È un flashback?
Ciao a tutti. Sto (F30) cercando di capire se quello che ho vissuto può essere classificato come un flashback oppure no. Condivido qui sotto un estratto esatto del mio diario, scritto il giorno stesso in cui è successo:
"Sono sotto la doccia, la sera stessa dell’ultima seduta. Sono sola. Mi sento normale, come nella seduta… un po’ stanca. Ho appena finito di inzupparmi per bene i capelli, la mente giostra da un pensiero a all’altro. Ripenso a quella sensazione che ho avvertito quando mi sono concentrata sul corpo… quella sensazione ruvida sotto e poi la pressione sulle spalle, così reale, così vera.
E come uno schiocco di dita, all’improvviso la scena si ricostruisce: sento qualcosa di ruvido che striscia lì, “a scatti”, e poi delle mani che mi spingono giù, una pressione sempre più forte tra le gambe… e poi sento il mio corpo tutto che si lamenta, che mi muove e riconosco i singoli movimenti che fa, anche se non vedo e non sento nulla, ma li avverto molto chiaramente. Poi la pressione cessa bruscamente, come se avesse reagito al mio movimento o al mio lamento, e poi più nulla. Non ho altro, nessuna visione, nessun suono, nessuna percezione se non il puro e nudo tatto… ma nel momento in cui mi è apparsa come uno schiaffo, la mia mente l’ha interpretata come “vera”.
Non so bene cosa sia successo subito dopo… ma ricordo che ho avvertito come un’ondata che mi travolge la testa, pensavo “è vero, è vero” e poi mi sembrava di star raggiungendo una soglia invisibile di “sopportazione”, che la stessi superando e presto sarei impazzita. Mi sono ritrovata seduta sul piatto della doccia, respiravo come se fossi nel panico ma non mi sentivo nel panico mi sentivo solo… troppo, come se stessi per uscire fuori di testa. Le mani mi stringevano i capelli e poi sono stata attraversata da una rabbia incontenibile. Ho urlato di rabbia, ho dato un pugno al muro ma non bastava, mi sono morsa con forza il braccio, ma ancora non bastava… mi sono data una scarica di pugni sulla gamba, non so per quanto tempo, finché non mi sono stancata. Poi si è acquietato tutto e sono scoppiata a piangere. Mi chiedo perché mi sia venuto da piangere, quando l’unica cosa che ho percepito è solo ed esclusivamente una sensazione corporea senza dolore, senza emozioni, senza visioni né altro.
Non ho pianto molto, ma sono rimasta molto tempo sotto il getto della doccia, ferma e immobile, senza riuscire a pensare. Ricordo anche che per due volte, in un momento che non riesco a ricollegare cronologicamente, ho avvertito come se fossi sul punto di vomitare, ma non è successo; mi sono venute anche delle brevi palpitazioni.
Quando mi erano venuti quei (rari) attacchi di panico in passato, ricordo distintamente tutte le mani che formicolavano, ma non in questo caso. Sarà strano?
Il giorno dopo mi sono sentita davvero ridicola della mia reazione… e del fatto che fossi così certa che fosse tutto vero. Improvvisamente ero piena di dubbi, ancora. MI sono ripetuta cose brutte… e che avresti pensato che volessi forzare la narrativa attirare l’attenzione, per ridarmi di nuovo un senso di “vittima”."