Ho bisogno di pareri!
Io, maschio, 21 anni, sto insieme a un ragazzo di 23 da quasi tre anni. Finora è andata molto bene: viviamo a circa 20 minuti di macchina l’uno dall’altro e, quando lui studiava a Milano ed io ero in Valtellina per il liceo, ci vedevamo ogni weekend.
Lui è una persona molto nobile, dà grande valore al senso delle sue azioni, e proprio per questo rischiamo di perderci. Quando ci siamo messi insieme, lui sperava che con il tempo le condizioni della nostra relazione sarebbero migliorate; invece siamo spesso costretti a stare in macchina perché i nostri genitori non approvano la nostra storia. Molto spesso dobbiamo dire mezze verità o mentire su dove andiamo la sera, e la convivenza non è possibile (probabilmente) per i prossimi quattro anni.
Queste difficoltà sono la fonte della sua sofferenza. Per lui, che attribuisce un forte valore simbolico alla relazione, vorrebbe viverla pienamente: ma così siamo continuamente ostacolati. Mentire gli dà molto fastidio; continuare a nascondere la relazione a suo padre gli provoca ansia e dolore.
La situazione pratica è questa: lui si laurea il mese prossimo, lavorerà per un anno e poi farà la magistrale a Lugano; io inizierò il conservatorio a Brescia per almeno quattro anni. Quindi, per ora, la convivenza non è un’opzione.
Ci amiamo follemente. A me non pesa sopportare queste condizioni finché restiamo entrambi indipendenti, ma a lui — più sensibile e "nobile" rispetto a me — pesano molto.
Come possiamo affrontare questo momento difficile? Non vogliamo perderci, ma vedo che sta soffrendo.