uno come me che in generale non era molto propenso ai classici ambienti sociali questo ha voluto dire ridurre ancora di più le possibilità di conoscere gente nuova, se poi ti va di sfortuna e non ti capita nemmeno di conoscere gente per caso o al lavoro allora ancora peggio.

E quindi arrivo alla mia situazione attuale in cui di possibilità di fare qualcosa con qualcuna ne ho davvero zero, non è che vedo la cosa in maniera simbolica come un peso da cui liberarsi, però più passa il tempo e più la cosa diventa frustrante e davvero non ne posso più, non sono mai stato un pervertito perché non sono quel genere di persona ma ad un certo punto non ce la si fa più, anche l’ autoerotismo diventa noioso, ripetitivo, poco stimolante, e allo stesso tempo vorresti iniziare ad avere esperienze anche tu come fanno tutti gli altri, anche se sono uno che crede nell’ amore e nelle relazioni serie e durature penso di essere arrivato al punto in cui anche io ho solo voglia di divertirmi un po’, di fare le mie esperienze senza che ci sia chissà quale impegno dietro, di fare tutto ciò che non ho fatto negli anni precedenti come dovrebbe essere normale averlo fatto alla mia età, quando è troppo è troppo, ma alla situazione attuale non vedo vie d’uscita soprattutto nel breve periodo

Però so che ci sono molte persone nella mia stessa situazione, sia ragazzi che ragazze, non è facile per nessuno, io comprendo bene ciò che si prova nel continuare a vivere così, se vi va di parlarne anche in pvt io ci sono, rispondo a tutti, grazie

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Sono Completamente Solo, da Sempre

Questo non è un post per piangermi addosso o per attirare l’ attenzione, lo prendo più come uno sfogo, e magari qualcuno di voi si ritroverà nella mia esperienza, sarà un post lungo, se non ti va di leggere puoi scorrere anzi che commentare con cose inutili, grazie.

Sono un ragazzo di 22 anni, di Milano città, e sono arrivato a quest’ età completamente solo, niente gruppi di amici, 1/2 amici singoli che comunque non sento da mesi, zero relazioni con ragazze, essendo pure figlio unico e senza cugini della mia età non ho davvero nessuno tranne i miei genitori, e se per me è grave essere in questa situazione ancora attualmente, lo è ancora di più il fatto che sia da sempre così, da quando sono piccolo.

Fino alla fine delle elementari ero un bambino normale, non ho mai avuto né problemi di salute né mentali né disabilità, ero sveglio, vivace, educato e facevo amicizia con tutti, non avevo nessun problema, a parte la tendenza a essere sovrappeso e l’ alimentazione non molto corretta, ma a parte i classici commenti dei bambini non venivo escluso, anche perché di certo non ero timido, tutto andava normalmente.

I problemi sono iniziati dalle medie, quando i miei genitori decisero, seppur con il mio consenso, di mandarmi in una scuola privata in cui non conoscevo nessuno, perdendo quindi completamente i rapporti con i miei ex compagni, ma essendo che ancora ero un bambino, il primo anno andò liscio e mi feci dei nuovi amici, il vero cambiamento arrivò dal secondo anno, che coincise con l’ inizio della mia adolescenza, iniziai a sviluppare molte insicurezze riguardo soprattutto al mio aspetto fisico, iniziai a chiudermi un po’, mi faceva ancora molto piacere stare con gli amici che mi ero fatto, era quello che avrei voluto continuare a fare, avrei pure voluto iniziare a scoprire l’ altro sesso, ma il mondo là fuori, quello degli “adulti”, delle relazioni sociali non più da bambini, mi faceva paura, mi faceva sentire inadeguato, iniziai davvero a rifugiarmi nella mia stanza dopo la scuola, a chiudermi nei miei passatempi e nelle mie “dipendenze” (cibo, videogiochi, porno), a rifiutare le uscite con gli amici che mi ero fatto, e allo stesso tempo a vedere che iniziavo ad essere escluso e non considerato, più che un bullismo diretto e violento era un “bullismo” basato sull’ indifferenza, sulla non considerazione, dai cosiddetti gruppetti di ragazzi popolari o ricchi, verso di me che ero in quella scuola privata solo perché proveniente da una famiglia per bene e disposta a dare il più possibile al proprio unico figlio, ma non ero di certo ricco, e a quell’ età non ero nemmeno bello, sportivo o alla moda come lo erano loro, fu lì che iniziai ad essere escluso e ad autoescludermi dalle amicizie, nello stesso periodo mi presi pure una grandissima cotta per una della mia classe, che ovviamente pensava a quelli più belli e più grandi, e avendo saputo del mio interesse nei suoi confronti decise di farmelo pesare, stuzzicandomi, trattandomi male, non dovrei fargliene una colpa perché eravamo piccoli però insomma, certe persone sanno essere molto cattive e senza cuore, oltre al fatto che comunque a distanza di anni è rimasta la stessa persona, antipatica e snob, già sistemata con un tipo di 30 anni pieno di soldi, non che la cosa mi interessi più ormai, però a 12 anni anche quella situazione mi segnò, non lo vedo come un trauma ma sicuramente ciò mi creò altre insicurezze sull’ esprimere i propri sentimenti a qualcuno.

Finirono le medie, che ancora la situazione era la stessa, non uscivo di casa, ero effettivamente già completamente solo, sia per mia scelta che per come andavano le cose, passai l’ estate da solo, senza fare nulla, poi iniziò il liceo, anche lì completamente con una nuova classe, a parte un paio di amici che mi ero portato dalle medie, anche lì mi feci qualche nuovo amico, era tutto sommato una classe abbastanza mista, non un ambiente da scuola privata sta volta, ma fin dall’inizio fu chiaro come ci fosse una marcata divisione in gruppetti, non su chissà che base ma semplicemente formati da persone che si trovavano bene insieme, ma ovviamente ciò portava grandi divisioni e soprattutto esclusioni, perché ovviamente ci misi poco ad essere escluso, anche in quel caso con l’ indifferenza, con il non essere invitato alle uscite o ai compleanni, semplicemente perché erano selettivi e non gli stavo simpatico, anche lì facevo parte di quelli non belli, non popolari, insomma di quelli un po’ sfigati e soprattutto nerd, difatti venni confinato al gruppo di quei 4/5 ragazzi uguali a me, e di certo non avevo né la forza né la personalità per impormi e provare a cambiare le cose.

Inutile dire che pure al liceo ci misi poco a chiudermi in me stesso, e dunque non dovettero nemmeno più impegnarsi ad escludermi, già ci avevo pensato io ad evitare qualsiasi contatto sociale, ancora una volta chiuso nella mia stanza con i miei passatempi, sani e non (soprattutto non) o con quei pochi amici come me, avevo iniziato ad accettarlo, ancora non mi pesava così tanto, ancora ero piccolo.

Poi in seconda, anno in cui mi ero ripromesso di migliorare le cose, perché iniziavo a capire che qualcosa non andasse, e più semplicemente avevo voglia di iniziare a divertirmi, arrivò però il covid, che mi costrinse a stare da solo per mesi, guarda caso in casa, nella mia più grande zona di comfort, e capisci bene che se inizi un periodo di lockdown che già sei completamente solo, quando ne esci sei ancora più solo di prima e la cosa ti segna profondamente, perché ormai sei diventato dipendente da quella routine e soprattutto non hai nessuno con cui passare il tempo e che ti possa ricordare che nella vita c’è altro, che nella vita ci sono le relazioni con gli altri là fuori, tu che non ne hai mai avute non ne sai nulla, e resti nel tuo buco vuoto.

Inutile dire che pure la terza liceo con ancora un po’ di covid continuò sulla stessa striscia, tutto solo e chiuso in me stesso, non facevo davvero nulla, finché arrivò il quarto anno, forse il meno triste tra tutti perché per qualche mese ebbi delle speranze e l’ impressione che anche io potessi vivere come una persona normale e avere una vita sociale, tutto iniziò perché venni invitato al compleanno di uno dei miei amici nerd e lì mi fece conoscere degli altri suoi amici che aveva trovato online e che frequentava dal vivo, aveva iniziato pure ad uscirci la sera a bere sui Navigli e visto che mi presi bene con loro mi unii al gruppo, la nostra diventò una cosa fissa al sabato sera tutte le settimane, conobbi anche quello che da quel momento fino ad un anno e mezzo fa era il mio migliore amico, uno dei pochi che io abbia mai avuto, ma comunque le cose con quel gruppo inizialmente andavano bene, mi sembrava di star vivendo una vita sociale vera e degna, ma durò poco, eravamo comunque un gruppo di sfigatelli che faceva sempre le stesse cose, molto velocemente alcuni iniziarono a non venire più, restammo solo in 3/4, finché ricordo bene quel sabato sera, che già il gruppo era mezzo disgregato, dovevamo comunque uscire come al solito seppur in pochi, ero già vestito e pronto per uscire quando mi chiamò il mio amico che organizzava sempre, dicendomi che seppur mi avesse già invitato ad uscire in realtà non si sarebbe fatto nulla perché si era dimenticato di contattare gli altri per tempo e non potevano venire quella sera, si scusò in tutti i modi, non potevamo farci nulla dopotutto, quello era il destino di un gruppo così.

Ma considerando la ventata fresca che quel periodo positivo della mia vita aveva portato alla mia psiche e in generale il mio consistente aumento di intraprendenza per evitare di stare in casa da solo, decisi comunque di uscire lo stesso quella sera, ma lo feci da solo, pur di non restare in casa, pur di fare qualcosa, pur di non deludere i miei genitori che finalmente erano felici di vedermi uscire con un gruppo di amici dopo tutti quegli anni in cui non avevo mai fatto nulla con nessuno.

Quello che non sapevo ancora quella sera è che da lì in poi quella sarebbe diventata un’ abitudine fissa, perché abbandonai completamente quei pochi amici che avevo, non me la sentivo più di “perdere tempo” con gente del genere, non è che iniziai a schifarli ma semplicemente iniziai a pensare che non mi faceva più bene stare in gruppo del genere e mi allontanai velocemente, dunque da quella sera in poi iniziai a passarli sempre da solo i sabati sera, uscivo di casa che erano le 19-20, dicendo ai miei genitori che andavo a cena con quel gruppo e poi restavamo a bene in giro, ma in realtà semplicemente uscivo da solo, e tra la metropolitana e lunghi tratti fatti a piedi andavo in giro per tutta Milano pur di passare il tempo e distrarre la mia mente dall’ essere completamente solo, considerato che a parte quel gruppo del sabato sera non avevo mai avuto nessun altro comunque ero già abituato ad uscire da solo il pomeriggio, dunque mi ero già creato dei miei giri fissi da seguire, giusto per avere delle mete e dei percorsi, chissà magari qualcuno che sta leggendo mentre era in giro il sabato sera con i suoi amici, a godersi le serate tra ristoranti e locali, senza saperlo mi ha pure visto girare da solo per Milano, o per la metropolitana, con le mie cuffiette, la mia musica, le mie pause nei parchi seduto sulle panchine con le mie infinite sigarette (per fortuna da un paio di anni ormai lo faccio solo occasionalmente ma a quei tempi erano davvero tante), il tutto pur di non tornare nella mia camera, per non pensare alla realtà delle cose, per far passare il tempo fino ad arrivare ad un orario in cui sembrasse normale chiamare i miei genitori e dirgli che io e i miei amici stavamo tornando tutti a casa e se potessero venire a prendermi, perché la serata finiva proprio così, con loro che mi venivano a prendere sempre nello stesso posto, come se avessi appena fatto serata con quel gruppo che avevo una volta, con me che ogni volta dovevo inventare una serata diversa da raccontargli, come se l’ avessi vissuta veramente, pur di non dirgli la verità.

Questa mia abitudine continuò per tutta la quarta e pure tutta la quinta, davvero fino alla fine, perché le cose non cambiavano, non avendo vita sociale né amici con cui poter uscire non avevo occasioni per fare nulla, nè per farmi amici nuovi, nè per conoscere ragazze, se per una serie di motivi vivi per tutti quegli anni senza amici diventa sempre più difficile farsene di nuovi.
E dunque finì anche il liceo, a parte pochi momenti e uscite con i miei compagni di classe non feci davvero nient’altro, dopotutto godevo ancora della loro scarsa considerazione, ero pure ancora un po’ sovrappeso, oltre che sopraffatto dal fatto che loro avessero creato dei gruppi mentre io non avevo nemmeno autostima o personalità, e in generale loro erano predisposti nell’ escludermi, ero il classico tipo tra quelli che veniva scelto per ultimo negli sport, mi ricordo un episodio in particolare, stavamo giocando a basket durante educazione fisica, divisi in due squadre, ovviamente mi avevano messo a marcare il mio avversario equivalente “scarso” dell’ altra squadra, il quale, a differenza mia che avrei voluto giocare con loro come uno alla loro pari, non si impegnava nemmeno, e dunque io ero sempre libero per ricevere palla, mi proponevo sempre per ricevere i passaggi quando le azioni di attacco sembravano bloccate, tanto io ero sempre libero quindi me l’ avrebbero potuta passare, e invece nulla, piuttosto che far giocare anche me erano disposti a perdere palla andando da soli, o provando a passarla ai loro amichetti immaturi quanto loro che non erano liberi, tanto che in quell’ occasione addirittura tutte le ragazze della classe che stavano assistendo, che solitamente non mi cagavano di striscio, ma che forse avevano un po’ più di cuore e di sensibilità rispetto a quelle scimmie dei miei compagni, si resero conto chiaramente della situazione e iniziarono a dire “passate la palla anche a lui! Perché continuate a non passargliela?!” Inutile dire che non vennero ascoltate finché non fui io ad uscire dal campo, mi ero davvero stancato di tutto ciò, ma ovviamente il problema non erano solo quelle persone, aveva radici più profonde.

Parlando anche di ragazze non frequentai nessuna, solo di una mia compagna di classe mi interessai, mi considerava pure abbastanza ma semplicemente perché mi vedeva interessato e le faceva piacere, oltre al fatto che era una persona molto solare che parlava con tutti, che fosse una maschera per sembrare perfettina agli occhi di tutti o che le facesse davvero piacere non lo sa, ma parlavamo tanto in classe, ma era molto chiaro come lei volesse solo amicizia, mi trattò come tale finché non iniziò pure a parlarmi dei ragazzi che le piacevano, di quanto si facesse scopare forte e per ore di fila e bla bla bla, come se a me interessasse o mi facesse piacere saperlo, come se fossi una sua amica, è così che mi vedevano le ragazze al liceo, e a me chiedeva se avessi storie con altre ragazze, di conseguenza senza considerare una relazione con lei, ci mise molto poco a fidanzarsi, tra l’altro con un mio compagno di classe, e poi ancora con un altro, fu un’ altra dimostrazione a me stesso di quanto io non avessi possibilità di avere relazioni e di quanto la mia vita fosse vuota e senza gioie dal condividere il mio tempo con gli altri. Dunque nulla di fatto con lei e nulla di fatto con nessun’ altra, visto che a scuola non avevo il coraggio di provarci con nessuna e di certo nessuna dimostrò mai interesse nei miei confronti, ma avendo zero vita sociale di certo non ho avuto modo di conoscere nessuno nè di creare occasioni per conoscere qualcuna, nulla.

Finito il liceo ho racconti meno lunghi da fare, non perché siano successe poche cose ma più che altro perché le cose sono continuate ad accadere ma sempre sulla stessa linea, non erano più una novità nella mia vita, iniziai l’ università, visto che era l’ unica strada apparentemente possibile dopo aver fatto il liceo, ma in una facoltà che semplicemente mi affascinava ma di cui in realtà non sapevo nulla, infatti poco dopo aver iniziato capii subito che non mi fregava nulla, poi già al liceo avevo davvero poca propensione nello studiare le cose che non mi interessavano, andavo benissimo solo nelle materie che mi interessavano, ma di certo l’ università era un altro bel paio di maniche e dunque quella facoltà non mi interessava per niente, c’è da aggiungerci pure il fatto che pure in questo nuovo ambiente il non aver creato nessuna amicizia ha contribuito al lasciar perdere il prima possibile, nel senso che anche in questo caso ho iniziato l’ anno da solo, senza nessun amico dal liceo, in mezzo a tanti sconosciuti che già si conoscevano tra loro o che avevano fatto amicizia i primi giorni più per convenienza che per altro, sapete meglio di me come funziona in quegli ambienti, pur di non restare da soli e avere del supporto dagli altri, di certo può aiutare, io non ce l’ ho fatta invece, e visto che ovviamente nessuno ha provato a fare amicizia con me e io non ho avuto il coraggio di attaccare briga con qualche gruppo di ragazzi, sono rimasto completamente solo anche lì, più passavano le settimane e meno erano le possibilità di unirsi a gruppi già formati, andavo continuamente alle lezioni o in biblioteca da solo, continuavo quella sensazione di solitudine perenne, di sentirsi completamente escluso all’ interno di una grande massa di persone che faceva gruppo e viveva la vita normale, divertendosi, facendo le proprie esperienze, come è normale che sia, io invece non potevo fare assolutamente nulla, ed era una situazione già vista e rivista per me, ci misi davvero poco a smettere di venire alle lezioni, a smettere di studiare completamente, a non fare gli esami, a capire che quello sarebbe stato l’ unico anno che avrei fatto, ma che mancavano ancora tanti mesi prima della fine dell’ anno e dunque della possibilità di iscrivermi a qualcos’altro, quindi furono mesi molto difficili e bui, in cui stavo a letto tutto il giorno, non avevo nemmeno la forza di alzarmi, solo di uscire da solo come al solito pur di non pensare a quanto fossi solo, triste e senza uno scopo o delle persone per cui vivere, consapevole che fino a quel momento era stato così per tutta la vita, già lì ero davvero stanco, non avevo più voglia di vivere, fino a giugno-luglio di quell’anno mi passò pure per la testa più volte l’ idea di farla finita, non avevo davvero nulla per cui vivere, tra tutti lo considero sicuramente l’ anno più brutto della mia vita, ma decisi di non prendere una scelta così definitiva, sia perché non ne avevo effettivamente le palle sia perché mi sarebbe dispiaciuto troppo per i miei genitori, gli unici che abbiano mai davvero tenuto a me, e perché non potevo accettare che finisse così la mia vita, dentro di me avevo ancora una piccola speranza, ancora un po’ di voglia di cambiare le cose, o forse era solo paura.

Fatto sta che arrivò l’ estate, per dimenticare la delusione dell’ università trovai quasi per caso un modo di andare insieme a quello che era il mio migliore amico, o meglio l’ unico amico che ho avuto in tutti quegli anni che un minimo mi considerava e con cui un paio di volte al mese riuscivo a vedermi ma semplicemente per cazzeggiare, non abbiamo mai fatto nulla di significativo, non ebbi mai nemmeno la possibilità di potermi minimamente confidare con lui riguardo a tutti i pensieri e le difficoltà che avevo dentro di me e nella mia vita, visto quanto era superficiale e quanto i suoi amici fossero peggio di lui, ma decise di invitarmi a fare le vacanze estive nel paese di mare dove aveva lui la casa di famiglia, fu la prima e unica volta nella mia vita in cui andai a passare le vacanze con degli amici, mi divertì parecchio, ho un bel ricordo di quei giorni alla fine, anche se cazzeggiammo e basta facendo cose da ragazzini, perché mi permisero di non pensare ma solo di vivere un po’ di quella vita che avevo vissuto così poco negli anni precedenti, conobbi anche una ragazza che era nel gruppo degli amici del mio migliore amico ma che ve lo dico a fare, molto simpatica come persona ma ovviamente anche la sua vita non era destinata in nessun modo ad incrociarsi con la mia, non era nemmeno chissà che bella ragazza ma si vedeva chiaramente che non era minimamente interessata a me, troppo concentrata sui ragazzi più belli di me, per quanto loro non la considerassero per niente mentre io cercavo di conoscerla anche dal punto di vista umano, ma non conclusi assolutamente nulla, dovetti lasciare perdere come sempre.

E dopo quell’ estate è quella abbastanza gradevole vacanza cercai di darmi un po’ una svegliata, mi ero stancato di stare senza fare nulla e senza sapere cosa fare nella mia vita, cercai qualcosa di nuovo da fare dopo aver lasciato quella facoltà, alla fine mi iscrissi ad un corso professionale per fare un lavoro che quantomeno mi interessasse ed è attualmente il lavoro che faccio tutt’ ora a distanza di due anni, non lo amo come lavoro e non penso sarà il lavoro della mia vita ma per ora mi ci trovo ad andare avanti, mi da abbastanza soddisfazione e pure guadagni, non me la sento di lasciarlo adesso, c’è da dire che ho fatto esperienze in posti diversi prima di arrivare al posto dove lavoro attualmente e in cui mi trovo meglio, ma mi sta dando abbastanza, quantomeno lavorare mi tiene le giornate impegnate, mi ha reso una persona molto più responsabile, intraprendente e soprattutto, cosa che mi mancava, molto più sicuro di me e estroverso, essersi introdotto nel mondo del lavoro e dover per forza aver a che fare con gli altri ti toglie delle insicurezze e ti rende meno difficile il parlare con gli altri, in questi ultimi due anni ho smesso di aver “paura” degli altri e del loro giudizio, so di avere ancora molto da fare sia dal punto di vista interiore, sulla mia personalità e sull’ aspetto fisico, ma ciò di cui sono sicuro è che aver cambiato vita da quando ho lasciato l’ università mi ha solo che giovato e soprattutto da quando ho iniziato non ho mai smesso di pensare a migliorare me stesso e risollevarmi dopo 20 anni di nullità assoluta, consapevole che la strada è ancora lunga ma che in qualche modo mi è più chiara la via che devo seguire, seppur sia ancora lunga.

Ciò che però è rimasto costante nella mia vita e che mi ha convinto a scrivere questo post è che nonostante io abbia girato vari luoghi di lavoro, avuto a che fare con un po’ di miei coetanei, sia ragazzi e ragazze, io non sia riuscito a farmi nessun amico, nessuno da frequentare fuori dal lavoro, con i colleghi al massimo ci si vedeva per bere qualcosa ma poi la cosa finiva lì, sul lavoro eravamo amici però appena usciti io tornavo alla mia vita e loro alla loro, sicuramente più impegnata e già piena di persone con cui viverla, arrivati a quest’età capisco anche giustamente perché i miei coetanei non abbiano più nemmeno bisogno di farsi nuove amicizie, perché al contrario mio se ne portano dietro tante di quelle che hanno costruito negli anni precedenti, e di conseguenza di occasioni per fare cose nuove e non essere mai soli ne hanno tanto, io invece sicuramente per colpa mia ma anche per un motivo o per un altro non ho mai avuto nulla.

Ormai è una questione con la quale convivo da tanti anni, dovrei dire che ormai ho pienamente accettato la cosa, ed è pure vero, negli ultimi due anni in cui ho iniziato a lavorare mi ci sono davvero abituato, considerando che il lavoro mi lascia ancora meno tempo libero e soprattutto ancora meno possibilità di conoscere miei coetanei, nel mio caso poi in cui non mi sono fatto nessun amico negli anni precedenti davvero non c’è nessuno, non ci sono occasioni di conoscere gente nuova, pure online faccio davvero fatica, ma la verità è che se mi sono rassegnato alla cosa è semplicemente per provare a pensare il meno possibile alla realtà dei fatti, a quando in realtà questa situazione non mi piaccia e a quanto vorrei una vita diversa, ma il giorno in cui le cose cambieranno davvero lo vedo ancora molto lontano, visto come sono andate le cose in tutti questi anni è davvero lungo il processo per sistemare le cose, o per meglio dire per iniziare a costruire qualcosa di concreto partendo dal nulla, cerco sempre di fare qualcosa in più ogni giorno, di non perdere mai le speranze e di lavorare su me stesso, ma rimane il fatto che questa è l’ ennesima estate che ho buttato nello stare completamente solo senza fare nulla o al massimo con i miei genitori ad annoiarmi a morte, perché non avevo alternative.

Continuo a sperare che un giorno le cose cambino, sto cercando di fare del mio meglio anche se sarà davvero lunga, e affrontare tutto questo percorso da solo rende le cose molto difficili, ma pur sempre affrontabili, visto che sono stato abituato a fare sempre tutto da solo, a volte magari esagero pure nel vedere le cose come troppo difficili da affrontare o superare, ma quando hai sempre vissuto così non è mai facile, so che ci sono molte altre persone nella mia stessa situazione e che continuano a vivere una vita simile alla mia, o l’ hanno vissuta e ci sono usciti in qualche modo, se vi va di parlarne o dirmi cosa ne pensate io ci sono per ascoltarvi, sia qui che in privato, rispondo a tutti, grazie;)

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u/Mountain_Call2349 — 1 day ago

Sono Completamente Solo, da Sempre

Questo non è un post per piangermi addosso o per attirare l’ attenzione, lo prendo più come uno sfogo, e magari qualcuno di voi si ritroverà nella mia esperienza, sarà un post lungo, se non ti va di leggere puoi scorrere anzi che commentare con cose inutili, grazie.

Sono un ragazzo di 22 anni, di Milano città, e sono arrivato a quest’ età completamente solo, niente gruppi di amici, 1/2 amici singoli che comunque non sento da mesi, zero relazioni con ragazze, essendo pure figlio unico e senza cugini della mia età non ho davvero nessuno tranne i miei genitori, e se per me è grave essere in questa situazione ancora attualmente, lo è ancora di più il fatto che sia da sempre così, da quando sono piccolo.

Fino alla fine delle elementari ero un bambino normale, non ho mai avuto né problemi di salute né mentali né disabilità, ero sveglio, vivace, educato e facevo amicizia con tutti, non avevo nessun problema, a parte la tendenza a essere sovrappeso e l’ alimentazione non molto corretta, ma a parte i classici commenti dei bambini non venivo escluso, anche perché di certo non ero timido, tutto andava normalmente.

I problemi sono iniziati dalle medie, quando i miei genitori decisero, seppur con il mio consenso, di mandarmi in una scuola privata in cui non conoscevo nessuno, perdendo quindi completamente i rapporti con i miei ex compagni, ma essendo che ancora ero un bambino, il primo anno andò liscio e mi feci dei nuovi amici, il vero cambiamento arrivò dal secondo anno, che coincise con l’ inizio della mia adolescenza, iniziai a sviluppare molte insicurezze riguardo soprattutto al mio aspetto fisico, iniziai a chiudermi un po’, mi faceva ancora molto piacere stare con gli amici che mi ero fatto, era quello che avrei voluto continuare a fare, avrei pure voluto iniziare a scoprire l’ altro sesso, ma il mondo là fuori, quello degli “adulti”, delle relazioni sociali non più da bambini, mi faceva paura, mi faceva sentire inadeguato, iniziai davvero a rifugiarmi nella mia stanza dopo la scuola, a chiudermi nei miei passatempi e nelle mie “dipendenze” (cibo, videogiochi, porno), a rifiutare le uscite con gli amici che mi ero fatto, e allo stesso tempo a vedere che iniziavo ad essere escluso e non considerato, più che un bullismo diretto e violento era un “bullismo” basato sull’ indifferenza, sulla non considerazione, dai cosiddetti gruppetti di ragazzi popolari o ricchi, verso di me che ero in quella scuola privata solo perché proveniente da una famiglia per bene e disposta a dare il più possibile al proprio unico figlio, ma non ero di certo ricco, e a quell’ età non ero nemmeno bello, sportivo o alla moda come lo erano loro, fu lì che iniziai ad essere escluso e ad autoescludermi dalle amicizie, nello stesso periodo mi presi pure una grandissima cotta per una della mia classe, che ovviamente pensava a quelli più belli e più grandi, e avendo saputo del mio interesse nei suoi confronti decise di farmelo pesare, stuzzicandomi, trattandomi male, non dovrei fargliene una colpa perché eravamo piccoli però insomma, certe persone sanno essere molto cattive e senza cuore, oltre al fatto che comunque a distanza di anni è rimasta la stessa persona, antipatica e snob, già sistemata con un tipo di 30 anni pieno di soldi, non che la cosa mi interessi più ormai, però a 12 anni anche quella situazione mi segnò, non lo vedo come un trauma ma sicuramente ciò mi creò altre insicurezze sull’ esprimere i propri sentimenti a qualcuno.

Finirono le medie, che ancora la situazione era la stessa, non uscivo di casa, ero effettivamente già completamente solo, sia per mia scelta che per come andavano le cose, passai l’ estate da solo, senza fare nulla, poi iniziò il liceo, anche lì completamente con una nuova classe, a parte un paio di amici che mi ero portato dalle medie, anche lì mi feci qualche nuovo amico, era tutto sommato una classe abbastanza mista, non un ambiente da scuola privata sta volta, ma fin dall’inizio fu chiaro come ci fosse una marcata divisione in gruppetti, non su chissà che base ma semplicemente formati da persone che si trovavano bene insieme, ma ovviamente ciò portava grandi divisioni e soprattutto esclusioni, perché ovviamente ci misi poco ad essere escluso, anche in quel caso con l’ indifferenza, con il non essere invitato alle uscite o ai compleanni, semplicemente perché erano selettivi e non gli stavo simpatico, anche lì facevo parte di quelli non belli, non popolari, insomma di quelli un po’ sfigati e soprattutto nerd, difatti venni confinato al gruppo di quei 4/5 ragazzi uguali a me, e di certo non avevo né la forza né la personalità per impormi e provare a cambiare le cose.

Inutile dire che pure al liceo ci misi poco a chiudermi in me stesso, e dunque non dovettero nemmeno più impegnarsi ad escludermi, già ci avevo pensato io ad evitare qualsiasi contatto sociale, ancora una volta chiuso nella mia stanza con i miei passatempi, sani e non (soprattutto non) o con quei pochi amici come me, avevo iniziato ad accettarlo, ancora non mi pesava così tanto, ancora ero piccolo.

Poi in seconda, anno in cui mi ero ripromesso di migliorare le cose, perché iniziavo a capire che qualcosa non andasse, e più semplicemente avevo voglia di iniziare a divertirmi, arrivò però il covid, che mi costrinse a stare da solo per mesi, guarda caso in casa, nella mia più grande zona di comfort, e capisci bene che se inizi un periodo di lockdown che già sei completamente solo, quando ne esci sei ancora più solo di prima e la cosa ti segna profondamente, perché ormai sei diventato dipendente da quella routine e soprattutto non hai nessuno con cui passare il tempo e che ti possa ricordare che nella vita c’è altro, che nella vita ci sono le relazioni con gli altri là fuori, tu che non ne hai mai avute non ne sai nulla, e resti nel tuo buco vuoto.

Inutile dire che pure la terza liceo con ancora un po’ di covid continuò sulla stessa striscia, tutto solo e chiuso in me stesso, non facevo davvero nulla, finché arrivò il quarto anno, forse il meno triste tra tutti perché per qualche mese ebbi delle speranze e l’ impressione che anche io potessi vivere come una persona normale e avere una vita sociale, tutto iniziò perché venni invitato al compleanno di uno dei miei amici nerd e lì mi fece conoscere degli altri suoi amici che aveva trovato online e che frequentava dal vivo, aveva iniziato pure ad uscirci la sera a bere sui Navigli e visto che mi presi bene con loro mi unii al gruppo, la nostra diventò una cosa fissa al sabato sera tutte le settimane, conobbi anche quello che da quel momento fino ad un anno e mezzo fa era il mio migliore amico, uno dei pochi che io abbia mai avuto, ma comunque le cose con quel gruppo inizialmente andavano bene, mi sembrava di star vivendo una vita sociale vera e degna, ma durò poco, eravamo comunque un gruppo di sfigatelli che faceva sempre le stesse cose, molto velocemente alcuni iniziarono a non venire più, restammo solo in 3/4, finché ricordo bene quel sabato sera, che già il gruppo era mezzo disgregato, dovevamo comunque uscire come al solito seppur in pochi, ero già vestito e pronto per uscire quando mi chiamò il mio amico che organizzava sempre, dicendomi che seppur mi avesse già invitato ad uscire in realtà non si sarebbe fatto nulla perché si era dimenticato di contattare gli altri per tempo e non potevano venire quella sera, si scusò in tutti i modi, non potevamo farci nulla dopotutto, quello era il destino di un gruppo così.

Ma considerando la ventata fresca che quel periodo positivo della mia vita aveva portato alla mia psiche e in generale il mio consistente aumento di intraprendenza per evitare di stare in casa da solo, decisi comunque di uscire lo stesso quella sera, ma lo feci da solo, pur di non restare in casa, pur di fare qualcosa, pur di non deludere i miei genitori che finalmente erano felici di vedermi uscire con un gruppo di amici dopo tutti quegli anni in cui non avevo mai fatto nulla con nessuno.

Quello che non sapevo ancora quella sera è che da lì in poi quella sarebbe diventata un’ abitudine fissa, perché abbandonai completamente quei pochi amici che avevo, non me la sentivo più di “perdere tempo” con gente del genere, non è che iniziai a schifarli ma semplicemente iniziai a pensare che non mi faceva più bene stare in gruppo del genere e mi allontanai velocemente, dunque da quella sera in poi iniziai a passarli sempre da solo i sabati sera, uscivo di casa che erano le 19-20, dicendo ai miei genitori che andavo a cena con quel gruppo e poi restavamo a bene in giro, ma in realtà semplicemente uscivo da solo, e tra la metropolitana e lunghi tratti fatti a piedi andavo in giro per tutta Milano pur di passare il tempo e distrarre la mia mente dall’ essere completamente solo, considerato che a parte quel gruppo del sabato sera non avevo mai avuto nessun altro comunque ero già abituato ad uscire da solo il pomeriggio, dunque mi ero già creato dei miei giri fissi da seguire, giusto per avere delle mete e dei percorsi, chissà magari qualcuno che sta leggendo mentre era in giro il sabato sera con i suoi amici, a godersi le serate tra ristoranti e locali, senza saperlo mi ha pure visto girare da solo per Milano, o per la metropolitana, con le mie cuffiette, la mia musica, le mie pause nei parchi seduto sulle panchine con le mie infinite sigarette (per fortuna da un paio di anni ormai lo faccio solo occasionalmente ma a quei tempi erano davvero tante), il tutto pur di non tornare nella mia camera, per non pensare alla realtà delle cose, per far passare il tempo fino ad arrivare ad un orario in cui sembrasse normale chiamare i miei genitori e dirgli che io e i miei amici stavamo tornando tutti a casa e se potessero venire a prendermi, perché la serata finiva proprio così, con loro che mi venivano a prendere sempre nello stesso posto, come se avessi appena fatto serata con quel gruppo che avevo una volta, con me che ogni volta dovevo inventare una serata diversa da raccontargli, come se l’ avessi vissuta veramente, pur di non dirgli la verità.

Questa mia abitudine continuò per tutta la quarta e pure tutta la quinta, davvero fino alla fine, perché le cose non cambiavano, non avendo vita sociale né amici con cui poter uscire non avevo occasioni per fare nulla, nè per farmi amici nuovi, nè per conoscere ragazze, se per una serie di motivi vivi per tutti quegli anni senza amici diventa sempre più difficile farsene di nuovi.
E dunque finì anche il liceo, a parte pochi momenti e uscite con i miei compagni di classe non feci davvero nient’altro, dopotutto godevo ancora della loro scarsa considerazione, ero pure ancora un po’ sovrappeso, oltre che sopraffatto dal fatto che loro avessero creato dei gruppi mentre io non avevo nemmeno autostima o personalità, e in generale loro erano predisposti nell’ escludermi, ero il classico tipo tra quelli che veniva scelto per ultimo negli sport, mi ricordo un episodio in particolare, stavamo giocando a basket durante educazione fisica, divisi in due squadre, ovviamente mi avevano messo a marcare il mio avversario equivalente “scarso” dell’ altra squadra, il quale, a differenza mia che avrei voluto giocare con loro come uno alla loro pari, non si impegnava nemmeno, e dunque io ero sempre libero per ricevere palla, mi proponevo sempre per ricevere i passaggi quando le azioni di attacco sembravano bloccate, tanto io ero sempre libero quindi me l’ avrebbero potuta passare, e invece nulla, piuttosto che far giocare anche me erano disposti a perdere palla andando da soli, o provando a passarla ai loro amichetti immaturi quanto loro che non erano liberi, tanto che in quell’ occasione addirittura tutte le ragazze della classe che stavano assistendo, che solitamente non mi cagavano di striscio, ma che forse avevano un po’ più di cuore e di sensibilità rispetto a quelle scimmie dei miei compagni, si resero conto chiaramente della situazione e iniziarono a dire “passate la palla anche a lui! Perché continuate a non passargliela?!” Inutile dire che non vennero ascoltate finché non fui io ad uscire dal campo, mi ero davvero stancato di tutto ciò, ma ovviamente il problema non erano solo quelle persone, aveva radici più profonde.

Parlando anche di ragazze non frequentai nessuna, solo di una mia compagna di classe mi interessai, mi considerava pure abbastanza ma semplicemente perché mi vedeva interessato e le faceva piacere, oltre al fatto che era una persona molto solare che parlava con tutti, che fosse una maschera per sembrare perfettina agli occhi di tutti o che le facesse davvero piacere non lo sa, ma parlavamo tanto in classe, ma era molto chiaro come lei volesse solo amicizia, mi trattò come tale finché non iniziò pure a parlarmi dei ragazzi che le piacevano, di quanto si facesse scopare forte e per ore di fila e bla bla bla, come se a me interessasse o mi facesse piacere saperlo, come se fossi una sua amica, è così che mi vedevano le ragazze al liceo, e a me chiedeva se avessi storie con altre ragazze, di conseguenza senza considerare una relazione con lei, ci mise molto poco a fidanzarsi, tra l’altro con un mio compagno di classe, e poi ancora con un altro, fu un’ altra dimostrazione a me stesso di quanto io non avessi possibilità di avere relazioni e di quanto la mia vita fosse vuota e senza gioie dal condividere il mio tempo con gli altri. Dunque nulla di fatto con lei e nulla di fatto con nessun’ altra, visto che a scuola non avevo il coraggio di provarci con nessuna e di certo nessuna dimostrò mai interesse nei miei confronti, ma avendo zero vita sociale di certo non ho avuto modo di conoscere nessuno nè di creare occasioni per conoscere qualcuna, nulla.

Finito il liceo ho racconti meno lunghi da fare, non perché siano successe poche cose ma più che altro perché le cose sono continuate ad accadere ma sempre sulla stessa linea, non erano più una novità nella mia vita, iniziai l’ università, visto che era l’ unica strada apparentemente possibile dopo aver fatto il liceo, ma in una facoltà che semplicemente mi affascinava ma di cui in realtà non sapevo nulla, infatti poco dopo aver iniziato capii subito che non mi fregava nulla, poi già al liceo avevo davvero poca propensione nello studiare le cose che non mi interessavano, andavo benissimo solo nelle materie che mi interessavano, ma di certo l’ università era un altro bel paio di maniche e dunque quella facoltà non mi interessava per niente, c’è da aggiungerci pure il fatto che pure in questo nuovo ambiente il non aver creato nessuna amicizia ha contribuito al lasciar perdere il prima possibile, nel senso che anche in questo caso ho iniziato l’ anno da solo, senza nessun amico dal liceo, in mezzo a tanti sconosciuti che già si conoscevano tra loro o che avevano fatto amicizia i primi giorni più per convenienza che per altro, sapete meglio di me come funziona in quegli ambienti, pur di non restare da soli e avere del supporto dagli altri, di certo può aiutare, io non ce l’ ho fatta invece, e visto che ovviamente nessuno ha provato a fare amicizia con me e io non ho avuto il coraggio di attaccare briga con qualche gruppo di ragazzi, sono rimasto completamente solo anche lì, più passavano le settimane e meno erano le possibilità di unirsi a gruppi già formati, andavo continuamente alle lezioni o in biblioteca da solo, continuavo quella sensazione di solitudine perenne, di sentirsi completamente escluso all’ interno di una grande massa di persone che faceva gruppo e viveva la vita normale, divertendosi, facendo le proprie esperienze, come è normale che sia, io invece non potevo fare assolutamente nulla, ed era una situazione già vista e rivista per me, ci misi davvero poco a smettere di venire alle lezioni, a smettere di studiare completamente, a non fare gli esami, a capire che quello sarebbe stato l’ unico anno che avrei fatto, ma che mancavano ancora tanti mesi prima della fine dell’ anno e dunque della possibilità di iscrivermi a qualcos’altro, quindi furono mesi molto difficili e bui, in cui stavo a letto tutto il giorno, non avevo nemmeno la forza di alzarmi, solo di uscire da solo come al solito pur di non pensare a quanto fossi solo, triste e senza uno scopo o delle persone per cui vivere, consapevole che fino a quel momento era stato così per tutta la vita, già lì ero davvero stanco, non avevo più voglia di vivere, fino a giugno-luglio di quell’anno mi passò pure per la testa più volte l’ idea di farla finita, non avevo davvero nulla per cui vivere, tra tutti lo considero sicuramente l’ anno più brutto della mia vita, ma decisi di non prendere una scelta così definitiva, sia perché non ne avevo effettivamente le palle sia perché mi sarebbe dispiaciuto troppo per i miei genitori, gli unici che abbiano mai davvero tenuto a me, e perché non potevo accettare che finisse così la mia vita, dentro di me avevo ancora una piccola speranza, ancora un po’ di voglia di cambiare le cose, o forse era solo paura.

Fatto sta che arrivò l’ estate, per dimenticare la delusione dell’ università trovai quasi per caso un modo di andare insieme a quello che era il mio migliore amico, o meglio l’ unico amico che ho avuto in tutti quegli anni che un minimo mi considerava e con cui un paio di volte al mese riuscivo a vedermi ma semplicemente per cazzeggiare, non abbiamo mai fatto nulla di significativo, non ebbi mai nemmeno la possibilità di potermi minimamente confidare con lui riguardo a tutti i pensieri e le difficoltà che avevo dentro di me e nella mia vita, visto quanto era superficiale e quanto i suoi amici fossero peggio di lui, ma decise di invitarmi a fare le vacanze estive nel paese di mare dove aveva lui la casa di famiglia, fu la prima e unica volta nella mia vita in cui andai a passare le vacanze con degli amici, mi divertì parecchio, ho un bel ricordo di quei giorni alla fine, anche se cazzeggiammo e basta facendo cose da ragazzini, perché mi permisero di non pensare ma solo di vivere un po’ di quella vita che avevo vissuto così poco negli anni precedenti, conobbi anche una ragazza che era nel gruppo degli amici del mio migliore amico ma che ve lo dico a fare, molto simpatica come persona ma ovviamente anche la sua vita non era destinata in nessun modo ad incrociarsi con la mia, non era nemmeno chissà che bella ragazza ma si vedeva chiaramente che non era minimamente interessata a me, troppo concentrata sui ragazzi più belli di me, per quanto loro non la considerassero per niente mentre io cercavo di conoscerla anche dal punto di vista umano, ma non conclusi assolutamente nulla, dovetti lasciare perdere come sempre.

E dopo quell’ estate è quella abbastanza gradevole vacanza cercai di darmi un po’ una svegliata, mi ero stancato di stare senza fare nulla e senza sapere cosa fare nella mia vita, cercai qualcosa di nuovo da fare dopo aver lasciato quella facoltà, alla fine mi iscrissi ad un corso professionale per fare un lavoro che quantomeno mi interessasse ed è attualmente il lavoro che faccio tutt’ ora a distanza di due anni, non lo amo come lavoro e non penso sarà il lavoro della mia vita ma per ora mi ci trovo ad andare avanti, mi da abbastanza soddisfazione e pure guadagni, non me la sento di lasciarlo adesso, c’è da dire che ho fatto esperienze in posti diversi prima di arrivare al posto dove lavoro attualmente e in cui mi trovo meglio, ma mi sta dando abbastanza, quantomeno lavorare mi tiene le giornate impegnate, mi ha reso una persona molto più responsabile, intraprendente e soprattutto, cosa che mi mancava, molto più sicuro di me e estroverso, essersi introdotto nel mondo del lavoro e dover per forza aver a che fare con gli altri ti toglie delle insicurezze e ti rende meno difficile il parlare con gli altri, in questi ultimi due anni ho smesso di aver “paura” degli altri e del loro giudizio, so di avere ancora molto da fare sia dal punto di vista interiore, sulla mia personalità e sull’ aspetto fisico, ma ciò di cui sono sicuro è che aver cambiato vita da quando ho lasciato l’ università mi ha solo che giovato e soprattutto da quando ho iniziato non ho mai smesso di pensare a migliorare me stesso e risollevarmi dopo 20 anni di nullità assoluta, consapevole che la strada è ancora lunga ma che in qualche modo mi è più chiara la via che devo seguire, seppur sia ancora lunga.

Ciò che però è rimasto costante nella mia vita e che mi ha convinto a scrivere questo post è che nonostante io abbia girato vari luoghi di lavoro, avuto a che fare con un po’ di miei coetanei, sia ragazzi e ragazze, io non sia riuscito a farmi nessun amico, nessuno da frequentare fuori dal lavoro, con i colleghi al massimo ci si vedeva per bere qualcosa ma poi la cosa finiva lì, sul lavoro eravamo amici però appena usciti io tornavo alla mia vita e loro alla loro, sicuramente più impegnata e già piena di persone con cui viverla, arrivati a quest’età capisco anche giustamente perché i miei coetanei non abbiano più nemmeno bisogno di farsi nuove amicizie, perché al contrario mio se ne portano dietro tante di quelle che hanno costruito negli anni precedenti, e di conseguenza di occasioni per fare cose nuove e non essere mai soli ne hanno tanto, io invece sicuramente per colpa mia ma anche per un motivo o per un altro non ho mai avuto nulla.

Ormai è una questione con la quale convivo da tanti anni, dovrei dire che ormai ho pienamente accettato la cosa, ed è pure vero, negli ultimi due anni in cui ho iniziato a lavorare mi ci sono davvero abituato, considerando che il lavoro mi lascia ancora meno tempo libero e soprattutto ancora meno possibilità di conoscere miei coetanei, nel mio caso poi in cui non mi sono fatto nessun amico negli anni precedenti davvero non c’è nessuno, non ci sono occasioni di conoscere gente nuova, pure online faccio davvero fatica, ma la verità è che se mi sono rassegnato alla cosa è semplicemente per provare a pensare il meno possibile alla realtà dei fatti, a quando in realtà questa situazione non mi piaccia e a quanto vorrei una vita diversa, ma il giorno in cui le cose cambieranno davvero lo vedo ancora molto lontano, visto come sono andate le cose in tutti questi anni è davvero lungo il processo per sistemare le cose, o per meglio dire per iniziare a costruire qualcosa di concreto partendo dal nulla, cerco sempre di fare qualcosa in più ogni giorno, di non perdere mai le speranze e di lavorare su me stesso, ma rimane il fatto che questa è l’ ennesima estate che ho buttato nello stare completamente solo senza fare nulla o al massimo con i miei genitori ad annoiarmi a morte, perché non avevo alternative.

Continuo a sperare che un giorno le cose cambino, sto cercando di fare del mio meglio anche se sarà davvero lunga, e affrontare tutto questo percorso da solo rende le cose molto difficili, ma pur sempre affrontabili, visto che sono stato abituato a fare sempre tutto da solo, a volte magari esagero pure nel vedere le cose come troppo difficili da affrontare o superare, ma quando hai sempre vissuto così non è mai facile, so che ci sono molte altre persone nella mia stessa situazione e che continuano a vivere una vita simile alla mia, o l’ hanno vissuta e ci sono usciti in qualche modo, se vi va di parlarne o dirmi cosa ne pensate io ci sono per ascoltarvi, sia qui che in privato, rispondo a tutti, grazie;)

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u/Mountain_Call2349 — 1 day ago

22 Anni Vergine, dovrei iniziare con una più grande?

Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se avete qualche consiglio per poter sistemare questa situazione, grazie, senza commenti inutili o perditempo.

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u/Mountain_Call2349 — 2 months ago

22 Anni Vergine, dovrei iniziare con una più grande?

Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

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u/Mountain_Call2349 — 2 months ago

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Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

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Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

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Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se avete qualche consiglio per poter sistemare questa situazione, grazie, senza commenti inutili o perditempo.

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Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se avete qualche consiglio per poter sistemare questa situazione, grazie, senza commenti inutili o perditempo.

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u/Mountain_Call2349 — 2 months ago

22 Anni Vergine, dovrei iniziare con una più grande?

Come da titolo sono M22 di Milano completamente senza esperienze, per vari motivi che mi hanno portato a non frequentare nessuna fin ora, ultimamente stavo riflettendo su quanto mi convenga avere le mie prime esperienze con mie coetanee o addirittura più piccole, non so se mi sentirei a mio agio e se riuscirebbero in qualche modo ad aiutarmi a fare le cose al meglio, penso che renderebbero le cose solo più difficili.

Forse invece farlo con una donna più grande e più matura mentalmente mi metterebbe molto più a mio agio e soprattutto saprebbe come guidarmi vista la maggior esperienza, comprenderebbe meglio la situazione, e io stesso mi sentirei meno giudicato, ma non so quanto sia realizzabile come situazione, visto che non è facile trovarne, la maggior parte di loro sono interessate ai loro coetanei, quindi non so dove cercare una donna del genere che sia interessata ad uno come me.

Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se avete qualche consiglio per poter sistemare questa situazione, grazie, senza commenti inutili o perditempo.

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u/Mountain_Call2349 — 2 months ago

Cerco consigli seri quindi se vi fermate solo al titolo non serve che commentiate con cose inutili, grazie.

Vi do un po’ di contesto, sono un ragazzo di quasi 22 anni, Milano città, e sono ancora completamente vergine, manco un bacio a stampo , zero frequentazioni e tutto, questo perché fino all’ ultimo anno del liceo e pure successivamente, fino a 20 anni ero il classico ragazzo sfigato, sovrappeso, timido e insicuro che nessuno voleva e di conseguenza mi ero chiuso molto in me stesso, non riuscendo ad affrontare il problema e a migliorare, poi lasciati gli studi e iniziando a lavorare (faccio tutt’ ora lo stesso lavoro) sono maturato e ho iniziato a prendermi cura di me stesso oltre che a migliorare dal punto di vista caratteriale e nel relazionarmi con gli altri.

Sia chiaro, non sono più messo così male ma non si può di certo cambiare radicalmente in solo un anno e mezzo, ho ancora tanto da migliorare e di sicuro questo ancora ha effetto su di me, visto che comunque la mia situazione relazioni non si è ancora sbloccata, io penso di essere una persona migliore ma ancora ho pochissime occasioni per conoscere ragazze, visto che in tutti quegli anni mi ero fatto zero amicizie e adesso sono molto impegnato con il lavoro. È ancora tutto molto work in progress…

Discorso situazione personale a parte, il mio problema resta che a 22 anni ancora sono completamente vergine, e se per avere una relazione seria posso tranquillamente aspettare di trovare una bella persona, per quanto riguarda il discorso intimità sta diventando parecchio frustrante, non perchè io sia particolarmente uno che ne ha bisogno (anche se forse alla mia età sarebbe pure normale) o che ci pensa tutto il giorno, ma il fatto di dover fare da solo ogni qualvolta io abbia voglia e in generale il fatto di non avere nessun tipo di esperienza arrivato a quest’ età mi turba parecchio, se penso che avrei dovuto fare esperienza ormai anni fa, sono d’ accordo con chi mi dice che non è una gara e che ognuno ha i suoi tempi, che sono paranoie inutili, che sono cose sopravvalutate e che non sono nulla di che, ma per quanto mi riguarda arrivate a 22 anni senza avere la minima idea di come ci si comporta in intimità con una donna è imbarazzante.

Dunque stanco di aspettare chissà ancora quanto tempo ho deciso la settimana scorsa di cercare una professionista con cui fare tutto, senza alcuna conoscenza dell’ ambito ho cercato vari siti, nessuna mi convinceva, la maggior parte non erano nemmeno italiane, non ne faccio un discorso razzista ma semplicemente le italiane rispettano di più i miei gusti ed essendo io vergine sarebbe più facile il dialogo per fare le cose per bene la prima volta, in generale però anche quelle italiane non mi convincevano, non sapevo se erano affidabili e quindi avevo già gettato la spugna…

Poi mi sono ricordato che un po’ di tempo fa avevo messo un annuncio su un sito noto in cui scrivevo che cercavo una donna esperta con cui fare esperienza, e mi scrisse su whatsapp questa ragazza italiana di 35 anni che era interessata a fare cose ma solamente a pagamento, mi disse che non lo faceva di lavoro ma solamente per arrotondare e un po’ pure per suo piacere personale, con qualche cliente ogni tanto, ma ovviamente con prezzi da professionista ovvero sui 200-230, la prima volta non l’ avevo considerata visto che non avrei voluto pagare ma questa volta ho deciso di scriverle io.

Si è dimostrata subito disponibile e aperta al dialogo, oltre che effettivamente competente e interessata ad organizzare bene le cose, le ho raccontato la mia situazione e quello che ero intenzionato a fare e lei in generale ha risposto bene anche con messaggi vocali lunghi per accordarci su tutto. Dunque era praticamente fatta, mancava solo da concordare il prezzo e poi saremmo stati pronti a vederci (a casa mia tra l’altro visto che lei è disposta ad incontrare pure a casa), io le faccio una proposta ma lei me la alza ovviamente a quei 200-230 che mi aveva proposto la volta precedente, dicendo che era quella cifra per restare anche 2-3 ore insieme per fare tutto per bene. Io le ho dato la risposta “definitiva” ieri, dicendole che mi andava bene farlo per quella cifra e che avrei voluto vederla il prima possibile, lei mi ha risposto che andava bene ma che avrei dovuto aspettare 4-5 giorni perché le era arrivato il ciclo, e quindi da lì siamo rimasti al fatto di risentirci verso fine settimana…

Considerando questo periodo di attesa obbligato, e il fatto che prima di prendere delle decisioni che riguardano soldi ci penso sempre bene, sono in forte dubbio sul fatto di incontrarla o meno, c’è una parte di me che non ce la fa più ad aspettare e vorrebbe decisamente incontrarla, pagare quei soldi per fare tutto con lei e magari vederla pure volte successive finché non mi trovo una fidanzata seria, vivendo in un certo senso la cosa con molta leggerezza e decidendo di provare questa nuova esperienza seppur pagando tanti soldi e rischiando di pentirmene, visto che comunque non è una cosa bellissima da fare, soprattutto da vergine, poi c’ è l’ altra parte di me che invece pensa che assolutamente non ne valga davvero la pena, che sarebbero soldi buttati per una cosa che non ti rimane e pure non a basso costo (seppur io lavori da un anno e mezzo e guadagni una cifra dignitosa), che forse dovrei farmi forza e continuare a mantenere la mia verginità, a cercare di non pensarci troppo e a non vederlo come un peso, che forse sarebbe ancora meglio iniziare a fare esperienze con una fidanzata seria e non con una che lo fa solo per soldi, forse questa è davvero la soluzione più giusta e lucida da fare, ma allo stesso tempo sono così stanco di aspettare che vorrei davvero farlo e ”sbloccarmi”, quindi sono davvero indeciso.

Se avete dei consigli o delle opinioni vi leggo volentieri, grazie.

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u/Mountain_Call2349 — 4 months ago

Cerco consigli seri quindi se vi fermate solo al titolo non serve che commentiate con cose inutili, grazie.

Vi do un po’ di contesto, sono un ragazzo di quasi 22 anni, Milano città, e sono ancora completamente vergine, manco un bacio a stampo , zero frequentazioni e tutto, questo perché fino all’ ultimo anno del liceo e pure successivamente, fino a 20 anni ero il classico ragazzo sfigato, sovrappeso, timido e insicuro che nessuno voleva e di conseguenza mi ero chiuso molto in me stesso, non riuscendo ad affrontare il problema e a migliorare, poi lasciati gli studi e iniziando a lavorare (faccio tutt’ ora lo stesso lavoro) sono maturato e ho iniziato a prendermi cura di me stesso oltre che a migliorare dal punto di vista caratteriale e nel relazionarmi con gli altri.

Sia chiaro, non sono più messo così male ma non si può di certo cambiare radicalmente in solo un anno e mezzo, ho ancora tanto da migliorare e di sicuro questo ancora ha effetto su di me, visto che comunque la mia situazione relazioni non si è ancora sbloccata, io penso di essere una persona migliore ma ancora ho pochissime occasioni per conoscere ragazze, visto che in tutti quegli anni mi ero fatto zero amicizie e adesso sono molto impegnato con il lavoro. È ancora tutto molto work in progress…

Discorso situazione personale a parte, il mio problema resta che a 22 anni ancora sono completamente vergine, e se per avere una relazione seria posso tranquillamente aspettare di trovare una bella persona, per quanto riguarda il discorso intimità sta diventando parecchio frustrante, non perchè io sia particolarmente uno che ne ha bisogno (anche se forse alla mia età sarebbe pure normale) o che ci pensa tutto il giorno, ma il fatto di dover fare da solo ogni qualvolta io abbia voglia e in generale il fatto di non avere nessun tipo di esperienza arrivato a quest’ età mi turba parecchio, se penso che avrei dovuto fare esperienza ormai anni fa, sono d’ accordo con chi mi dice che non è una gara e che ognuno ha i suoi tempi, che sono paranoie inutili, che sono cose sopravvalutate e che non sono nulla di che, ma per quanto mi riguarda arrivate a 22 anni senza avere la minima idea di come ci si comporta in intimità con una donna è imbarazzante.

Dunque stanco di aspettare chissà ancora quanto tempo ho deciso la settimana scorsa di cercare una professionista con cui fare tutto, senza alcuna conoscenza dell’ ambito ho cercato vari siti, nessuna mi convinceva, la maggior parte non erano nemmeno italiane, non ne faccio un discorso razzista ma semplicemente le italiane rispettano di più i miei gusti ed essendo io vergine sarebbe più facile il dialogo per fare le cose per bene la prima volta, in generale però anche quelle italiane non mi convincevano, non sapevo se erano affidabili e quindi avevo già gettato la spugna…

Poi mi sono ricordato che un po’ di tempo fa avevo messo un annuncio su un sito noto in cui scrivevo che cercavo una donna esperta con cui fare esperienza, e mi scrisse su whatsapp questa ragazza italiana di 35 anni che era interessata a fare cose ma solamente a pagamento, mi disse che non lo faceva di lavoro ma solamente per arrotondare e un po’ pure per suo piacere personale, con qualche cliente ogni tanto, ma ovviamente con prezzi da professionista ovvero sui 200-230, la prima volta non l’ avevo considerata visto che non avrei voluto pagare ma questa volta ho deciso di scriverle io.

Si è dimostrata subito disponibile e aperta al dialogo, oltre che effettivamente competente e interessata ad organizzare bene le cose, le ho raccontato la mia situazione e quello che ero intenzionato a fare e lei in generale ha risposto bene anche con messaggi vocali lunghi per accordarci su tutto. Dunque era praticamente fatta, mancava solo da concordare il prezzo e poi saremmo stati pronti a vederci (a casa mia tra l’altro visto che lei è disposta ad incontrare pure a casa), io le faccio una proposta ma lei me la alza ovviamente a quei 200-230 che mi aveva proposto la volta precedente, dicendo che era quella cifra per restare anche 2-3 ore insieme per fare tutto per bene. Io le ho dato la risposta “definitiva” ieri, dicendole che mi andava bene farlo per quella cifra e che avrei voluto vederla il prima possibile, lei mi ha risposto che andava bene ma che avrei dovuto aspettare 4-5 giorni perché le era arrivato il ciclo, e quindi da lì siamo rimasti al fatto di risentirci verso fine settimana…

Considerando questo periodo di attesa obbligato, e il fatto che prima di prendere delle decisioni che riguardano soldi ci penso sempre bene, sono in forte dubbio sul fatto di incontrarla o meno, c’è una parte di me che non ce la fa più ad aspettare e vorrebbe decisamente incontrarla, pagare quei soldi per fare tutto con lei e magari vederla pure volte successive finché non mi trovo una fidanzata seria, vivendo in un certo senso la cosa con molta leggerezza e decidendo di provare questa nuova esperienza seppur pagando tanti soldi e rischiando di pentirmene, visto che comunque non è una cosa bellissima da fare, soprattutto da vergine, poi c’ è l’ altra parte di me che invece pensa che assolutamente non ne valga davvero la pena, che sarebbero soldi buttati per una cosa che non ti rimane e pure non a basso costo (seppur io lavori da un anno e mezzo e guadagni una cifra dignitosa), che forse dovrei farmi forza e continuare a mantenere la mia verginità, a cercare di non pensarci troppo e a non vederlo come un peso, che forse sarebbe ancora meglio iniziare a fare esperienze con una fidanzata seria e non con una che lo fa solo per soldi, forse questa è davvero la soluzione più giusta e lucida da fare, ma allo stesso tempo sono così stanco di aspettare che vorrei davvero farlo e ”sbloccarmi”, quindi sono davvero indeciso.

Se avete dei consigli o delle opinioni vi leggo volentieri, grazie.

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