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Image 1 — Réglages et retour XP Amflow PR Carbon
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Réglages et retour XP Amflow PR Carbon

Bonjour à tous,

Voici les réglages que j’ai fais appliqué à mon Amflow en mode Eco et auto. Les réglages d’usines sont beaucoup trop fort à mon goût concernant la puissance délivrée et le couple. Avec ces paramètres, en switchant eco et auto (90% du temps ces 2 modes) je fais environ 65 kms pour 1900/2000 D+, vous en pensez quoi ?

Concernant mon retour d’expérience des 100 premiers kilomètres, même si cette édition est l’entrée de gamme chez Amflow c’est un vélo qui vaut le détour ! Alors oui on est jamais en turbo, encore moins en mode boost mais il grimpe aux arbres littéralement. Tout est bien conçu en terme de suspensions, tige de selle, le poste de pilotages ainsi que les pneus avec une belle adhérence. Seul bémol pour ma part les feins, je pense les changer pour des shimano.

Dites-moi ce que vous en pensez !

PS: désolé pour le style d’écriture, je suis novice sur reddit 😮‍💨

Direct order -> getting first the battery?

Hey there, I finally pulled the trigger and purchased a PR Carbon Pro. I placed the order via the Amflow site in my country (Austria) last Friday and today I received a notification saying the battery has shipped and will be in my hands in a couple of days. How come they come separated? The bike itself was first planned to ship on September 23th, seems like an almost comical difference between the packages to be honest. Also, what's your experience ordering directly via their site? What can of I package I can expect? Similar to what Canyon ships? Cheers, and thank you

reddit.com
u/lakonur — 3 days ago

Amflow PX Carbon: la mia recensione dopo i primi 500 km

Dopo poco più di 500 km sulla mia nuova Amflow PX Carbon, posso iniziare a farmi un’idea concreta della bici, andando oltre l’entusiasmo inevitabile dei primi giorni.
L’ho utilizzata su terreni molto diversi: uscite all mountain, trail tecnici, pietraie dolomitiche, salite con dislivello importante e giornate in bike park. Un utilizzo abbastanza vario da mettere alla prova non soltanto il sistema Avinox, ma anche telaio, sospensioni, freni, pneumatici ed elettronica.

I dati registrati dall’app Avinox Ride parlano di:
520,8 km di percorrenza registrata
37 uscite
49 ore, 35 minuti e 52 secondi di utilizzo
8.878 metri di dislivello positivo

Il contachilometri generale della bici indica invece 527,5 km complessivi dall’attivazione del 24 luglio 2026.

Numeri ancora relativamente piccoli per parlare di affidabilità a lungo termine, ma più che sufficienti per una prima recensione basata sull’utilizzo reale.

Motore Avinox: potenza ce n’è. Anche troppa.
Parto dall’elemento che probabilmente incuriosisce maggiormente chi guarda una Amflow: il motore Avinox.
La prima impressione è semplice: spinge. E parecchio.
Talmente tanto che ho progressivamente ridotto l’assistenza rispetto alle impostazioni di fabbrica in quasi tutte le modalità. Non sento la necessità di avere continuamente tutta la potenza disponibile e, anzi, preferisco una risposta più naturale e gestibile soprattutto sui sentieri tecnici.
Nell’utilizzo normale mi trovo principalmente a pedalare in Eco e Auto.
Ed è proprio la modalità Auto quella che considero una delle caratteristiche migliori dell’intero sistema.
Il motore adatta continuamente l’erogazione alla pedalata e ai feedback ricevuti dal sistema, compreso il sensore sulla ruota fonica posteriore. Il risultato è una risposta estremamente naturale: non devo continuamente pensare alla modalità di assistenza da selezionare perché è la bici a interpretare quello che sto facendo.
Su percorsi molto variabili, dove si passa rapidamente da falsopiano a rampa ripida o tratto tecnico, è particolarmente efficace.
Più che avere semplicemente “tanta potenza”, il vero valore del sistema Avinox è quindi come riesce a gestirla.

Batteria e ricarica: un sistema pensato anche per le giornate lunghe
La mia Amflow utilizza una batteria integrata da 700 Wh con celle ad alta densità, abbinata a un sistema capace di raggiungere picchi di potenza molto elevati, fino a circa 1.500 watt.
Naturalmente autonomia e consumi dipendono enormemente da peso del biker, dislivello, terreno, temperatura e soprattutto modalità di assistenza utilizzata.
Proprio per questo utilizzo prevalentemente Eco e Auto: oltre a trovare la pedalata più piacevole, permettono di gestire molto meglio l’energia disponibile.
Un altro elemento che sto apprezzando parecchio è la velocità di ricarica con il caricabatterie originale.
Per chi utilizza una e-MTB nelle Dolomiti o comunque in giornate con molto dislivello, non è un dettaglio secondario. La possibilità di recuperare rapidamente una buona percentuale di batteria durante una pausa può cambiare completamente la pianificazione di un giro.
Pranzo, caffè, ricarica e si riparte: decisamente più interessante del classico “ansia da percentuale residua”.

Telaio: è qui che la PX Carbon mi ha convinto maggiormente
Uno dei dubbi iniziali era capire quanto una bici con un sistema motore così potente potesse rimanere efficace nella guida vera.
Dopo averla utilizzata in situazioni molto diverse, considero il telaio uno dei maggiori punti di forza della Amflow PX Carbon.
La trovo particolarmente adatta a un utilizzo all mountain ed enduro.
L’ho portata dal bike park alle pietraie delle Dolomiti, passando per trail naturali e percorsi più pedalati, e finora non ho trovato una situazione nella quale abbia dato la sensazione di essere fuori dal proprio ambiente.
È una bici che invita a guidare e non semplicemente una e-bike costruita attorno al motore.
Ed è una differenza importante.

Magura Gustav Pro: vera sorpresa
Capitolo freni.
Sulla mia Amflow sono montati i Magura Gustav Pro e sono probabilmente il componente che più mi ha sorpreso.
Negli anni ho utilizzato diversi impianti frenanti: Hope, Shimano Saint, Shimano XT, Formula e SRAM.
Continuo a considerare Hope uno dei riferimenti assoluti nel mondo MTB, ma devo riconoscere che questi Gustav Pro sono davvero notevoli.
Hanno tantissima potenza, ma soprattutto una modulabilità che permette di utilizzarla senza avere la sensazione di un comando eccessivamente “on/off”.
Sui tratti ripidi e nelle frenate più impegnative danno molta sicurezza.
Per me sono promossi a pieni voti.
Quando arriverà il momento di sostituire le pastiglie originali vorrei fare qualche prova, in particolare con le Magura gialle oppure con mescole Galfer più aggressive, come viola o verdi, per capire quanto possa cambiare ulteriormente il comportamento dell’impianto.

Pneumatici: scelta di primo equipaggiamento azzeccata
Menzione d’onore anche per gli pneumatici montati di serie.
E lo dico da utilizzatore storico di Maxxis, quindi partivo con aspettative abbastanza precise.
Mi hanno invece convinto.
In particolare ho apprezzato tre aspetti: grip, robustezza della carcassa e capacità del posteriore di scaricare a terra la coppia del motore.
Su una e-MTB potente il pneumatico posteriore viene messo seriamente alla prova. Avere una gomma che riesca a trasferire la spinta senza perdere continuamente aderenza diventa fondamentale, soprattutto su fondi smossi o tecnici.
Finora il primo equipaggiamento della PX Carbon ha svolto molto bene questo lavoro.

Sospensioni: qui devo ancora trovare il setup giusto
Se devo indicare l’aspetto che al momento mi convince meno, è invece il comparto sospensioni.
La forcella anteriore non sono ancora riuscito a sentirla realmente mia.
La trovo piuttosto scorbutica, soprattutto nella fase successiva alla compressione: percepisco un ritorno troppo evidente e una risposta che sui tratti sconnessi non è ancora fluida come vorrei.
Alla consegna è stato regolato il SAG, ma probabilmente serve un setup molto più accurato di pressione, ritorno e compressione adattato al mio peso, alla mia guida e ai percorsi che frequento.
Non considero quindi questo necessariamente un difetto della forcella: prima di giudicarla definitivamente voglio essere certo di utilizzarla con una taratura corretta.
Alla prossima revisione chiederò al negoziante di lavorare sul setup per cercare di sfruttarla meglio.
Discorso simile per l’ammortizzatore posteriore: funziona, ma credo ci sia ancora margine per trovare un equilibrio migliore dell’intera bici.
Su una MTB di questo livello il setup delle sospensioni fa probabilmente più differenza di molti upgrade ben più costosi.

Display Avinox: probabilmente uno dei migliori sistemi che abbia utilizzato
Il display integrato merita un capitolo a parte.
È estremamente leggibile praticamente in qualsiasi condizione di luce e l’interfaccia è chiara e moderna.
Il touchscreen permette inoltre di intervenire molto rapidamente sui menu direttamente dalla bici.
Con i guanti può capitare qualche piccola imprecisione nell’utilizzo touch, ma complessivamente il sistema funziona davvero bene.
L’integrazione fra bici, display e app Avinox Ride è uno degli elementi che maggiormente differenziano questa piattaforma dalle e-bike tradizionali.
GPS, Nano SIM e protezione antifurto
Molto interessante anche tutta la parte relativa alla connettività.
La bici dispone della localizzazione integrata e della possibilità di utilizzare una Nano SIM, permettendo quindi di controllarne alcune funzionalità anche da remoto.
Personalmente ho scelto inoltre di proteggere l’accensione tramite PIN.
Con la funzione di protezione della bicicletta attivata, anche un semplice movimento della bici quando è spenta può fare partire l’allarme. Posso quindi disattivarlo dall’app oppure inserendo il PIN direttamente sul display.
Funziona talmente bene che a casa preferisco disattivarlo: basta spostare la bici, lavarla o caricarla sul portabici perché inizi a protestare.
Diciamo che sul fronte sicurezza Avinox prende il proprio lavoro piuttosto seriamente. 😅

Qualche anomalia elettronica da tenere sotto osservazione
Non è stato però tutto perfetto.
Recentemente, dopo aver lavato la bici, all’accensione il sistema mi ha mostrato un messaggio piuttosto preoccupante:
“Interruzione dell’alimentazione del motore della bicicletta – Batteria della bicicletta non ufficiale”, con codice errore 0x27030021.
Ovviamente la batteria è quella originale della bici.
Dopo il riavvio il problema non si è più ripresentato.
Visto che l’errore è comparso subito dopo il lavaggio, terrò sotto controllo la situazione per capire se possa essersi trattato semplicemente di un problema temporaneo di comunicazione o di qualche contatto, senza però trarre conclusioni affrettate da un singolo episodio.
Durante un’altra uscita è inoltre comparso un avviso di errore accompagnato dalla riduzione della potenza del motore.
Anche in quel caso, continuando la pedalata, la bici ha successivamente ripreso a funzionare normalmente e non ha presentato ulteriori problemi durante la stessa uscita.
Sono quindi due episodi isolati, ma preferisco segnalarli perché una recensione deve raccontare anche quello che non funziona alla perfezione.
Se dovessero ripetersi farò verificare al rivenditore lo storico degli errori e il sistema Avinox.

Amflow PX Carbon dopo 500 km: il primo bilancio
Dopo circa 527 km, quasi 50 ore di utilizzo e poco meno di 9.000 metri di dislivello positivo, il giudizio sulla Amflow PX Carbon è decisamente positivo.
La cosa che mi ha colpito maggiormente non è nemmeno la potenza pura del motore, che ormai sappiamo essere impressionante.
È piuttosto l’equilibrio generale della bici.
La PX Carbon riesce a mettere insieme una piattaforma elettronica estremamente evoluta, tanta potenza, un ottimo telaio e componenti capaci di affrontare un utilizzo MTB vero.

Cosa mi piace di più
Motore Avinox: potentissimo, ma soprattutto molto intelligente nella modalità Auto.
Magura Gustav Pro: una delle sorprese migliori della bici per potenza e modulabilità.
Telaio: versatile e convincente dall’all mountain all’enduro fino al bike park.
Pneumatici: ottima scelta di primo equipaggiamento, soprattutto per grip e robustezza.
Display e app: interfaccia eccellente e integrazione molto riuscita.
Ricarica rapida: un vantaggio concreto nelle giornate con molto dislivello.
Sicurezza e connettività: PIN, allarme, localizzazione e SIM rappresentano un vero valore aggiunto.

Cosa migliorerei
Il primo punto sul quale lavorerò è sicuramente il setup delle sospensioni, perché al momento soprattutto l’anteriore non restituisce ancora la sensibilità e il controllo che cerco.
Inoltre terrò monitorati i due errori elettronici comparsi sporadicamente, in particolare quello relativo al riconoscimento della batteria.
Per ora non hanno creato problemi reali durante l’utilizzo, ma su una bici con un’elettronica così sofisticata è un aspetto che vale la pena seguire.

La ricomprerei?
Dopo questi primi 500 km, .
Non perché sia perfetta — non lo è — ma perché nei punti che considero realmente importanti per una e-MTB da utilizzare sui sentieri, Amflow PX Carbon funziona molto bene.
È veloce, potente, tecnologica e soprattutto divertente da guidare.
E probabilmente sono ancora nella fase iniziale: sistemato il setup delle sospensioni e accumulati qualche migliaio di chilometri, sarà interessante capire come cambierà il giudizio.
Questa quindi non vuole essere la recensione definitiva.
È il primo vero bilancio dopo 500 km.
Il prossimo lo faremo quando sul contachilometri comparirà un numero decisamente più interessante.

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u/Ok-Butterscotch-2319 — 3 days ago

Size selection PX/PR for 173/81.5

Hi, I’d like to buy an Amflow PR. I’m 173 and have an 81.5 inseam.

I’ve ridden a PX – which has the same geometry – in both M and L.

According to Amflow, I’m right between M and L.

Which size did you go for if you’re a similar height?

I’ve usually gone for M – on a 2009 Specialized Stumpjumper, a Canyon Spectral or a Pivot Trail 429.

But the Amflow feels quite short to me, especially when sitting.

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u/HERR_ROSSI69 — 6 days ago
▲ 0 r/AMFLOW_eMTB+1 crossposts

Has anyone hypermiled an Amflow PX or PR yet?

Im looking to get one but i cant seem to find a good range test for those of us who like to pedal. I ride my 540wh orbea in eco mode and can get like 100miles out of it with 2500m of climb give or take. Avg rider input is 200-250w. Im trying to work out how this would compare on a PX/PR id assume id get more range, rider weight is 130kg ish.

Anyone got one and done anything similar?

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u/Puzzled_Afternoon_10 — 8 days ago
▲ 10 r/AMFLOW_eMTB+1 crossposts

Amflow PR carbon Pro, should i grab it?

Hi. After some years on ordinary mtbs, i started checking for emtbs as im getting older last weekend. After a couple of days searching, looks like a Amf PR carb pro is quite ok for what you pay. So i tried to find them for 2-3 days, but seems hard as hell to get one. Suddenly after two days searching, thus friday one local dealer got one, in my size.

I can hold it until tomorow, as i wanted to be sure its decent for me. Should i grabb it? Anyone had serious problems with the bike? Is there options that are quite much better for the price?

Im getting old and lazy, and the m2s sounds quite fun. (I know, prob to strong etc, but i yolo this)

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u/Beneficial-Leek-5601 — 11 days ago

DJI Avinox M2S failure at only 150 km, grinding noise then complete loss of assistance

Just wondering if any other DJI Avinox M2S owners have experienced anything similar to this.

My bike has only covered around 150 km from new.

Today, about two miles from home, the motor suddenly started making a fairly pronounced grinding/whirring noise and then completely lost assistance. I had to pedal the bike home manually.

The Avinox system and display still power up normally, but there is now no motor assistance at all.

The other concerning symptom is that if I gently roll the bike backwards, I can hear a definite mechanical grinding/gearing noise from the motor area. It sounds as though something mechanical inside the drive unit may have failed rather than it simply being an electrical issue.

There were no obvious symptoms beforehand and the bike has had very little use at only around 150 km.

I have stopped using the bike and have contacted the retailer to get it dealt with under warranty, so I am not planning on opening or investigating the motor myself.

Has anyone with an Avinox M2S experienced the same symptoms?

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u/CerveloUK — 10 days ago

NBD, setup & first ride done.

Ordered monday on a lunch break, received the bike today.

Setting up the bike tubeless with Vittoria airliner was a breeze. The wheelset seems nice, although freehub is not the buzzing type, personally could not care less. The tyres are exceptional, could not ask more from them. Used to ride Michelin DH22/34 and id say these are on par with them regarding grip levels, but easier rolling.

Took 30 mm off the bar width and change grips to softer ones.

Wireless AXS & smoothshift is really great. Although made me briefly rip my hair off with unconsistant shifting. Was my mistake when fasting the rear axle after tubeless setup. You need to push the derailleur all the way forward before tightening the axle. This was not mentioned on the quick start guide.

Eurobike, but VPN to NZ worked wonders, also updated all the firmware on the bike and drivetrain.

Bedded brakes as good as i could, but still feel like these are not entirely up to task. Have to try better pads at the front atleast and maybe do a bleed. Lever feels is soft and stopping power is less than Magura MT7:s on my DH-sled. I am heavier rider, so that might have something to do with this lack of power. Modulation is good.

Suspension is up to task, was actually surprised how good the bike handles chatter and drops. Nothing fancy, but gets the job done and lets you rip pretty darn hard.

Dropper is a joke, really slow movement and feels like the old cheapest droppers you could get for less than 100. Probably gonna upgrade to electronic one.

All in all, id say Amflow really nailed the specs on this build for the price. It is reqlly thought out parts list if you are a more serious rider.

The motor is insane, trail mode is more than adequate if there is anything technical front of you. If someone who is more customed to avinox have any tips on custom powermodes let me know.

u/TopRelationship5748 — 14 days ago

We took a quick peak in the warehouse and realised it's empty, we've got our top people working on it

My charger pooped the bed, Amflow agreed to warranty it. Knowing what we all know I asked to be informed when the replacement would ship

"We have now received an update from our U.S. warehouse team. We regret to inform you that the specific charger you need is temporarily out of stock.

Our logistics team has initiated a restocking process, and the estimated time for the new stock to arrive is approximately 1 month. We sincerely apologize for this delay and any inconvenience it may cause to your plans."

The "Our logistics team has initiated a restocking process" cracks me up. Maybe its just poorly worded but it reads like 'oh crap, we just checked and it seems the shelves are empty, we should probably get on that'

So, I ordered the 4A charger from Ridewell which came to $130 shipped. Has anyone done this and any idea what the $30 "Gestation Fee" is for !!?? https://www.ridewill.com/p/en/avinox-ycdzbc00012501-4a-168w-charger-without-charging-port-for-pl/1831621/

u/radiorental1 — 14 days ago