Aspiring comic writer (40ys old) with zero drawing skills. What’s my best move?

Aspiring comic writer (40ys old) with zero drawing skills. What’s my best move?

Hi,

I’m thinking about starting a screenwriting class this October. Meanwhile, I’m practicing my writing—I’ve always written, mostly short stories, and had a blog for 20 years - I’m taking notes on everything and setting up Scrivener.

I'm worried because I have zero drawing skills. The school said it’s fine for the screenwriting course, though. They have a huge community full of artists who don't write, so it's a great "hunting ground" (quote from the teacher) for writers. But I’m not sure if I can afford to pay an artist for my story.

Should I just draw my own stories? Better to take a drawing class instead of screenwriting? Problem is, I’ve never been able to draw in 40 years. The absolute most I’ve done (10 years ago) was making these strips (sorry, stupid dad jokes in italian) by hand (and Paint) for my blog. I honestly can't see myself drawing realistic people or landscapes/background.

u/EquivalentLeg9817 — 12 hours ago
▲ 1 r/eink

Looking for a digital notebook

I'm looking for something to write stories, take notes, store them, organize them into folders (worldbuilding, characters, etc.), portable. I carry around a lot of paper notebooks and my notes are starting to get too messy.

I was thinking about the ReMarkable 2 (maybe used/ refurbished), but a few negative aspects mentioned in the reviews are holding me back.

Alternatively, I was considering the Onyx Boox Note, but I'm not convinced about that either, especially regarding spending that much money.

Any other recommendations? Maybe a regular tablet with an added keyboard would better? The only thing is, it feels like a waste to use it just for writing (for every other digital task, I prefer using my smartphone and PC).

Thanks.

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u/EquivalentLeg9817 — 2 days ago

Looking for a digital notebook

I'm looking for something to write stories, take notes, store them, organize them into folders (worldbuilding, characters, etc.), portable. I carry around a lot of paper notebooks and my notes are starting to get too messy.

I was thinking about the ReMarkable 2 (maybe used/ refurbished), but a few negative aspects mentioned in the reviews are holding me back.

Alternatively, I was considering the Onyx Boox Note, but I'm not convinced about that either, especially regarding spending that much money.

Any other recommendations? Maybe a regular tablet with an added keyboard would better? The only thing is, it feels like a waste to use it just for writing (for every other digital task, I prefer using my smartphone and PC).

Thanks.

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u/EquivalentLeg9817 — 2 days ago

Looking for a digital notebook

I'm looking for something to write stories, take notes, store them, organize them into folders (worldbuilding, characters, etc.), portable. I carry around a lot of paper notebooks and my notes are starting to get too messy.

I was thinking about the ReMarkable 2 (maybe used/refurbished), but a few negative aspects mentioned in the reviews are holding me back.

Alternatively, I was considering the Onyx Boox Note, but I'm not convinced about that either, especially regarding spending that much money.

Any other recommendations? Maybe a regular tablet with an added keyboard would be better? The only thing is, it feels like a waste to use it just for writing (for every other digital task, I prefer using my smartphone and PC).

Thanks.

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u/EquivalentLeg9817 — 2 days ago

Aprire p.iva mentre sono dipendente

Buongiorno,

Attualmente sono dipendente a tempo determinato. Ral 27k.

Dato che sono stanco del lavoro dipendente e dato che il lavoro attuale è a scadenza (febbraio 2027-non so se rinnovano, ma io so che non voglio restarci), sto pensando di mettermi in proprio come consulente.

Avrei a oggi 3 potenziali opportunità di clientela:

- una società per un lavoro spot, 12 mesi, 16k se portato a termine il lavoro. Per ora non abbiamo definito niente (siamo ancora in mezzo ad agosto)

- ex datore di lavoro (lasciato a gennaio 2025), da quantificare impegno e compenso

- ex collega che mi chiede da tempo di dargli un supporto, da quantificare impegno e compenso.

Dato che non è nulla di definitivo, non ho intenzione di mollare il lavoro dipendente e tuffarmi ad aprire un p.iva senza nulla di certo da fatturare.

Potrei iniziare aprendola e tenere il lavoro e poi chiudere (licenziarmi) una volta ingranato?

Oppure: (qui mi sono perso nella wiki) finché non è stabile la collaborazione coi clienti (o se quello dei 16k non si concretizza) ma resta occasionale, lavorare con loro e non aprire p.iva ma restare nel campo della prestazione autonoma occasionale.

Ovviamente: il tutto previa verifica che le attività coi clienti non entrino in conflitto col contratto di lavoro, CCNL e altro.

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u/EquivalentLeg9817 — 6 days ago

Sono a un passo da un crollo nervoso

Avevo raccontato in un altro sub del mio pentimento della scelta lavorativa di due anni fa; nel frattempo la situazione, almeno per come la vivo io, è diventata sempre più pesante.

Non succedono fatti eclatanti o illeciti. È più una somma continua di piccole cose: prese singolarmente sono gestibili, ma ripetute ogni giorno finiscono per logorarti. È come una goccia d'acqua sulla testa: una non è nulla, centinaia nel tempo ti consumano.

Guardando quello che è successo negli ultimi tempi, mi viene anche da pensare che il clima interno non sia dei migliori. Ci sono state diverse persone che hanno lasciato l'ente, alcune anche in modo piuttosto brusco, e una persona è assente da mesi per burnout. Ovviamente non conosco tutte le loro motivazioni, quindi non voglio trarre conclusioni definitive, ma è un insieme di situazioni che mi fa riflettere.

Il problema vero, però, è un altro.

Negli ultimi giorni, approfondendo una procedura che avevo ereditato da un collega che nel frattempo ha lasciato l'ente, mi sono accorto che potrebbe esserci un errore sistemico. Quando sono arrivato mi era stato spiegato verbalmente che quella fosse la modalità corretta e io, senza verificare abbastanza a fondo, ho continuato a operare nello stesso modo, rassicurando anche altri colleghi che avevano espresso qualche dubbio.

La responsabilità di non aver approfondito è mia e non intendo scaricarla su chi mi ha preceduto. Solo che oggi, facendo ulteriori verifiche, ho avuto conferma che quella procedura è effettivamente errata e, in caso di controlli, potrebbe avere conseguenze economiche per l'ente.

Al momento sono l''unico ad essermene accorto o quantomeno ad averne avuto conferma e ritengo corretto segnalarlo il prima possibile.

Il problema è che questa situazione mi sta creando un'ansia enorme. Più che il fatto di dover affrontare l'errore in sé, temo il modo in cui verrà gestita la discussione. Ho la sensazione che spesso ci si concentri prima su "chi ha detto cosa" e "di chi è la colpa", invece che su come risolvere concretamente il problema. È questo che mi spaventa e che mi sta causando anche attacchi di panico.

In questo momento sto valutando tre possibilità (premetto: già prima della scoperta del problema è da settimane che penso alle dimissioni):

a) dimettermi senza dire nulla (che considero la scelta peggiore e che non voglio fare);

b) segnalare il problema e poi dimettermi;

c) segnalare il problema, collaborare per trovare una soluzione e vedere se riesco a reggere la situazione e poi al primo crollo dimettermi.

Voi come affrontereste una situazione del genere?

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u/EquivalentLeg9817 — 14 days ago

A story without places and names?

I am writing a cyberpunk story that deals with the theme of identity, of what we are and what defines us.

I am thinking of not setting it in a specific place, an existing city, or a country. And I was also thinking of making it so that the characters' names never appear, neither when they speak to each other nor in any other references (obviously, the characters do have names, but my goal is to keep them hidden from the reader).

Does this make sense? Is it feasible?

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u/EquivalentLeg9817 — 16 days ago
▲ 10 r/sfoghi

Se la miglior cosa che ti capita è infortunarti, forse devi riflettere sulla tua vita

A inizio anno, il 6 gennaio (colpo della Befana?) mi blocco con il collo. Non posso fare alcun movimento, anche masticare è un problema e ciò che è peggio per 3 notti di fila non dormo e posso solo ingannare il tempo smadonnando, finché le siringhe non iniziano a sciogliere più a lungo la muscolatura e le terapie (tecar, massaggi) iniziano a fare effetto e riesco a farmi dei microsonni.

Sono stato 2 settimane in malattia (lavoro 8 ore seduto al pc e quindi mi hanno vietato di avvicinarmici) ed è stata la cosa migliore capitatami. Non potevo fare niente, non DOVEVO fare niente e questa cosa mi è stata di un sollievo, ma di un sollievo, che non provavo da anni. Manco quando ero in ferie mi sentivo così sollevato.

Stamattina ci ripensavo, quando ho fatto visita al Pronto Soccorso per un incidente. Niente di rotto, ma quelle 4 ore al Pronto Soccorso senza obbligo di rispondere al telefono, sono state una pausa salvifica.

Mi era venuta anche la tentazione di guardare le mail di lavoro, poi mi son detto no. Ho diritto a stare male e non dover rispondere agli altri, ho diritto a sbattermene di chi chiede "serve il dato! Serve il numero!"; te lo trovi da solo il tuo stracazzo di numero, son tutti bravi a chiedere e mai a essere portatori di soluzioni. Di fronte, in corridoio del P.S., avevo un signore 80enne che, caduto in un supermercato per colpa di una cassa d'acqua, si è rotto la spalla e aveva dolori lancinanti. Una signora portata via d'urgenza perché doveva essere operata per occlusione intestinale. Uno col diabete che da giorni continua a svenire e avere febbre che sale e scende e non ha capito perché e non gli dicono se lo ricoverano o meno.

Morirà invece qualcuno al lavoro senza il numerino magico che dovrei dargli? La risposta è no. Allora fanculo.
E fanculo anche a me, perché se devo rompermi qualcosa per disconnettermi dagli obblighi, vuol dire che sto seriamente sbagliando qualcosa.

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u/EquivalentLeg9817 — 23 days ago

Per stare tranquilli in moto bisogna sempre correre?

(Il titolo è una esagerazione, ovviamente!)

Buonasera,

Sono nuovo, anzi, nuovissimo motociclista. Da due settimane ho una moto, ho fatto delle guide con istruttore prima di acquistarla facendo molta pratica di slalom che mi è stata molto utile nel traffico urbano (e poi pratica su cambio marcia ecc).

Prendo una superstrada per andare a lavoro (10km) e, per ora, ho preso due volte l'autostrada.

Tralasciando che andare piano su queste due ultime non è ovviamente sicuro e consigliato, quello che però sto notando è che anche al di fuori di una superstrada o un'autostrada bisogna correre per non ritrovarsi un'auto incollata al portatarga.

Io cerco sempre innanzitutto di tenere una congrua distanza di sicurezza dall'auto che mi precede e di superare quando le condizioni lo consentono, per non farmi incastrare tra due auto. Ma quello che noto è che anche andando a 50 in zone dove il limite è 40 o 40 dove è 30 (quindi in città) mi ritrovo qualcuno incollato.

(Non mi piace questa cosa, soprattutto in zone urbane! Ma in virtù del fatto che se vado a 30 mi trovo qualcuno addosso, devo accelerare).

Forse sto dicendo una banalità, si sa che gli automobilisti corrono, lo faccio anche io ma su strade che lo consentono.

Quindi: in moto bisogna sempre "scappare"?

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u/EquivalentLeg9817 — 27 days ago
▲ 4 r/sfoghi

Perché nelle email ci comportiamo da passivo-aggressivi?

Perché nello scrivere una email c'è questa necessità, invece di rispondere nel merito, di infiocchettare il messaggio con

-come avevo già detto...

-forse non ricordate...

-forse non sono stato chiaro/non mi hai capito/

e altre formule che ti fanno dire "Ma anche meno...".

E soprattutto: perché non rispondiamo mai? Ti mando un documento, puoi darmi conferma di averlo ricevuto?

Ti chiedo dei chiarimenti, perché devo inviare 3 solleciti prima di avere una risposta?*

Il lavoro è scocciante e molti di noi non lo amano (me compreso), però anche meno!

* Che poi su questo noto una furberia unica, ti telefonano (così non resta traccia della risposta) dicendo "Non ho capito la tua email, che chiarimenti servono..". In realtà non l'hanno manco letta, gli rifai la stessa domanda scritta nel testo e rispondono. A voce.

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u/EquivalentLeg9817 — 29 days ago

Pentimento mai sopito (dopo 2 anni) per aver cambiato lavoro

2024: sono 4 anni che sto in Ente X, 500 dipendenti, tempo indeterminato, buoni pasto, assicurazione. Il lavoro non offre margini di crescita, lo stipendio è rimasto quello con il quale sono entrato. Attendo un cambio di ufficio e di mansioni che mi era stato promesso e garantito ormai quasi un anno prima. Alla fine li saluto e me ne vado perché accetto l'offerta di Società Y, 10 dipendenti, che mi offre un sacco di soldi, tempo indeterminato.

Non l'avessi mai fatto: Società Y è governata da padre e figlio e non so chi fosse peggio. Micromanagement ingiustificato, lavoro che dipendeva dalle ansie di Figlio, che aveva bisogno di consultarti ogni mezz'ora anche se avevi cose importanti da fare; la cosa più bella era quando ti assegnava qualcosa: "Non perderci più di 2 ore": tornavi dopo 2 ore e lui ti domandava "Perché hai fatto questo?"...e io lo guardavo: "Me l'hai chiesto tu...". Poi lasciamo stare altri atteggiamenti molto tossici, una causa con una dipendente, ecc. insomma, per la mia sanità mentale dopo 4 mesi sono andato via. Ho accettato, come via di fuga che si era materializzata, Fondazione Z: vicino casa, ambiente con poca pressione. Neo: tempo determinato. HR mi aveva detto che era loro politica fare 12 mesi e poi stabilizzazione.

12 mesi dopo mi prorogano di 12 mesi dicendo "No no stai tranquillo, noi contiamo su di te, vogliamo investire, è solo per motivi contabili-fiscali che cerchiamo di utilizzare il più possibile il tempo determinato". Non ho più fiducia.

E, per giunta, rispetto a Ente X mi sembra di essere all'età della pietra. Nessun software gestionale, excel sparsi dei quali ognuno usa il proprio standard, non esistono procedure scritte, non esiste un flusso di lavoro codificato, non si capisce una cosa in capo a chi è, e, soprattutto, io non ho alcun margine di autonomia rispetto ai miei lavori passati. Mi sembra di essere nella massoneria dove ci sono segreti solo per pochi iniziati; non riesco a far capire loro che condividere gioverebbe alla produttività. Mi si chiedono degli output per i quali avrei bisogno di accesso ad alcuni input: invece il loro approccio è "Dacci i tuoi dati, poi Tizia prende i suoi dati, li manda a Sempronia e cerchiamo di ricucire il tutto e se non ci troviamo poi al limite chiediamo".

Mi sento alienato dal lavoro, mi sento di aver buttato non uno ma due tempi indeterminati (il secondo almeno credetemi è stato per sanità mentale) e mi manca Ente X e sono conscio che è come ripensare all'ex quando sei single (ricordi solo le cose belle) ma sono 2 anni che non riesco a perdonare me stesso. Per giunta in Fondazione vado d'accordo con tutti tranne che con una collega alla quale purtroppo sono legate molte mie attività e anche questo mi fa soffrire. Per frustrazione per essere stato passivo aggressivo con lei mi sono beccato un richiamo (e aveva ragione anche a "denunciarmi").

Nel frattempo non sto fermo, guardo annunci di lavoro (non trovo niente in zona e non posso trasferirmi, però), sto facendo dei concorsi, diciamo non mi adagio. Ma non ne esco.

Non so neanche se ho scritto per consigli o per sfogo.

Una buona e serena giornata.

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u/EquivalentLeg9817 — 30 days ago

Perché dobbiamo sempre etichettare le persone?

Mi è capitato spesso di sentire di donne definite "uome" o "maschie", perché magari non si vestono come Rihanna al Met Gala ma preferiscono - esempio - tshirt lunga e jeans e capelli corti oppure se devono usare una parola volgare in pubblico (in un contesto informale) non si fanno problemi e io mi chiedo perché ci deve essere questa categorizzazione tra ciò che è considerato "femminile" e ciò che viene considerato "da maschi"; attenzione, non è una questione di orientamento o identità, è solo di come ci si sente a proprio agio e io, sul serio, mi chiedo perché non ci facciamo i casi nostri e basta invece di dover inquadrare le persone.

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u/EquivalentLeg9817 — 1 month ago

Consigli per non stressarsi la mano

Buongiorno,

Ho iniziato a fare qualche guida con un istruttore, in un parcheggione coi coni; all'inizio tornavo a casa dopo 2-3 ora di esercitazione con le dita doloranti. Poi ho iniziato a stare più leggero sui manubri ed è andata meglio.

Da una settimana ho una moto mia (Kawasaki Eliminator 500) e sto guidando in strada (città, superstrada, ho fatto anche un tratto in autostrada) e il dolore alla mano, soprattutto quella destra, è tornato, perché ho ripreso a tenere strette le manopole.

Sono conscio che bisogna stare leggeri sul manubrio e stringere le gambe; ma il mio dubbio è questo: se devo viaggiare a velocità standard tenendo il gas un po' aperto di un tot, devo tenere una pressione continua sulla manopola destra, no? Come si fa a non stressare la mano?

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u/EquivalentLeg9817 — 1 month ago

Corso di sceneggiatura fumetto online?

Premetto che ho un lavoro, sono sposato, ho un gatto, 40 anni, quindi non sono nella fase della vita in cui mi butto a fare qualcosa per inseguire sogni o perché "mollo tutto e vado a fare questo", mettendo a repentaglio tutto il resto.

Vorrei coltivare l'attività di scrittura, come hobby creativo da sviluppare e che possa portare, nel tempo che ci vorrà (nessuno mi corre dietro), a creare qualcosa da pubblicare.

Leggo, ho sempre scritto cose mie ma mai sceneggiature. Quindi vorrei frequentare un corso per avere le basi tecniche.

Per esigenze lavorative un corso online sarebbe l'ideale.

Le mie domande sono:
a) sono validi?

b) la Internazionale di Roma ne ha uno online, ma è subordinato al raggiungimento del numero di iscritti;

c) la Scuola romana di fumetto anche offre un corso online: com'è come scuola?

d) studiare invece da autodidatta (corsi youtube, manuali, eccetera) può avere senso, senza avere un confronto con un docente/persona del settore che possa guidare/correggere?

Altre proposte?
Grazie.

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u/EquivalentLeg9817 — 1 month ago

Is 'unisex' clothing one-sided?

Hi, I was reflecting on the concept of unisex and genderfluid clothing today.

Do you think unisex actually exists or, when it comes down to it, is it just that women's wardrobes have become more similar to men's for historical and practical reasons? Why is the reverse path so slow and difficult for men to break into everyday life?

If we think about it, it is now incredibly common to see women wearing boxers as underwear (obviously tailored for the female anatomy) or regularly using items from the men's wardrobe for comfort or style, and nobody thinks twice about it. On the other hand, finding a men's skirt in a regular clothing store (not high fashion or niche) is still extremely rare (at least here in Italy), and a man wearing typically feminine elements still attracts a lot of stares and prejudice.What do you think? Do you also notice this strong asymmetry?

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u/EquivalentLeg9817 — 2 months ago

Prima moto. Appariscenza cinese o marchio sicuro?

Ho 41 anni, mai salito su una moto. Per questo ho iniziato un corso di guida sicura. L'istruttore mi ha fatto esercitare su una naked Benelli e su una cruiser Benda (lui è anche rivenditore di questi marchi).

Il punto è questo: come prima moto, andare su un marchio come Benda, che esteticamente produce cose accattivanti a vedersi, a prezzo contenuto (per la tipologia), oppure puntare su marchi noti?

Oggi sono stato in un concessionario Honda, e mi sono caduti gli occhi sulla Rebel 500 e sulla CL500 Scrambler, che per un neofita non sembrano impegnative (entrambe a 6K di preventivo).

Considerando l'uso che ne volevo fare (quotidiano+uscita domenicale max 80/100km con passeggero), forse queste ultime 2 non sono però tanto comode (soprattutto per il passeggero).

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u/EquivalentLeg9817 — 3 months ago