Aggressione ai Quartieri Spagnoli: dubbi sulla dinamica emersi dalla diretta live di Borrelli
Ciao a tutti, vi scrivo da toscano che frequenta spesso Napoli. Amo la città e la conosco abbastanza da sapere che non è mai tutto bianco o nero. Proprio per questo, ho seguito con molta attenzione la diretta di Borrelli di ieri sera sull'aggressione alla famiglia di origine maghrebine di Padova ai Quartieri Spagnoli, e onestamente ci sono alcune cose che non mi quadrano.
Partiamo dal presupposto che la violenza non si giustifica mai, su questo non ci piove. Però, sentendo il racconto della famiglia — che parla di un assalto brutale con pietre, caschi e bastoni da parte di decine di persone — e guardando quello che succedeva in diretta, mi è sorto più di un dubbio.
Ho visto il ragazzo coinvolto reagire in modo che definirei tutto fuorché "sotto shock". Discuteva animatamente con un passante che osava mettere in dubbio la loro versione e si è messo a litigare pure con un ragazzo in bici, tanto che un uomo della scorta di Borrelli è dovuto intervenire con un cenno per farli calmare.
Poi c’è stato un altro momento che mi ha colpito: a un certo punto, mentre Borrelli parlava, l'altro fratello della famiglia ha quasi coperto l’obiettivo del cellulare dicendo "no, la mia famiglia no", come se avesse paura che venisse inquadrato qualcosa che non dovevano vedere.
Ora, parlando tra noi: conoscendo un minimo i Quartieri, è mai possibile che trenta persone si mobilitino per picchiare una famiglia dal nulla? A me è sembrato più un atteggiamento da chi voleva gestire la scena e dettare la propria versione dei fatti, piuttosto che da persone che hanno appena subito un pestaggio.
Volevo sapere la vostra: anche a voi sembra che ci sia qualcosa che non torna in tutta questa storia, o sono io che ho visto male?