
u/thetrue_muffin

Cercasi criticità su quest'argomento ontologico come prova dell'esistenza di Dio
Salve gente.
Disclaimer: post per i nerdoni interessati a queste cose, se venite qui solo per commentare "concentrati più con il tuo rapporto con Dio non pensare a queste cose bla bla bla" potete tranquillamente non commentare, non che dica che questo è più importante del rapporto con Dio ma c'è a chi interessa e a chi non interessa trattare tali argomenti, si chiama approfondimento per un motivo il flair... Scusate l'eventuale wall text.
Mentre facevo qualche ricerca su Wikipedia per uso scolastico, mi sono imbattuto nell'argomento ontologico di Sant'Anselmo di Canterbury (scorri in basso, è la prima citazione). Ho notato che aveva una buona idea di base ma poteva essere "potenziato", cosa che non ho notato solo io, ma anche Godel e Leibniz. Non voglio paragonarmi a quei due giganti, ma volevo prendere spunto da loro e provarci pure io. Godel ci prova in un modo spaccatesta attraverso matematica e logica modale giungendo ad uno schema da capogiro, che però ha ricevuto molte critiche (devo dire sensate) come il collasso modale. Io nel mio piccolo ho fatto qualcosa di meno impressionante, dopo aver fatto la tesi ho stilato una serie di possibili contro-tesi e relative confutazioni. Dopo averci speso su un oretta e mezza abbondante ed essermi trovato soddisfatto del mio lavoro, ho dato il tutto in pasto all'IA per trovarmi delle sviste, e devo dire che mi hanno sorpreso le sue risposte, anzi mi ha fatto i complimenti hahah però mi ha fatto notare qualche debolezza. Ho quindi migliorato il testo e ridato tutto da analizzare all'IA. Sono arrivato ad un punto in cui l'IA non fa bene il suo lavoro, lo analizza male e ignora cose già spiegate, ma, come sappiamo, l'IA è progettata per risponderti sempre, a costo di sparare fesserie. Mi son quindi detto "è necessario un riscontro umano", da qui nasce l'idea del post siccome spesso vede gente che ne sa nettamente più di me. Ogni cosa scritta (tesi, controtesi e confutazioni) è farina del mio sacco, ho chiesto all'IA solo le critiche alla fine, sia chiaro. Non trattenetevi, spolpatelo per bene :)
>Argomento di Anselmo: "Dio, per definizione, è ciò per cui non si può pensare di più grande. Dio esiste nell'intelletto. Se Dio esiste nell'intelletto, potremmo immaginare un essere più grande che esiste anche nella realtà. Perciò Dio deve esistere"
La mia rivisitazione:
"Dio, per definizione, è un essere onnipotente. Dio esiste nell'intelletto, infatti la si può immaginare la sua esistenza, è plausibile e sensata. Constatato che Dio esiste nell'intelletto, potremmo ora immaginare un essere x più potente di Dio che sia in grado di esistere oltre nell’intelletto anche nella realtà. Questo però non è possibile, infatti se esiste un Dio onnipotente nell’intelletto e immaginiamo un essere x capace di esistere anche nella realtà, quell’essere x che immaginiamo sarebbe più potente di quel Dio nella nostra testa, che non esiste nella realtà. Ma questo contraddice la definizione di Dio, infatti nessuno ha capacità maggiori delle Sue. Siccome Dio esiste nell’intelletto, è onnipotente, e l’immaginazione dell’essere x è impossibile immaginando Dio nell’intelletto, Dio deve esistere anche nella realtà."
Ora si potrebbe pensare che il ragionamento non regge, nel momento in cui lo si applica per un altro argomento, per esempio un’isola perfetta. Un’isola perfetta esiste nell’intelletto, e per essere perfetta dovrebbe esistere anche nella realtà, altrimenti ogni isola reale sarebbe migliore. Ma questo non smonta il ragionamento. Perché la definizione di Dio non è una cosa soggettiva come la perfezione, ma oggettiva, come l’onnipotenza.
Si potrebbe criticare l’argomento dicendo: “Non puoi far esistere qualcosa solo descrivendolo in modo perfetto. L'esistenza è un fatto esterno al concetto: per sapere se 100 euro esistono, devi guardare nella tua tasca, non dentro la tua mente.” Purtroppo però anche questo argomento non può reggere. Dio è onnipotente, ovvero può fare tutto dentro i nostri limiti logici, ma non può decidere di non esistere, sarebbe impossibile. L’onnipotenza quindi implica l’esistenza, infatti se non c’è esistenza non ci può essere onnipotenza. Si potrebbe pensare che l'onnipotenza può manifestarsi solo dopo che un ente esiste, e che l’argomento stia dando attributi a cose di cui dia per scontato l'esistenza. Ma anche questa è una critica debole, infatti noi del multiverso, della coscienza e del viaggio nel tempo non sappiamo se esistano/come spiegarla/se sia possibile, ma comunque ne forniamo definizioni.
Si potrebbe pensare “se attribuisco un unicorno come onnipotente egli deve per forza esistere quindi” ma l’errore del processo sta volta si trova nella definizione stessa. Quando si analizza etimologicamente e storicamente il significato di un unicorno, ci si rende conto che l’onnipotenza non è plausibile. Se si creasse una nuova definizione di Unicorno per aggirare il problema, sarebbe legittimo allora anche cambiare la definizione di Dio descrivendolo come un essere che esiste obbligatoriamente.
Si potrebbe anche dire “Non basta descrivere un'idea nei minimi dettagli per farla esistere davvero: per sapere se una cosa c'è, devi cercarla nel mondo reale, non nella tua mente.” Ma anche questa è una critica poco efficace. Se io chiedessi ad una persona cosa ha mangiato a pranzo (cosa reale), accingerebbe alla sua memoria (cosa mentale) per dirmelo. Ma il fatto che mi abbia risposto tramite una cosa mentale non annulla l’esistenza del suo pranzo.
È vero che le definizioni descrivono come usiamo le parole, e non dettano legge alla materia e allo spazio-tempo. Ma le definizioni sono coloro che tengono in piedi il mondo, infatti se la definizione di omicidio non è abbastanza per descrivere cosa ha fatto un uomo a un altro uomo, e quindi descriverne la realtà, come resterebbe in piedi l’intero sistema giudiziario senza di esse?
Oggi si celebrano i Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Auguri a chi porta i loro nomi
materanews.netPotete tornare indetro in un periodo storico a vostra scelta, dove e quando andate?
Potete stare un giorno nel passato, non di piú, quando volete, a partire dalla nascita dell'universo fino ad oggi. Non subirete eventuali effetti dovuti alla poca igiene (per esempio non vi prenderete la pesta se decidete di andare in quei giorni) e non avrete alcun effetto sul corso degli eventi. Non potrete morire, quindi potete partecipare a qualunque evento mai avvenuto. Potete portarvi dietro solo un taccuino e una penna, per intervistare chi incontrerete. Io combatterei durante la prima crociata, una marcia di uomini con gli stessi valori e morali, mossi dallo spirito e dal desiderio di un eventuale ricompensa divina. Tralasciando in cosa credevano, lo spirito che si respirava doveva essere qualcosa di unico.
Quando e dove andate?
Basta dire che "i giovani non vogliono lavorare"!
Sfogo dovuto ad una esperienza personale
Se sei minorenne, é impossibile trovare lavoro. Indipendentemente dal dove vai, i proprietari del negozio/locale vedono il minorenne piú come un peso che come una mano per aiutare. Infatti il minorenne va tutelato, protetto e coccolato. Ho chiesto in vari posti, ma niente, la situazione é la stessa. Quando ero andato a chiedere per fare il cameriere mi hanno risposto dicendo che essendo minorenne avrebbero dovuto spiegarmi come funzionava e dove portava ogni porta. Una maleddettissima porta eh. Poi stipulare il contratto non ne parliamo, perché se si fa, deve essere apposta per il minore quindi sbattimento per farlo da parte del proprietario, se non si fa, quindi tutto in nero, se si fa male il minore o ti scoprono sei fottuto. E attenzione, perché io non pretendo 1000 euro al mese per qualche pomeriggio a settimana. A me bastano 100/150 euro al mese. non mi pare che il proprietario debba chiedere un prestito alla banca per darmeli.
Io non li biasimo neanche troppo, se il governo o non so chi é responsabile di questo problema non ti agevola o ti facilita il "lavoro", ovvio che sei disincentivato a far lavorare i minori. Che poi non sto dicendo che tutti i giovani dovrebbero lavorare o il problema é che il giovane non dovrebbe voler lavorare perché sono gli anni migliori della sua vita cazzi e mazzi. Sto dicendo che se un ragazzo vuole mettersi in gioco e fare esperienza, dove sta il problema???
Le scuole sono piene di studenti che vogliono lavorare, ma sono obbligati ad andare a scuola. Non che la scuola sia un atrocitá, ma non si puó trovare una via di mezzo? Il cosí detto scuola-lavoro, ma che sia effettivamente uno scuola E lavoro? Perché con i crediti per la maturitá io dubito che si possano pagare le bollette. Non sto dicendo che mi faccio carico delle bollette della mia famiglia, era per far capire il concetto dell'inutilitá dei crediti (si, servono per il voto finale, ammissione all'universitá piú facile, eventuali chiamate per lavori quando sei maggiorenne durante le 90 ore, so a cosa servono. Ma durante le superiori il problema rimane, i crediti sono solo una cosa futura, un "investimento a lungo termine", Non so se mi sono spiegato)
Quando ti dicono durante il triennio che devi accumulare 90 ore di pcto o come cacchio si chiama, l'unica e la prima domanda che si fanno gli studenti é "ma veniamo pagati/possiamo essere pagati?" Solo successivamente si chiedono il DOVE andare a fare queste 90 ore. E mi permetto che il dove, quindi l'esperienza, sia piú importante del denaro. Peró se il mondo gira intorno ai soldi, e tu sei costretto a girare insieme al mondo...
Perché poi mi girano quando sento il vecchietto di turno che dice che i giovani non vogliono fare nulla, ci credo, non gliene date la possibilitá!
17 anni, un giorno prima del compleanno: 👶
18 anni e un giorno, adulto pronto per lavorare: 👨
Dichiarazione di interruzione
Circa 6 mesi fa lessi Atomic Habits, un libro che racconta e discute delle abitudini (lo consiglio), cose in cui siamo completamente immersi. Trattava anche come interrompere cattive abitudini, da cui prendo spunto per questo post.
Tempo fa, un mese forse due non ricordo, feci un altro post in cui chiedevo consigli su come superare un peccato abituale, in cui mi ci ritrovo ancora adesso ahimè. Per dare un minimo di contesto, mi porto questa palla al piede da circa 4 anni, con alti e bassi (più bassi che alti), ma per tornare al libro, un capitolo offriva uno spunto molto interessante che non sono mai riuscito a realizzare: un contratto di interruzione. un vero e proprio contratto. in pratica suggeriva a chiunque volesse interrompere una cattiva abitudine di stilare un contratto, una dichiarazione, con tanto di penitenze eventuali e firme per dichiarare di sradicare la propria cattiva abitudine. è da poco che sono su questo sub, ma oggi e specialmente stasera, dopo essere caduto in tentazione tre volte (Pietro reference ho appena realizzato), mi sono chiesto perché non provare a prendere due piccioni con una fava e condividere questa mia dichiarazione con persone che condividono i miei stessi valori e morali. tranquilli, non chiederò a nessuno di firmare niente hahahah ma il solo fatto che voi lo leggiate mi basta per realizzare che mi devo impegnare al massimo per "non deludervi".
per far si che io eviti totalmente di peccare per l'ennesima volta in questo preciso modo, mi assicurerò una penitenza: essendo una persona molto privata e introversa il miglior modo per andare contro me stesso è condividere qualche avvenimento del mio passato. quindi prenderò qualcuno a caso nel sto sub e se gli va di sentire una mia testimonianza (qualcosa in saccoccia dalla mia infanzia ce l'ho) gliela racconterò. crescendo ho sviluppato un foglio Word al cui interno c'è parte della mia storia, condividerò qualche pagina e/o riflessione.
reciterò il rosario ogni giorno e ascolterò esclusivamente musica relativa alla Cristianità, come i canti gregoriani, cercherò di andare il più possibile ad adorazioni, e farò tutte le cose che ho imparato negli ultimi 4 anni per provare definitivamente a raggiungere il mio obbiettivo: 90 giorni di astinenza.
cosa ne pensate? dite che ci può stare?
se pensate sia fattibile, avete appena finito di leggere la mia dichiarazione di interruzione
>2 Timoteo, 7:
Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.
Stretching for martial artists?
Is there any martial artist here that can help me? I'm going to start kickboxing and i have some difficulties with the high kicks because my muscle's legs are not very flexible.
Any tips?
Cercasi spiegazione CCC 841 e 846
>Le relazioni della Chiesa con i Musulmani. "Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i Musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicherà gli uomini nel giorno finale" [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 16; cf Id. , Nostra aetate, 3].
Qualcuno mi sa spiegare cosa sta venendo detto? Cioé, c'é scritto che anche i musulmani verranno salvati solo perché religione abramitica e monoteista? Mi confonde un po'...
>Come bisogna intendere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa? Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che è il suo Corpo: Il santo Concilio. . . insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo Corpo, che è la Chiesa, è il mediatore e la via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermata la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 14].
Questo é 846. Non va in contraddizione con l'841? Non capisco
Spunti di lettura cattolica
https://youtu.be/JHkmSTW0RIo?si=XH7eNHTsty79YMTe
Lui credo sia uno dei migliori cattolici che si possono trovare su youtube o in generale online, tra dibattiti e video teologici si é fatto una buona "reputazione". Il suo é un inglese molto comprensibile e scandito, non si fa difficoltá a capirlo.
Ha stilato 15 libri di cui consiglia la lettura per approfondire il tema cattolicesimo e/o fede a parer mio molto interessanti
Ho mangiato la mia prima minestrina dell'inverno AMA
So cosa vi state chiedendo, 30 agosto una minestrina? Ebbene si, eccoci qua.
Intervistatemi pure
Domanda sul ministro straordinario della comunione
Il ministro straordinario della comunione come viene "assunto"? Ci sono dei requisiti necessari a parte l'essere battezzato?
Poi, basta la benedizione del prete ad un chirichetro per distribuire l'ostia, oppure (il prete) deve richiedere alla diocesi di inviare qualcuno in caso di determinate necessitá?
Ho sognato per la terza volta una vecchia amica, un sogno ricorrente, che faccio?
Nel tempo lei si é fatta molto bella, peró non la sento da un sacco, dovrei scriverle?
For the french women here:
I'm not from france, but I recently knew a girl on the beach who was french, two years older than me. I was clearly out of her leagues.
But she... even if she knew that i had no chanche, chose to be polite. We went on some dates, and she was always so polite. She had some good manners, she was even beatiful in face.
She was the definition of french beauty.
French women, you're beatiful.
Come ci si approccia alla logica?
Avete consigli / libri / avvertimenti / critiche da darmi prima di approcciarsi alla logica? Mi attira molto e vorrei approfondire questo argomento. Preferirei libri, sono alle primissime armi, ma sono ben disposto ad imparare.
Grazie.
Consigli sul come gestire l'invidia?
Non tanto l'invidia dei beni materiali, più che altro delle situazioni.
Mi capita di tentare varie volte di fare una cosa o provarci almeno, e non riuscire. Poi arriva qualcun altro che con facilitá ce la fa. E questa cosa si amplifica nel tempo, piú vedo gente che ci riesce, piú mi infastdisco, e mi chiedo "perchè non io?" "cosa c'é di diverso tra loro e me?". Mi trovo a desiderare di essere nei panni di qualcun altro. E poi finisco (logicamente) a lamentarmi con il Signore, chiedendo cosa dovrei fare, quanto aspettare, come ecc. riguardo a quello che cerco di fare.
Avete articoli/suggerimenti, qualsiasi cosa...? Perché in certi momenti é proprio logorante come sensazione.
Il miglior modo per sapere se si ha ragione é ragionare per estremismi
Ha senso? É una frase che mi é spuntata in mente mentre mangiavo con un amico. Reputo che possa avere senso.
Mettiamo caso che voi e un altra persona sosteniate un modo di pensare, di vivere o di agire, accentuatelo al massimo, e notate se é ancora sostenibile vivere per te e per gli altri secondo esso. La vedo come un filo: se tirato al massimo non si spezza, funziona.
Peró vorrei sapere cosa ne pensate voi, puó funzionare?
How do you explain consciousness?
My question:
All of us has a consciousness and even moral values. But where they come from? Or, in this case, how, you atheist, describe consciousness? And why God could have not given those to us?
My short analysis:
That voice in my head, that if i focus and think about sad things, i will cry. Is it an evolution process that happened during time? I don't think so: all of other species on earth don't have it. They can't feel shame after killing another animal. But now i ask myself, why us? Why we have it? Why are we special? Or even moral values. Why we think that killing another person is wrong? Who declared it was wrong? Why so many people agree on the fact that killing is wrong? Who told us "belive this"? What are moral values explained by atheism?
My view:
If it's something that we have since we are born, if it's something that we can't remove like consciousness or moral values, than it come from God (at least in this case). For answering "why are we special", a legit question, i think Genesis 1, 26 answer it perfectly. God gave us power over them, through consciousness. We are awake, they're not. We have power over them, they've not over us. Even if you are an atheist you can come to the conclusion that we are higer species than simple animals (i hope so lol). But after this conclusion, i'd ask myself, why us? Because God.
And even for moral values the argument is basically the same. Who decided/declared grape is wrong? The answer is, that we feel it deep in our soul. Because only imagine an horrific crime like that, made us shake deep in our heart. So, we know it. We got pre-defined things in our heads. But why?
Why is not only science:
Even if science described what moral values or consciousness is, my question remain, why us? Even if science answered, i would ask myself, only that? Counsciousness is just a mix of things our brain does (i did not described it perfectly to let understand my point)? But even after that, why our brain does that? I think that for every answer there is a "why" behind, that can only be answered truthfully thanks to the existance of God.
I hope i was clear brothers! These two are my genuine question that i answer only thourgh God. Let me know what you think :)
"La logica batte Dio"
Oppure "non si puó provare né dimostrare che Dio esiste o non esiste". Due frasi classiche, che ripete spesso mio fratello ogni volta che si parla di Dio a tavola. "Dio puó creare un sasso cosí pesante che non riesce a sollevarlo? No, allora non é onnipotente. La logica é piú forte di Dio".
É un mezzo ateo e mezzo agnostico, e crede nell'"azione conseguenza". Crede che veniamo da una pura casualitá che da caos é diventato ordine, il big bang (non sto dicendo che non sia avvenuto, elenco in cosa crede). Non mi addentro nel dettaglio, ma un motivo nell'anima c'é l'ha per non credere, e sensato anche: diciamo che si sente come se Dio gli avesse fatto un torto. Possiede qualche difficoltá, ecco. Io ardo dal confutare le due/tre frasi del primo paragrafo. Però non so come fare, consigli?
(Il "prega per lui" é giá in atto da altri membri familiari)