▲ 50 r/xxitaly

Ma perchè queste differenze tra me e mio fratello??

E nulla, ultimamente sto notando delle differenze nel trattamento, rispetto all'età, tra me e mio fratello e ho il sospetto che c'entri il fatto che lui è un maschio.

Poi ditemi voi se mi sbaglio.

Non sto cercando di dire che sia il preferito nè nulla solo... noto delle differenze

Io e lui abbiamo circa 4 anni di differenza (io F15 lui M11) e siamo sempre andati relativamente d'accordo

Il fatto è che... merda, mia madre gli regge il moccio al naso come con me non ha credo MAI fatto.

Lui quest'anno è in prima media e mia madre gli sta ancora dietro per TUTTO.

Lo aiuta a fare lo zaino la sera, controlla che faccia i compiti e sta lì con lui ad aiutarlo, controlla sul diario e classeviva cosa deve studiare e gle lo ricorda, gli prepara i vestiti il giorno prima ecc

Tutta roba che io credo di aver sempre fatto autonomamente (anche perchè piuttosto di non aver mia madre tra i piedi mi arrangiavo) ma comunque lei era la prima ad incentivarmi a fare da sola.

(Ah, se avete letto gli altri miei post avrete più chiari certi backround, con mia madre in particolare, ma non è troppo importante per questa storia)

Io ogni tanto gle lo provo a dire

"lascialo stare, Se si dimentica di studiare si prenderà un brutto voto e la prossima volta starà più attento, se gli stai sempre dietro quando imparerà?"

"EH... MA SAI COME È LUI, E POI È OVVIO CHE SIA UN PO' COSÌ È MASCHIO"

Ma oidocrop.

Che lui sia sempre stato "particolare" non c'è dubbio (anche perchè fin dall'asilo hanno tutti cercato di consigliare velatamente a mia madre di andare a farlo vedere per una probabile ADHD ma non c'è stato verso) però a maggior ragione è ora che inizi a capire i suoi limiti e come adattarsi.

MA COSA C'ENTRA CHE È MASCHIOOOOO. COSA. VI PREGO ILLUMINATEMI.

E, come extra, non è che mi faccia impazzire che stia così tanto con lei, per vari motivi. Io sono sopravvissuta ai suoi atteggiamenti eh, però lui è più deboluccio dal punto di vista emotivo.

In più, anche se c'entra meno, mi fa impazzire che lui possa girare per casa costantemente in mutande (come fabno anche i miei) ma che mio padre mi obblighi "ad andare a coprirmi" quando con 40* all'ombra sto in pantaloni e reggiseno.

Ma perchè?? Che cazzo di senso ha?? Che poi me lo dice mio padre che è in mutande!! Cosa che potrebbe anche farmi abbastanza schifo se permettete.

Mi sono lamentata con mia madre e lei mi fa "eh ma tuo padre è un gelosoneeee"

MA PER COSA CHE MI VEDE SOLO LUIIIIIII

"Eh sai, con la figlia FEMMINA, non sai quanto era sconvolto quando gli ho detto che non saresti stata maschio, gelosone fin da subitooooo"

MA COS? MA PERCHÈ?

vi prego sta cosa dello sconvolgersi per la figlia femmina e della gelosia DENTRO CASA spiegatemele perchè mi sfuggono.

Grazie e scusate. Alla fine è diventato un po' uno sfogo.

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u/Oce_112 — 14 days ago
▲ 32 r/xxitaly

A quanto pare sembro *molto* lella.

Ok, cioè, prima ci scherzavo ma la situazione sta diventando imbarazzante lol

Ho 15 anni ed è ormai dal periodo delle medie che ogni tot (una persona particolarmente sfacciata o in alternativa una con cui sono entrata in confidenza di recente) finisce per chiedermi:

"senti, ma sei mica lesbica?"

A me fa impazzire perchè NON SO come mai io sembri così lella agli occhi della gente! (Seriamente, cosa potrebbe essere? Sono curiosa)

Cioè.

Agli occhi della gente. E anche delle altre ragazze saffiche.

Dato che diverse ragazze ci hanno provato con me ma, allo stesso tempo, sono a quota 0 ragazzi

La cosa peggiore, ora come ora, è che NON SO COSA STRA CAZZO RISPONDERE ALLA DOMANDA.

Quando ero alle medie mi imbarazzavo, dicevo di no, e via

Ma ora sono in un periodo in cui sono super in dubbio su quello che mi piace o meno.

Cioè sono piuttosto convinta di essere nello spettro aro. Ma vi giuro che non capisco un cazzo della mia sessualità (anche se sul fatto che mi piacciono i ragazzi sono sicura, almeno credo 🫠).

Solo che a sto punto PREGO di essere etero.

Altrimenti mi mangerò le mani a vita per essermi fatta sfuggire certe gnocche assurde, che ci hanno pure provato, solo perchè ero confusa.

Zio cane.

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u/Oce_112 — 1 month ago

Based on a true story 😭

Anyway, in general, even now I hate appearing in videos 🫠

And I keep wondering WHY a photo wasn't enough for them instead of a full video.

u/Oce_112 — 1 month ago

Una delle mie più care amiche dice di non ricordare il periodo, alle medie, durante il quale mi ha esclusa e bullizzata

F15 (sospetto di autismo non diagnosticato)

Ricordo sempre di aver avuto un rapporto strano con la socialità.

All'asilo per me non era nemmeno una cosa, non la ricercavo e giocavo il 95% del tempo da sola senza problemi.

Arrivata alle elementari ho iniziato a provare ad interagire di mia spontanea volontà ma mi rendevo conto di farlo in modo diverso dai miei compagni.

Il mio modo di interagire era dire ogni tot a qualcuno a caso uno scherzo divertente che mi ero inventata.

Magari quella persona anche rideva ma mi rendevo conto che loro coltivavano una relazione a differenza mia.

Io non sapevo minimamente come fare e, comunque, sentivo avrei trovato troppo pesante quel tipo di rapporto costante e rumoroso.

Con gli adulti era più facile, con loro ho sempre interagito senza problemi. Nelle mie prime pagelle c'era letteralmente scritto "preferisce le interazioni con gli adulti piuttosto che con i coetanei".

Ma mi hanno convinto che semplicemente mi sentissi superiore agli altri, nonostante invidiassi in realtà il loro saper stare nel gruppo

Poi, dopo un litigio avuto con la stessa bambina, circa in quarta elementare ho conosciuto la mia prima vera amica.

Abbiamo iniziato a parlare per via di quel litigio comune e da quel momento sono diventata appiccicosa come la colla con lei.

Sembravo il suo cagnolino, la seguivo ovunque.

A volte me lo faceva notare ma era la prima volta che qualcuno decideva di interagire assiduamente con me e finalmemte potevo, almeno un po', sfogare la mia immensa voglia di parlare (penso di essere iperverbale)

Quella era una cosa che mi imbarazzava. Lei non me lo faceva pesare così spesso ma mi sentivo disgustosa e diversa comunque per non riusvire proprio a smettere di seguirla ovunque.

Poi arrivate alle medie (eravamo di nuovo in classe insieme) si è distaccata di colpo. Dal stare TUTTO il tempo insieme a 0, con le che manifestava fastidio se mi avvicinavo.

Io sono diventata la mira delle bulle del gruppo e lei di certo non voleva essere lì con me. Ed ero di nuovo sola. Totalmemte. Per 8 ore al giorno. E senza nessuna spiegazione.

La cosa peggiore era che fuori da scuola tornava quella di sempre e mi riferiva tutte le cattiverie che le altre dicevano su di me. In seguito ho scoperto che, per qualche motivo, alcune delle cattiverie che mi riferiva se le era inventate lei. Tendenzialmente erano cose legate a come apparivo, al fatto che fossi l'unica ancora a non truccarsi o a vari miei atteggiamenti "strani" (stimming ecc)

Devo dire che le medie sono stata una ottima palestra per il mio "masking", non potevo fare un passo falso o venivo mangiata viva.

Mia madre mi diceva che in fondo un po' "con il carattere del cazzo che avevo" era ovvio che le ragazze della classe non mi volessero e che in fondo "non me ne fregava nulla e le altre lo notavano"

Queste vose mi hanno ferito profondamente.

Arrivate alla fine della seconda media avevo completamentw tagliato i rapporti da mesi con questa ragazza perchè mi ero resa conto che soffrivo troppo.

Per me è stato difficilissimo farlo perchè, non dico avessi sviluppato una dipendenza affettiva, ma era da lei che avevo imparato come si socializzava e cose simili.

Lei poi mi ha chiesto di parlare. Mi ha chiesto scusa, mi ha detyo che era insicura e che non si riconksceva più allo specchio per quello che aveva fatto.

L'ho perdonata perchè, onestamente, non so provare rancore, lo trovo abbastanza inutile in realtà.

Fortunatamente il suo comportamemto è cambiato e ora, uscite dalle medie, siamo amiche molto più di prima (siamo in un trio in realtà)

Ora lei e l'altra ragazza del trio sono le persone più prezione che ho nella mia vita e, alla fine, sono contanta di come è andata. A volte penso ancora al passato... a tutto quello che è successo

La perdonerei altre 1000 volte perchè mi piace quello che siamo ora ma le poche volte, dopo la discussione in cui abbiamo fatto pace, in cui ho provato a parlarle del passato lei mi ha liquidata dicendo di non ricordare. In realtà sembra che sul serio abbia un vuoto di totale di tutti gli anni delle medie, come li avesse rimossi.

Sono un po' confusa adesso perchè, per me, perdonare non vuol dire dimenticare e avrei ancora molte cose da dirle. Non so come fare in realtà.

Quando dico per caso che sono amica con una mia ex-bulla delle medie tutti mi guardano come se fossi pazza e masochista e questo mi rende insicura.

Ho passato tutte le elementari a cercare la sua approvazione perchè era l'unica amicizia, l'unica relazione, che per me contava.

Ho sofferto e ho dovito ricostruirmi come persona quando ho deciso di mia spontanea volontà di tagliare del tutto i ponti.

L'ho fatto da sola. Con le mie forze. E ora mi sento estremamemte più indipemdente da lei nonostante io ancora privo un affetto immenso per lei.

Ma comunque ci sono persone che insinuano che mi stia manipolando e che io sia ancora il suo cagnolino. E a volte, nonostante io stia bene con lei, vedendo che non vuole parlare del passato mi chiedo se sia così.

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u/Oce_112 — 2 months ago

My best friend says she doesn't remember the years she isolated me and let me get bullied

F15 (suspected undiagnosed autism)

I've always remembered having a strange relationship with sociability.

At preschool it wasn't even a thing for me, I didn't seek it out and I played alone 95% of the time without any problems.

When I got to elementary school I started trying to interact on my own initiative, but I realized I was doing it differently from my classmates.

My way of interacting was to tell someone at random, every so often, a funny joke I'd made up.

Maybe that person would even laugh, but I realized they were cultivating a relationship, unlike me.

I had no idea how to do that and, honestly, I felt like I'd find that kind of constant, noisy relationship too much to handle.

With adults it was easier, I've always interacted with them without any problems. In my first report cards it literally said "prefers interactions with adults rather than with peers."

But they convinced me that I simply felt superior to others, even though I actually envied their ability to fit into the group.

Then, after an argument with the same girl, around fourth grade I met my first real friend.

We started talking because of that shared argument, and from that moment on I became stuck to her like glue.

I seemed like her little dog, following her everywhere.

Sometimes she'd point it out, but it was the first time someone had decided to interact with me consistently, and I could finally, at least a little, let out my immense need to talk (I think I'm hyperverbal).

That was something that embarrassed me. She didn't make me feel bad about it that often, but I still felt disgusting and different for not being able to stop following her everywhere.

Then when we got to middle school (we were in the same class again) she suddenly pulled away. From being together ALL the time to nothing, with her showing annoyance if I got close.

I became the target of the bullies in the group, and she certainly didn't want to be there with me. And I was alone again. Completely. For 8 hours a day. And without any explanation.

The worst part was that outside of school she'd go back to being the way she always was, and she'd tell me all the mean things the others said about me. Later I found out that, for some reason, some of the mean things she told me she had actually made up herself. They were generally things related to how I looked, to the fact that I was the only one who still didn't wear makeup, or to various "strange" behaviors of mine (stimming, etc.).

I have to say middle school was excellent training for my "masking," I couldn't put a foot wrong or I'd get eaten alive.

My mother would tell me that, deep down, with "the crappy attitude I had" it was obvious the girls in my class didn't want me around, and that deep down "I didn't care and the others noticed."

Those words hurt me deeply.

By the end of second year of middle school I had completely cut ties with this girl for months because I realized I was suffering too much.

It was extremely hard for me to do that because, I won't say I had developed an emotional dependency, but it was from her that I had learned how to socialize and things like that.

She later asked to talk. She apologized to me, told me she'd been insecure and that she no longer recognized herself in the mirror for what she had done.

I forgave her because, honestly, I don't know how to hold a grudge, I actually find it pretty pointless.

Fortunately her behavior changed and now, after middle school, we're much closer friends than before (we're actually a trio).

Now she and the other girl in the trio are the most precious people in my life, and in the end, I'm glad about how things turned out. Sometimes I still think about the past... about everything that happened.

I would forgive her another 1000 times because I like who we are now, but the few times, after the argument where we made up, that I tried to talk to her about the past, she brushed me off saying she doesn't remember.

It really does seem like she has a total blank for all the middle school years, as if she'd erased them.

I'm a little confused now because, for me, forgiving doesn't mean forgetting, and I would still have a lot of things to tell her. I don't really know how to do that.

When I mention, by chance, that I'm friends with a former bully of mine from middle school, everyone looks at me like I'm crazy and masochistic, and it makes me feel insecure.

I spent all of elementary school seeking her approval because it was the only friendship, the only relationship, that mattered to me.

I suffered and had to rebuild myself as a person when I decided, of my own free will, to completely cut ties.

I did it alone. On my own strength. And now I feel far more independent from her, even though I still feel immense affection for her.

But there are still people who suggest that she's manipulating me and that I'm still her little dog. And sometimes, even though I'm doing well with her, seeing that she doesn't want to talk about the past makes me wonder if that's true.

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u/Oce_112 — 2 months ago

I don't know if these are autistic things but I needed to talk to someone about it

F15 (undiagnosed)

Sorry, I'm not sure if this is an autism thing, but I have a terrible need to talk to someone about it.

I always remember having a strange relationship with socializing.

In preschool it wasn't even a thing for me, I didn't seek it out and I played alone 95% of the time without any problems.

When I got to elementary school I started trying to interact on my own initiative, but I realized I was doing it differently from my classmates.

My way of interacting was to tell someone at random, every so often, a funny joke I'd made up. Maybe that person would even laugh, but I realized they were cultivating a relationship, unlike me.

I had no idea how to do that and, honestly, I felt like I'd find that kind of constant, noisy relationship too much to handle.

With adults it was easier, I've always interacted with them without any problems. My early report cards literally said "prefers interactions with adults rather than with peers."

But they convinced me that I simply felt superior to others, even though I actually envied their ability to fit into the group.

Then, after an argument with the same girl, around fourth grade I met my first real friend.

We started talking because of that shared fight and from that moment on I became stuck to her like glue.

I was like her little dog, following her everywhere.

Sometimes she'd point it out, but it was the first time someone had decided to interact with me constantly, and I could finally, at least a little, let out my immense need to talk (I think I'm hyperverbal).

That was something that embarrassed me. She didn't make me feel bad about it that often, but I still felt disgusting and different for not being able to stop following her around.

Then when we got to middle school (we ended up in the same class again) she suddenly pulled away. From being together ALL the time to nothing, showing annoyance if I got close.

I became the target of the mean girls in the group, and she certainly didn't want to be seen there with me. And I was alone again. Completely. For 8 hours a day. With no explanation.

The worst part was that outside of school she went back to being her old self and would tell me all the mean things the others said about me. (I often walked around staring into space because I was having mental conversations with myself, every once in a while I'd flap my hands or do other stimming, etc.)

I have to say middle school was excellent training for my masking, I couldn't afford a single misstep or I'd get eaten alive.

My mother used to tell me that with the "damn attitude" I had, it was obvious the girls in my class didn't want me around, and that deep down "I didn't care and the others noticed." Those words hurt me deeply.

By the end of second year of middle school I had completely cut off contact with this girl for months because I realized I was suffering too much.

It was extremely hard for me to do because, I wouldn't say I'd developed an emotional dependency, but it was from her that I had learned how to socialize and things like that.

She later asked to talk. She apologized to me, told me she'd been insecure and that she didn't recognize herself in the mirror anymore for what she'd done.

I forgave her because, honestly, I don't know how to hold a grudge, I actually find it pretty useless.

Fortunately her behavior changed and now, after middle school, we're much better friends than before (we're actually a trio).

Now she and the other girl in the trio are the most precious people in my life, and in the end, I'm happy with how things turned out.

I know that's a lot, but I'm asking for a general opinion.

Does this have anything to do with potential autism, or is it just my own strange story?

I'm trying to figure out how much autism might have influenced my life without me even realizing it

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u/Oce_112 — 2 months ago
▲ 148 r/Libri

Ma sono l'unica ragazza adolescente che, quando dice che legge, NON intende quei libri romance nati su wattpad/tiktok?

Edit: ok, evidentemente dalle reazioni che ho suscitato ho sbagliato il tono del post (cosa non intenzionale). Questo non voleva essere un post in cui mi vantavo o disprezzavo delle persone/dei libri.

OVVIAMENTE non sono l'unica a non leggere solo quel genere di libri. E questo era piuttosto ovvio. Il mio voleva essere solo uno sfogo/riflessione su quello che vivo IO nel quotidiano.

Spero di non aver fatto sentire particolarmente attaccato nessuno nè di aver fatto sembrare che mi credessi l'unica al mondo.

Scusate per il fraintendimento.

F15

Ma sono l'unica ragazza adolescente che, quando dice che legge, NON intende quei libri romance nati su wattpad/tiktok?

La scena tipica è:

Io: che ti piace fare nel tempo libero?

Lei: uhhh io leggoooo

Io: ah, bene! e cosa?

Lei: romanceeee, ma tu lo hai letto love me love me?? E il fabbricante di lacrimeeee??

(Due a caso, ora ne vanno di moda altri ma non ricordo minimamente i titoli)

Io: uhm... no, non leggo romance di solito

Lei: *con faccia completamente sconvolta* e cosa leggi allora?? Fantasy?

Sipario.

Ora, io non giudico quel che leggono gli altri (anche perchè piuttosto che stare ore sui social che si leggano tutti i romance esistenti), ma non è possibile che non ce ne sia una/uno che legga ALTRO.

O che quantomeno sia aperto a provare altri generi.

Poi, onestamente, mi sfugge anche abbastanza cosa ci trovino in quei libri.

Ne ho iniziati un paio per disperazione e o sono tipo porno scritti (nulla di male, ma è un fatto) o sono una cosa smielata e piena di cliche.

Ok, in effetti non li ho letti tutti, e ci sarà sicuro qualche perla ma la gran parte sono veramente di lega bassa.

Ma anche ignorando il contenuto dico.

Se a me non piace il genere romance è soggettivo (l'essere aro non aiuta) ma il fatto che, tendenzialmente, siano scritti all'acqua di rose è un fatto.

È evidente quanto le autrici siano giovani ed inesperte la gran parte delle volte. La lettura risulta, tendenzialmente, poco immersiva e comunicativa o, cercandi di risultare poetica, troppo pesante per nessun motivo.

La scrittura è usata spesso come mezzo e non come fine ed essendo che ciò non è compensato dal contenuto del libro (come potrebbe essere in harry potter) non trovo utile la lettura.

Poi odio il fatto che, in certe pagine che mi hanno fatto leggere delle mie compagne di classe, la malattia mentale (che sembra essere elemento inserito spesso e volentieri in questi libri per renderli "profondi") venga ENORMEMENTE romanticizzata.

Ma anche tematiche come autolesionismo e anoressia. Intuisco l'intenzione positiva ma così NON VA BENE.

Per non parlare poi delle relazioni tossiche (mascherate da enemies to lovers o non mascherate affatto) che spesso raffigurano una crescita del tutto improbabile e ingiustificata di uno dei due o PEGGIO la non crescita e il "e vabbe lui/lei è così, va bene se è talmente geloso da menare chiunque mi saljti per strada"

Cristo santo. Questo può davvero danneggaire qualcuno.

Ora, ovviamente esisterà qualcun'altro/a della mia età che legga roba che non è per forza romance/fantasy romance, ma non capisvo perchè non ce ne sia nemmeno uno/a nella mia vita.

Scusate per lo sfogo, ditemi pure le vostre opinioni e correggetemi se sbaglio nei miei ragionamenti.

Qui sotto foto dei libri che sto leggendo in questo periodo.

(Si 4 contemporaneamente, ho avuta la brillante idea di iniziarli insieme e ora li sto cercando di portare avanti tutti lol)

u/Oce_112 — 2 months ago

MA COME CAZZO È POSSIBILE CHE RIESCI AD INCENTRARE TUTRO SU DI TE?

Ora, dio canguro impanato, non so se sono io ma non è possibile che la mia genitrice femmina incentri sempre TUTTO su di se.

È un pattern di cui mi sono accorta solo di recente ma che è presente nella mia vita da sempre.

Per esempio quando ero bambina, e mi urlava addosso (cosa che io ho sempre ODIATO perchè sono ipersensibile ai rumori), in genere mi ammutolivo perchè, per evitare ulteriori urla, cercavo di trannere la mia voglia di difendermi e di calmare le emozioni (cosa non proprio facile per una bambina di 8 anni)

La sua reazione puntalmemte era "EH MA NON PUOI PUNIRMI CON IL SILENZIO ORA"

Ma, SECONDO TE, una bambina di 8 anni, cerca di PUNIRTI con il silenzio o MAGARI sta cercandi di elaborare le sue emozioni?

Anche perchè forse non sono lunatica come te che passi dall'urlarmi addosso come una disperata a chiaccherare amabilmente come nulla

Oppure quando esco dalla mia camera, puntualmente con le palle girate, perchè l'ultima cosa che voglio è avere a che fare con te

Tu mi fai "EH MA HAI SEMPRE QUESTA FACCIA DA CULO, LO CAPISCI QUANTO DURA È PER ME OGNI VOLTA CHE ESCI DA QUELLA CAMERA VEDERTI CON IL MUSO"

La cosa assurda è che, a questo punto della mia vita (F15), tu non sai veramente un cazzo di me.

Le poche volte che mi vedi ho sempre la faccia da funerale quindi, per quanto ne sai e per come mi vedi, potrei a breve uscire dal server della vita per mano mia (tranquilli, sto bene e non ne ho assolutamente intenzione) EPPURE DICI CHE QUELLA CHE SOFFRE SEI TU

Poi magari ora sembra che sono na figlia stronza pure io a fare il muso costantemente e "a non provarci" ma VI GIURO che più di 13 anni a provarci mi sono bastati.

Qualcosa si è rotto completamente dopo che, alle medie, mi sono confidata con te sul bullismo che subivo tu, dopo che ti sei girata le palle per una mia risposta, mi hai detto

"EH MA CON STO CARATTERE DI MERDA È OVVIO CHE TI PRENDANO DI MIRA"

Sipario.

(chi ha subito bullismo sa quanto sia stato dannoso questo detto ad una dodicenne)

Per non parlare del periodo covid quando la cosa, per la me di 8 anni, era diventata talmemte insostenibile che ho chiesto aiuto alle mie zie.

Loro ti sono venute a parlare e tu ti sei infuriata perchè avevo "sparlato" di te (ad 8 anni ricordiamolo) e mi hai fatto sentire una stronza infame

Per non parlare del tuo costante LAMENTARTI. Cazzo se lo odio.

Sei una privilegiata di merda per via del lavoro di mio padre. Hai tutto.

Potresti non lavorare e cegli di farlo. Ma te ne lamenti.

Hai una signora che viene tre volte alla settimana a sistemare casa e a te rimane praticamemte solo cucinare. Ma te ne lamenti

Hai due figli sani, bravi e buoni che dici di amare alla follia. Ma te ne lamenti.

Ti lamenti di quanto ti pesiamo.

Quando mio fratello fino alle 5 è a scuola e io ormai vado e torno in bus e pranzo dai miei nonni. Devi prendere l'auto solo per portare mio fratello a scuola e a sport (2 volte a settimana) dato che io ormai faccio sola o, al massimo, chiedo a mio padre.

Eppure pare che tu sia una martire, una santa donna che da tutto per noi. E spesso lo fai. Ti porti al limite (e c'è da dire che hai un limite molto basso) e scleri senza motivo. Non mi lasci fare da sola, devi sempre intervenire. È sempre un problema. È sempre un TUO problema. Anche se è una cosa solo mia.

Sei sempre pronta a parlare di me con le tue amiche per vantarti anche se non sai un cazzo. Parli di me come se mi conoscessi quando, io, non ti parlo davvero da anni.

Oppure, cosa che è diventata un mio ricordo base traumatico, quando in un negozio hai dato un calcio ad un cane volpino perchè "ti intralciava la strada" per poi dirmi (io avevo 11 anni)

"EH MA NON È POSSIBILE ESSERE COSÌ MALEDUCATI"

Io boh, sono solo tanto stufa

reddit.com
u/Oce_112 — 3 months ago

Sono solo tanto stufa.

Ora, non so se sono io ma non è possibile che la mia genitrice femmina incentri sempre TUTTO su di se.

È un pattern di cui mi sono accorta solo di recente ma che è presente nella mia vita da sempre.

Per esempio quando ero bambina, e mi urlava addosso (cosa che io ho sempre ODIATO perchè sono ipersensibile ai rumori), in genere mi ammutolivo perchè, per evitare ulteriori urla, cercavo di trannere la mia voglia di difendermi e di calmare le emozioni (cosa non proprio facile per una bambina di 8 anni)

La sua reazione puntalmemte era "EH MA NON PUOI PUNIRMI CON IL SILENZIO ORA"

Ma, SECONDO TE, una bambina di 8 anni, cerca di PUNIRTI con il silenzio o MAGARI sta cercandi di elaborare le sue emozioni?

Anche perchè forse non sono lunatica come te che passi dall'urlarmi addosso come una disperata a chiaccherare amabilmente come nulla

Oppure quando esco dalla mia camera, puntualmente con le palle girate, perchè l'ultima cosa che voglio è avere a che fare con te

Tu mi fai "EH MA HAI SEMPRE QUESTA FACCIA DA CULO, LO CAPISCI QUANTO DURA È PER ME OGNI VOLTA CHE ESCI DA QUELLA CAMERA VEDERTI CON IL MUSO"

La cosa assurda è che, a questo punto della mia vita (15F), tu non sai veramente un cazzo di me.

Le poche volte che mi vedi ho sempre la faccia da funerale quindi, per quanto ne sai e per come mi vedi, potrei a breve uscire dal server della vita per mano mia (tranquilli, sto bene e non ne ho assolutamente intenzione) EPPURE DICI CHE QUELLA CHE SOFFRE SEI TU

Poi magari ora sembra che sono na figlia stronza pure io a fare il muso costantemente e "a non provarci" ma VI GIURO che più di 13 anni a provarci mi sono bastati.

Qualcosa si è rotto completamente dopo che, alle medie, mi sono confidata con te sul bullismo che subivo tu, dopo che ti sei girata le palle per una mia risposta, mi hai detto

"EH MA CON STO CARATTERE DI MERDA È OVVIO CHE TI PRENDANO DI MIRA"

Sipario.

(chi ha subito bullismo sa quanto sia stato dannoso questo detto ad una dodicenne)

Per non parlare del periodo covid quando la cosa, per la me di 8 anni, era diventata talmemte insostenibile che ho chiesto aiuto alle mie zie.

Loro ti sono venute a parlare e tu ti sei infuriata perchè avevo "sparlato" di te (ad 8 anni ricordiamolo) e mi hai fatto sentire una stronza infame

Per non parlare del tuo costante LAMENTARTI. Cazzo se lo odio.

Sei una privilegiata di merda per via del lavoro di mio padre. Hai tutto.

Potresti non lavorare e cegli di farlo. Ma te ne lamenti.

Hai una signora che viene tre volte alla settimana a sistemare casa e a te rimane praticamemte solo cucinare. Ma te ne lamenti

Hai due figli sani, bravi e buoni che dici di amare alla follia. Ma te ne lamenti.

Ti lamenti di quanto ti pesiamo.

Quando mio fratello fino alle 5 è a scuola e io ormai vado e torno in bus e pranzo dai miei nonni. Devi prendere l'auto solo per portare mio fratello a scuola e a sport (2 volte a settimana) dato che io ormai faccio sola o, al massimo, chiedo a mio padre.

Eppure pare che tu sia una martire, una santa donna che da tutto per noi. E spesso lo fai. Ti porti al limite (e c'è da dire che hai un limite molto basso) e scleri senza motivo. Non mi lasci fare da sola, devi sempre intervenire. È sempre un problema. È sempre un TUO problema. Anche se è una cosa solo mia.

Sei sempre pronta a parlare di me con le tue amiche per vantarti anche se non sai un cazzo. Parli di me come se mi conoscessi quando, io, non ti parlo davvero da anni.

Oppure, cosa che è diventata un mio ricordo base traumatico, quando in un negozio hai dato un calcio ad un cane volpino perchè "ti intralciava la strada" per poi dirmi (io avevo 11 anni)

"EH MA NON È POSSIBILE ESSERE COSÌ MALEDUCATI"

Io boh, sono solo tanto stufa

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u/Oce_112 — 3 months ago

Ah

Boh non so che dire onestamente

Sopra non c'è nemmeno scritto che va a sostegno di Gaza nè nulla, è solo... così

Scusate se scrivo male ma sono appena stata dall'oculista e mi ha messo quelle stramaledette gocce

u/Oce_112 — 3 months ago

Non capisco se mi sto convincendo di essere autistica.

Non so bene da dove iniziare ma io (15F) è da anni che ho il pensiero che potrei essere autistica.

È sempre stata un'idea che mi ronzava in testa, per dir la verità, ma ero sempre finita a pensare che mi stessi autosuggestionando. Sinceramente penso ancora che potrei star esasperando i miei sintomi, o qualcosa del genere, quindi chiedo consiglio qua.

Qui scriverò una raccolta di episodi/comportamenti che mi hanno caratterizzata dall'infanzia fino ad ora. Poi lascerò a voi giudicare. (Scusate, so già che uscirà un poema)

Inizio dicendo che io ero una neonata strana.

A detta di mia madre stare in braccio sembrava darmi molto fastidio, letteralmente piangevo se venivo presa in braccio, invece sembrava piacermi stare sul seggiolone a guardarmi intorno senza venir disturbata.

Ho parlato molto presto (verso i 10 mesi) e, a detta di tutti, ho da subito parlato in modo "adulto" e con termini strani per un bambino.

Tuttavia ho camminato tardissimo (18 mesi) e ho sempre avuto grandi problemi nella coordinazione grossolana.

Problematica che mi accompagna anche ora. Nonostante le innumerevoli lezioni di nuoto, fatte appositamente per imparare a muovere braccia e gambe contemporaneamente, che però per me rimangono due entità distinte e non connesse tra loro.

Aggiungo anche che non sono mai stata "leggiadra", diaciamo pure che ero un tronco. Soprattutto da bambina ma anche ora.

Per via di queste mie caratteristiche sono sempre stata pessima negli sport (per quanto mi impegnassi).

Faccio corsi di sci da quando ho 4 anni e solo un paio di anni fa (verso i 12) ho raggiunto un livello di abilità tale da non cadere spesso. Livello che mediamente gli altri raggiungono al massimo in 2-3 anni che io ho raggiunto in circa 8.

Onestamente, ho la sensazione di aver imparato il movimento da fare, non la coordinazione in se.

Stessa cosa mi è successa di recente con un "test di coordinazione" fatto a ginnastica. A tutti veniva tutto e subito. Io sono stata l'unica a mettere ore di esercizio nel passo saltellato che, poi, da un giorno all'altro mi è venuto come fosse nulla.

Io sono sempre stata una persona solitaria, all'asilo ho ricordi di aver giocato ai classici giochi di immaginazione solo una volta.

Mi ricordo vivivamente che era quasto gioco di una tigre (un'altra bimba) e l'umano (io), questo gioco si è ripetuto per vari giorni (per volere dell'altra bimba) ma io lo odiavo. Sentivo un fortissimo malessere nel fare quel tipo di gioco, avevo l'ansia all'idea che mi chiedesse di giocare di nuovo perchè sapevo che, in particolare gli adulti, si aspettassero che giocassi.

Ma, attanzione, non era la fantasia in se a darmi fastidio anzi. Il mio gioco preferito da bambina (asilo ed elementari) era giocare con gli animali di plastica a "fare le storie".

È un po' deprimemte ora che ci penso ora ma, le mie storie (ripetevo la stessa storia più volte in sequenza) spesso parlavano dell'animale escluso dal branco e cose del genere.

In ogni caso ricordo che, se giocare di fantasia con gli altri bambini mi causava quel disagio, mi sarebbe piaciuto stare lì a guardarli ma sapevo bene che non era qualcosa di... accettabile ecco

Tuttora quando una situazione sociale per me è troppo o sono stanca faccio da spettatrice. Sto zitta e acolto.

Altre cose che mi hanno caratterizzata fin da piccola sono dei movimenti (non so se definirli stimming) quali lo sfarfallare le mani quando ero agitata o muovere costantemente le gambe sotto il banco a scuola.

Di recente ho scoperto che esitono degli "stimming mentali" e sono alquanto sicura di averne uno (sempre se sono davvero neurodivergente e quindi si può chiamare stimming).

Io, da quando ho memoria, soffro di maladaptive daydreaming. Ho scoperto solo di recente cosa fosse, prima lo facevo e basta.

Soprattutto ora che sono più grande, oltre a crearmi le mie storie, faccio molti dibattiti con me stessa.

È qualcosa che mi rilassa, sia nel caso dell'inventarmi storie che del dibattito, perchè so quello che sta per accadere e anche se, per esempio, trovo una falla nel mio ragionamento ho tutto il tempo di sistemarla.

Mentre lo faccio di solito cammino avanti e indietto per la stanza, parlando tra me e me, a volte mi tocco le mani in modo strano o mi pizzico la pelle del collo (anche quella è una cosa che faccio quando sono stressata)

Quando ero più piccola lo facevo senza musica, semplicemente camminando in giro. E, ora che ci penso, credo di aver smesso di sfarffallare le mani priprio quando ho iniziato a farlo con la musica (che lo rende molto più immersivo).

Nelle pagelle dei primi anni di elementari nel comportamemto c'è letteralmemte scritto "è molto solitaria, preferisce interagire con adulti piuttosto che con i compagni"

Ricordo vagamente che fosse perchè lo trovavo più facile e anche più stimolante. Ad essere onesti, i primi anni delle elementari, per certi versi non ritenevo i miei compagni alla mia altezza.

Dei primi anni delle elementari ho vaghi ricordi del fatto che non fossi sicura di come conversare.

Trovavo una cosa divertente da dire e la andavo a dire a qualcuno. Magari quel qualcuno anche rideva ma mi rendevo conto che non era il modo "continuativo" con cui interagivano gli altri.

La prima amica vera (me ne ero fatta un'altra all'asilo nido ma la vedevo poco) me la sonk fatta nel momento in cui c'è stato un grosso litigio con un'altra bimba.

Avendo quindi un argomento fisso di conversazione sono riuscita a farmela amica. Grazie a lei ho imparato cosa vuol dire chiaccherare, seguire la linea della conversazione, cosa che ora mi piace molto.

Da quel momento, non so perchè, ho iniziato a farr questa cosa di seguirla ovunque tipo cane. Ma davvero. Era strano ora che ci penso ma... non lo so, era il mio modo di essere amica

Purtroppo quella stessa ragazza, poi raggiunte le medie, mi ha voltato le spalle perchè le altre ragazze della classe mi disprezzavano.

Non mi va si parlarne ma è allora che ho imparato davvero come vivere senza fare passi falsi perchè, in quella classe, farne voleva dire essere mangiata viva.

Sono sempre andata bene a scuola ma all'inizio ho avuto un grosso problema. Scrivevo ciò che mi veniva detto ma non riuscivo a leggere nulla. Proprio non capivo, vedevo solo un foglio.

Però, da nulla, a metà prima in un paio di giorni sono diventata la migliore della classe nella lettura, come se il mio cervello avesse fatto "click".

Questi erano tutti fatti inerenti alla mia infanzia, ora vi parlerò di cose che ho "capito" più da grande.

Ho sempre avuto molti dubbu sull'essere autistica perchè non mi sembrava proprio di avere un'interesse speciale.

Ma ora, pensandoci da più grande, si che ne ho avuti! (Sempre che si possano definire tali)

Solo che non ne parlavo (nè parlo) con nessuno, sono inyeramemte sfogati nel maladaptive daydreaming.

Ricordo una fase "re leone" (si il film) avuta da bambina, poi una fase di ossessione per Harry Potter e in particolare il personaggio di Hermione e di conseguenza Emma Watson (ero talmente ossessionata che mi era venuto il dubbio di essere lesbica, e non lo sono, per farvi capire) e ora sono da anni in una fase di ossessione per dei personaggi di hazbin hotel (e non riesco ad uscirne nonostante i mille difetti che riconosca nella show)

Altre cose strane che mi succedono sono per esempio il fatto che, soprattutto se sto per mettere la musica alle orecchie, se vengo interrotta rischio di rimanere di malumore per ore o il fatto che, se ho un impegno il pomeriggio, ho il chiodo fisso di quell'impegno e non riesco a fare nulla tutto il giorno.

Un'altra cosa che faccio è dormire stile "mummia" (braccia ad x premute sul petto) altrimenti non riesvo ad addormentarmi.

Poi di tanto in tanto, soprarttutto in posti affollati, ho questi "brividi" che però da fuori sembrano degli spasmi che mi arrivano da soli

Ma queste forse sono solo mie stranezze senza correlazione lol

Grazie di aver letto fino alla fine, questo è stato un po' anche uno sfogo per me...

So che ci sono molte coincidenze ma continuo ad aver paura di starmi autosuggestionando e di non avere tutti questi sintomi che vedo.

Voi che dite?

reddit.com
u/Oce_112 — 3 months ago
▲ 7 r/autism

I am convincing myself that I am autistic?

I don't really know where to start, but I'm a 15-year-old girl, and for years I've had this feeling that I might be autistic.

To be honest, it's always been an idea that lingered in the back of my mind, but I always ended up convincing myself that I was just psyching myself out. Honestly, I still think I might be exaggerating my symptoms or something like that, so I'm asking for some opinions here.

I'm going to write down a collection of experiences and behaviors that have characterized me from childhood up until now. Then I'll let you judge. (Sorry in advance—I already know this is going to be a huge wall of text.)

I'll start by saying that I was apparently a strange baby.

According to my mom, I hated being held. I would literally cry whenever someone picked me up. Instead, I seemed perfectly happy sitting in my high chair, quietly looking around without anyone bothering me.

I started talking very early (around 10 months old), and according to everyone, I spoke in a very "adult-like" way from the beginning, using words that were unusual for a child my age.

However, I started walking very late (around 18 months), and I've always had major difficulties with gross motor coordination.

That's still true today.

Despite taking countless swimming lessons specifically to learn how to coordinate my arms and legs, they still feel like two completely separate entities that refuse to work together.

I've also never been particularly graceful. Let's just say I was basically a log. Especially as a child, but even now.

Because of this, I've always been terrible at sports, no matter how hard I tried.

I've been taking ski lessons since I was four years old, and it was only a couple of years ago (around age 12) that I finally reached a level where I stopped falling all the time.

Most people reach that level after two or three years. It took me about eight.

Honestly, I feel like I memorized the movements rather than actually developing coordination.

The same thing happened recently during a coordination exercise in PE. Everyone else picked it up immediately. I was the only one who had to spend hours practicing a skipping step, and then, out of nowhere, one day I could suddenly do it perfectly.

I've always been a solitary person.

I only remember playing the typical imaginative pretend games with other children once during kindergarten.

I vividly remember it. One girl was the tiger, and I was the human. She wanted to play that same game for several days in a row, but I absolutely hated it.

Just thinking about her asking me to play again made me anxious because I knew people—especially adults—expected me to join in.

But here's the interesting part: it wasn't imagination itself that bothered me.

On the contrary, my favorite game throughout kindergarten and elementary school was making up stories with plastic animal figures.

Looking back, it's kind of depressing because I often repeated the exact same story over and over, and those stories were usually about an animal being excluded from the herd or something similar.

Even so, while pretending with other children made me uncomfortable, I actually enjoyed just sitting there and watching them play.

I knew that wasn't really considered... acceptable.

Even now, whenever a social situation becomes too overwhelming or I'm tired, I become an observer. I stay quiet and listen.

Another thing that's characterized me since I was little is repetitive movements (I don't know whether to call them stimming), like flapping my hands when I got excited or constantly bouncing my legs under my desk at school.

Recently I found out that "mental stimming" exists, and I'm fairly sure I have something like that—assuming I actually am neurodivergent and that's an appropriate term.

For as long as I can remember, I've experienced maladaptive daydreaming.

I only discovered recently that it actually has a name.

Especially now that I'm older, besides making up elaborate stories, I also spend a lot of time having debates with myself.

It's something that relaxes me, both the stories and the debates, because I already know what's going to happen, and even if I find a flaw in my reasoning, I have all the time I need to fix it.

While doing this, I usually pace back and forth around my room, talking to myself. Sometimes I fidget with my hands in odd ways or pinch the skin on my neck, which is also something I do when I'm stressed.

When I was younger, I did this without music—I simply paced around.

Now that I think about it, I believe I stopped flapping my hands around the same time I started pacing with music, since it made the whole experience much more immersive.

In my elementary school report cards, the comments literally said: "She is very solitary and prefers interacting with adults rather than her classmates."

I vaguely remember it being because talking to adults felt easier and more stimulating.

To be honest, during my first years of elementary school, I didn't really consider my classmates to be on my level in certain ways.

I also vaguely remember not really understanding how conversations worked.

I'd think of something funny to say and go tell someone. Maybe they'd laugh, but I realized that wasn't the continuous back-and-forth way everyone else interacted.

My first real friend (I'd had another friend in daycare, but I barely saw her) happened because there was a huge argument involving another girl.

Having that one shared topic of conversation somehow allowed us to become friends.

Through her, I learned what it meant to actually have conversations, to follow the flow of one, and I genuinely enjoy that now.

From that point on, for some reason, I started following her everywhere like a puppy.

Literally everywhere.

Looking back, it was kind of strange, but... I don't know. That was just my way of being a friend.

Unfortunately, once we reached middle school, she turned her back on me because the other girls in my class disliked me.

I don't really want to talk about that period, but that's when I truly learned how to survive socially without making mistakes because, in that class, making even one mistake meant getting eaten alive.

I've always done well academically, but at first I had a major problem.

I could write down whatever I was told, but I couldn't read any of it.

I genuinely couldn't understand what I was looking at—it was just marks on a page.

Then, halfway through first grade, within just a couple of days, it was like my brain suddenly clicked.

I went from barely reading at all to becoming the best reader in my class.

Those were the childhood experiences.

Now I'll talk about things I've only realized as I've gotten older.

I've always doubted whether I could be autistic because I didn't think I had any special interests.

But now, looking back... I actually did.

(Assuming they count as special interests.)

The thing is, I never talked about them with anyone.

They were almost entirely expressed through my maladaptive daydreaming.

I remember going through a huge The Lion King phase as a child.

Then I became obsessed with Harry Potter, especially Hermione, and therefore Emma Watson.

I was so obsessed that I actually wondered whether I might be a lesbian.

I'm not, just to give you an idea of how intense the obsession was.

And for the past several years, I've been obsessed with some of the characters from Hazbin Hotel, and I just can't seem to move on despite recognizing plenty of flaws in the show.

Other strange things I experience include the fact that, especially if I'm about to put my headphones on to listen to music, if someone interrupts me I can end up in a bad mood for hours.

Or if I have an appointment or commitment in the afternoon, I become so fixated on it that I can't get anything done for the entire day.

Another thing I do is sleep like a mummy—with my arms crossed tightly over my chest.

Otherwise, I can't fall asleep.

And every now and then, especially in crowded places, I get these sudden shivers that probably look like spasms from the outside.

Maybe those are just unrelated quirks though, lol.

Thank you for reading all the way to the end.

Writing this was also a bit of an emotional release for me.

I know there are a lot of coincidences here, but I'm still afraid that I'm just convincing myself I have symptoms that aren't really there.

What do you all think?

reddit.com
u/Oce_112 — 3 months ago

Mi sto autoconvincendo di essere autistica?

Non so bene da dove iniziare ma io (15F) è da anni che ho il pensiero che potrei essere autistica.

È sempre stata un'idea che mi ronzava in testa, per dir la verità, ma ero sempre finita a pensare che mi stessi autosuggestionando. Sinceramente penso ancora che potrei star esasperando i miei sintomi, o qualcosa del genere, quindi chiedo consiglio qua.

Qui scriverò una raccolta di episodi/comportamenti che mi hanno caratterizzata dall'infanzia fino ad ora. Poi lascerò a voi giudicare. (Scusate, so già che uscirà un poema)

Inizio dicendo che io ero una neonata strana.

A detta di mia madre stare in braccio sembrava darmi molto fastidio, letteralmente piangevo se venivo presa in braccio, invece sembrava piacermi stare sul seggiolone a guardarmi intorno senza venir disturbata.

Ho parlato molto presto (verso i 10 mesi) e, a detta di tutti, ho da subito parlato in modo "adulto" e con termini strani per un bambino.

Tuttavia ho camminato tardissimo (18 mesi) e ho sempre avuto grandi problemi nella coordinazione grossolana.

Problematica che mi accompagna anche ora. Nonostante le innumerevoli lezioni di nuoto, fatte appositamente per imparare a muovere braccia e gambe contemporaneamente, che però per me rimangono due entità distinte e non connesse tra loro.

Aggiungo anche che non sono mai stata "leggiadra", diaciamo pure che ero un tronco. Soprattutto da bambina ma anche ora.

Per via di queste mie caratteristiche sono sempre stata pessima negli sport (per quanto mi impegnassi).

Faccio corsi di sci da quando ho 4 anni e solo un paio di anni fa (verso i 12) ho raggiunto un livello di abilità tale da non cadere spesso. Livello che mediamente gli altri raggiungono al massimo in 2-3 anni che io ho raggiunto in circa 8.

Onestamente, ho la sensazione di aver imparato il movimento da fare, non la coordinazione in se.

Stessa cosa mi è successa di recente con un "test di coordinazione" fatto a ginnastica. A tutti veniva tutto e subito. Io sono stata l'unica a mettere ore di esercizio nel passo saltellato che, poi, da un giorno all'altro mi è venuto come fosse nulla.

Io sono sempre stata una persona solitaria, all'asilo ho ricordi di aver giocato ai classici giochi di immaginazione solo una volta.

Mi ricordo vivivamente che era quasto gioco di una tigre (un'altra bimba) e l'umano (io), questo gioco si è ripetuto per vari giorni (per volere dell'altra bimba) ma io lo odiavo. Sentivo un fortissimo malessere nel fare quel tipo di gioco, avevo l'ansia all'idea che mi chiedesse di giocare di nuovo perchè sapevo che, in particolare gli adulti, si aspettassero che giocassi.

Ma, attanzione, non era la fantasia in se a darmi fastidio anzi. Il mio gioco preferito da bambina (asilo ed elementari) era giocare con gli animali di plastica a "fare le storie".

È un po' deprimemte ora che ci penso ora ma, le mie storie (ripetevo la stessa storia più volte in sequenza) spesso parlavano dell'animale escluso dal branco e cose del genere.

In ogni caso ricordo che, se giocare di fantasia con gli altri bambini mi causava quel disagio, mi sarebbe piaciuto stare lì a guardarli ma sapevo bene che non era qualcosa di... accettabile ecco

Tuttora quando una situazione sociale per me è troppo o sono stanca faccio da spettatrice. Sto zitta e acolto.

Altre cose che mi hanno caratterizzata fin da piccola sono dei movimenti (non so se definirli stimming) quali lo sfarfallare le mani quando ero agitata o muovere costantemente le gambe sotto il banco a scuola.

Di recente ho scoperto che esitono degli "stimming mentali" e sono alquanto sicura di averne uno (sempre se sono davvero neurodivergente e quindi si può chiamare stimming).

Io, da quando ho memoria, soffro di maladaptive daydreaming. Ho scoperto solo di recente cosa fosse, prima lo facevo e basta.

Soprattutto ora che sono più grande, oltre a crearmi le mie storie, faccio molti dibattiti con me stessa.

È qualcosa che mi rilassa, sia nel caso dell'inventarmi storie che del dibattito, perchè so quello che sta per accadere e anche se, per esempio, trovo una falla nel mio ragionamento ho tutto il tempo di sistemarla.

Mentre lo faccio di solito cammino avanti e indietto per la stanza, parlando tra me e me, a volte mi tocco le mani in modo strano o mi pizzico la pelle del collo (anche quella è una cosa che faccio quando sono stressata)

Quando ero più piccola lo facevo senza musica, semplicemente camminando in giro. E, ora che ci penso, credo di aver smesso di sfarffallare le mani priprio quando ho iniziato a farlo con la musica (che lo rende molto più immersivo).

Nelle pagelle dei primi anni di elementari nel comportamemto c'è letteralmemte scritto "è molto solitaria, preferisce interagire con adulti piuttosto che con i compagni"

Ricordo vagamente che fosse perchè lo trovavo più facile e anche più stimolante. Ad essere onesti, i primi anni delle elementari, per certi versi non ritenevo i miei compagni alla mia altezza.

Dei primi anni delle elementari ho vaghi ricordi del fatto che non fossi sicura di come conversare.

Trovavo una cosa divertente da dire e la andavo a dire a qualcuno. Magari quel qualcuno anche rideva ma mi rendevo conto che non era il modo "continuativo" con cui interagivano gli altri.

La prima amica vera (me ne ero fatta un'altra all'asilo nido ma la vedevo poco) me la sonk fatta nel momento in cui c'è stato un grosso litigio con un'altra bimba.

Avendo quindi un argomento fisso di conversazione sono riuscita a farmela amica. Grazie a lei ho imparato cosa vuol dire chiaccherare, seguire la linea della conversazione, cosa che ora mi piace molto.

Da quel momento, non so perchè, ho iniziato a farr questa cosa di seguirla ovunque tipo cane. Ma davvero. Era strano ora che ci penso ma... non lo so, era il mio modo di essere amica

Purtroppo quella stessa ragazza, poi raggiunte le medie, mi ha voltato le spalle perchè le altre ragazze della classe mi disprezzavano.

Non mi va si parlarne ma è allora che ho imparato davvero come vivere senza fare passi falsi perchè, in quella classe, farne voleva dire essere mangiata viva.

Sono sempre andata bene a scuola ma all'inizio ho avuto un grosso problema. Scrivevo ciò che mi veniva detto ma non riuscivo a leggere nulla. Proprio non capivo, vedevo solo un foglio.

Però, da nulla, a metà prima in un paio di giorni sono diventata la migliore della classe nella lettura, come se il mio cervello avesse fatto "click".

Questi erano tutti fatti inerenti alla mia infanzia, ora vi parlerò di cose che ho "capito" più da grande.

Ho sempre avuto molti dubbu sull'essere autistica perchè non mi sembrava proprio di avere un'interesse speciale.

Ma ora, pensandoci da più grande, si che ne ho avuti! (Sempre che si possano definire tali)

Solo che non ne parlavo (nè parlo) con nessuno, sono inyeramemte sfogati nel maladaptive daydreaming.

Ricordo una fase "re leone" (si il film) avuta da bambina, poi una fase di ossessione per Harry Potter e in particolare il personaggio di Hermione e di conseguenza Emma Watson (ero talmente ossessionata che mi era venuto il dubbio di essere lesbica, e non lo sono, per farvi capire) e ora sono da anni in una fase di ossessione per dei personaggi di hazbin hotel (e non riesco ad uscirne nonostante i mille difetti che riconosca nella show)

Altre cose strane che mi succedono sono per esempio il fatto che, soprattutto se sto per mettere la musica alle orecchie, se vengo interrotta rischio di rimanere di malumore per ore o il fatto che, se ho un impegno il pomeriggio, ho il chiodo fisso di quell'impegno e non riesco a fare nulla tutto il giorno.

Un'altra cosa che faccio è dormire stile "mummia" (braccia ad x premute sul petto) altrimenti non riesvo ad addormentarmi.

Poi di tanto in tanto, soprarttutto in posti affollati, ho questi "brividi" che però da fuori sembrano degli spasmi che mi arrivano da soli

Ma queste forse sono solo mie stranezze senza correlazione lol

Grazie di aver letto fino alla fine, questo è stato un po' anche uno sfogo per me...

So che ci sono molte coincidenze ma continuo ad aver paura di starmi autosuggestionando e di non avere tutti questi sintomi che vedo.

Voi che dite?

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u/Oce_112 — 3 months ago

"Generazione ansiosa"

Ho quasi finito di leggere il libro "generazione ansiosa" di Jonathan Haidt e sono incazzata. Merda se lo sono.

Per chi non lo conoscesse (iperconsigliato, per tutti, ma soprattutto se siete genitori o educatori), codesto scritto, parla principalmente dei cambiamenti che ha portato, alla generazione più giovane, un'infanzia basata sul telefono (i social principalmente) e non sul gioco nel mondo reale.

Ora. Non vi starò a fare tutto il pippone sulle conseguenze dei social sul cervello di bambini e adolescenti (tante, brutte e spesso permanenti). Vi dirò semplicemente che il tasso di malattie mentali, suicidi o simili sono schizzati qausi tutti (con un incremento di circa il 150% per fare una media) nel giro di un paio di anni dall'unscita del primo cellulare. (Nel libro è spiegato chiaramente che non sia un caso)

Io ho 15 anni. E mi ritrovo a leggere ORA delle conseguenze (anche permanenti) che il cellulare porta, soprattutto ai ragazzi trai i 9 e i 15 anni, mentre io, proprio in quella fascia di età, stavo spesso le ore su social senza controllo alcuno.

E, mi viene da chiedere, mai possibile che sia IO (quindicenne cretina che dovrebbe solo pemsare a fare la ribelle di sto cazzo) a dovermi informare???

Perchè i miei genitori (che da bravi boomer, sono sui 55, si professano contro le tecnologie) non mi hanno mai lasciato avere un device per giocare a un videogame (che è statp dimostrato portino benefici se usati il giusto tempo) ma non mi abbiano MAI controllato il cellulare???

Ve lo dico chiaro e tondo, io ho chattato INNUMEREVOLI volte von persone con più del doppio della mia età dell'epoca (quasi tutte brave persone con cui condividevo solo interessi in realtà) E LORO NON LO SAPEVANO.

Mi è sempre andata bene. Se mi caputava il pedo di turno, menomale, ero abbastanza furba da riconoscerlo ma MERDA DAI. lo sappiamo tutti come poteva finire.

E mentre sti qua pensavano "alle cose serie" (tipo lamemtarsi del lavoro e della loro e mia esistenza) e si lamentavano di me che stavo troppo sul telefono (senza mai togliermelo o limitarmi eh) la me di 10-11 anni ha dovuto DA SOLA imporsi dei limiti.

Limiti che spesso NON RIUSVIVO FISICAMENTE a mantenere perchè la mia minchia di corteccia frontale (che controlla il resistere agli impylsi) non era nemmeno per metà sviluppata.

E devo dire che sono pure fiera di quello che sono riuscita a fare perchè, dopo aver visto un paio di video informativi, mi sono fatta la promessa di non scaricare mai altri social (oltre yt reddit e whatsapp) e di smettere con gli shorts (cosa che con un blocco che mi sono messa da sola a 12 anni sono riuscita a fare)

In ogni caso, sono sempre più favorevole al divieto dei social fino ai 16 anni.

So che non bloccheranno tutti, e che senza la consapevolezza del "perchè" non si va da nessuna parte, ma almeno si permetterebbe ai ragazzi di sviluppare interamente il cervello del tutto prima di farsi del male. (Un po' come per l'alcool)

Non so cosa ne pensate. Ma io sono furiosa. Rietngo sempre meno i miei come genitori competenti.

reddit.com
u/Oce_112 — 3 months ago

Hey! I accept any criticism

Hi, this Is my First comic.

I'm note very good at drawing yet, but I'm trying to improbe.

I accept any criticism!

u/Oce_112 — 4 months ago
▲ 14 r/sfoghi

Fanculo te e il tuo ventilatore.

F15

Mia madre soffre molto il caldo. A casa nostra abbiamo il condizionatore, ma secondo lei non funziona abbastanza bene.

In casa siamo in quattro e lei è l'UNICA che sente e si lamenta costantemente del caldo. (Non la sto giudicando, avrà i suoi motivi.)

Per sopportarlo ogni tanto tira fuori un ventilatore.

Bene. Oggi, per qualche motivo, non funzionava.

Si è messa a sbraitare e ad accusare me e mio fratello di averlo fatto cadere. Però, essendo stata in casa tutto il giorno con lui, vi posso GIURARE che nessuno dei due lo ha nemmeno sfiorato.

Mentre urlava sono salita a fare da babysitter ai miei cuginetti per una mezz'ora (e meno male, perché non la reggevo più). Quando sono scesa mi ha chiesto di nuovo se avessi fatto cadere il ventilatore.

Quando le ho risposto ancora una volta di no, ha iniziato a dire cose tipo: "Ora so con chi ho a che fare", "D'ora in poi non farò più niente per voi", "Qualsiasi cosa mi chiederete sarà no" e altre frasi del genere.

Sono andata in camera e ho trovato mio fratello che piangeva. Non so nemmeno cosa possa avergli detto mentre ero via.

Non la sopporto più. E no, non è un caso isolato.

reddit.com
u/Oce_112 — 4 months ago

Mia nonna mi ha chiamato perchè il condizionatore perdeva. La mia onesta soluzione (ovviamente ideata dopo anni di progetti e una laurea in meccanica quantistica):

Si, è un'asciugamano attaccato allo stipite della porta con lo scotch di carta

No, non credo che reggerà

Si, ho paura che faccia la muffa

u/Oce_112 — 4 months ago

"Chissà perchè i ragazzi di oggi non vanno mai a giocare al parco" cit

Allora.

​

Io capisco il PERCHÈ. Effettivamente, se i parchi sono attrezzati con giochi per bambini in età prescolare, non è il massimo che ci sia il pericolo che vengano colpiti da una pallonata in faccia.

​

Però cristo santo.

​

Io credo che se i ragazzini erano là a giocare vuol dire che, uno spazio attrezzato per loro (gratuito dato che i ragazzini grana non ce l'hanno), non c'è.

​

La cosa che mi fa un po' girare le palle è che il sindavo ha affermtao di "aver ricevuto molte lamentele" ciò vuol dire che, dei genitori presumibilmente, HANNO SCASSATO TALMENTE TANTO (per dei ragazzini che giocavano a pallone, ricordiamolo) da far in modo che il sindaco mettesse una nuova norma.

​

Mi sembra tutto così distopico. Se non in un parco, DOVE dovrebbero i ragazzini giocare a palla "come ai bei vecchi tempi" come dicono certi adulti.

​

Nella strada, non si può stare (come magari si faceva un tempo)

​

Posti a pagamento, sono ragazzini da dove la tirano fuori la grana?

​

Al parco, no perchè metti che tiri il calcio storto disturbi

​

E VAFFANCULO

​

Rinchiudetli tutti in casa che fate prima no?

​

Poi c'è "un'eccezione" che direbbe che "se è presente un adulto a monitorare la situazione" allora si può giocare.

​

Cosa che boh, non ci trovo il senso, il calcio parte storto che ci sia o meno un adulto. Ma vb

​

Voi che mi dite?

​

​

u/Oce_112 — 4 months ago

FRATELLI VENETI INSORGETE

Boh, capisco che certi accenti possano dare fastidio, soprattutto se qualcuno li ostenta

Tipo, tutti avranno quell'amico ""napoletano"" che in realtà è di Portogruaro

Ma dire di "odiare" qualcuno solo perchè nel posto in cui vive si ha un determinato modo di parlare mi sembra fuori dal mondo lol

u/Oce_112 — 4 months ago